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Elisabetta II: un regno lungo 60 anni. Vita povera di una regina ricca

Sabato 2 Giugno 2012, 00:12 in Esteri di

Elisabetta II celebra i 60 anni di regno. Andiamo a fondo e vediamo come si fa a regnare democraticamente. La sua educazione e povertà di vita nell'infanzia e adolescenza per un italiano è pura fantascienza. Leggere

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Un gran fiume di parole si è consumato sul "giubileo della regina", le celebrazioni per i 60 anni di regno di Elisabetta II Windsor.

Il giubileo cade a poche settimane dall'inizio delle olimpiadi ed è un'occasione per celebrare lo "splendido" isolazionismo inglese: la crisi picchia duro anche a Londra, ma la scelta inglese di stare fuori dalle beghe tra i nuovi Napoleone e austro-tedeschi oggi si rivela felice quanto mai.

Orgoglio
Tutto il Regno Unito è pavesato di bandiere dell'Union Jack. Il ricordo risale alla regina Vittoria, l'unica altra regnante che ha superato in 1000 anni le nozze di diamante con la nazione. Allora c'erano cammelli e lancieri del Bengala. Oggi ci sono computer con software indiano e auto elettriche.

"La popolarità della regina è all'apogeo, al livello della sua incoronazione nel 1953", dice la storica Kate Williams.
Gli storici inglesi hanno quasi sempre celebrato questa donna allevata con una durezza incredibile. Il libro di riferimento migliore per me resta quello di Richard Newbury "Elisabetta II" (Boroli editore).

Queen Elizabeth ha persino vinto la guerra della moda. Visti oggi i suoi cappellini fantascientifici e i suoi tailleur giallini sembrano essere la quintessenza del pop. E' lei la vera inventrice dei Beatles, e del beat?

Il giubileo del resto si fonda sulla passione della regina: sabato Elisabetta sarà al Derby di Epsom: prima di tutto vengono i cavalli. Gli asini del regno possono aspettare.

Domenica un migliaio di navi e imbarcazioni di ogni genere sfileranno lungo il Tamigi davanti al palco reale: gli inglesi restano dei grandi marinai.

Lunedi, 10.000 invitati tirati a sorte (anche in questo nulla di papalino, nessuna vendita di indulgenze alle varie aristocrazie e nessun favoritismo: la regina è e resta pop). Si mangerà il pollo della corona a Buckingham palace. Con la regina non ci saranno grillini e antigrillini, rutelliani e antirutelliani, commendatori e predicatori televisivi. Ci sarà un concerto davanti a cento pop star, da Sir Paul McCartney a Kylie Minogue.

Martedi 5 giugno, un culto alla cattedrale di Saint Paul: carrozze e un saluto dal balcone di Buckingham.

Tracce di un'educazione seria
Essere troppo colti nella Casa reale era considerato volgare, "perché avrebbe messo in secondo piano forza d'animo, onestà e buon senso", scrive Newbury. La cosa era valida per entrambi i sessi.
Elisabetta però ha tracce consistenti della Scozia. Il seguace di Calvino John Fox creò in Scozia il primo regno calvinista protestante e "poiché leggere la Bibbia era richiesto dalla religione [cosa che oltre Tevere viene spesso dimenticata, ndr], la Scozia ha avuto un'istruzione elementare universale sin dal '500 e il pastore, il maestro e gli anziani della chiesa sono in posizione di preminenza in seno alla comunità", spiega Newbury. In Scozia i bambini leggevano e capivano la Bibbia e avevano un'istruzione minima con 400 anni di anticipo sull'Italia. Soprattutto, contava e conta di più il "pastore di anime" a tempo (e non un monarca assoluto "sostituto di Dio" come in Vaticano). E' l'abc della democrazia compiuta -il contrario delle barzellette che ci siamo raccontati dalle Alpi in giù.
Elisabetta aveva una governante: "Ogni sera la bambina metteva le sue scarpe perfettamente parallele alla sedia su cui aveva con grande precisione piegato i vestiti". Mica aveva i servi, Elisabetta, come certi bambini nostrani di oggi.

Il padre e la madre della regina "si allenavano a usare la pistola: due volte le bombe caddero a 15 metri da loro... 'Ora posso guardare meglio l'East End', fu la reazione della regina madre. A chi suggeriva loro che sarebbe stato meglio che le principessine per la loro sicurezza fossero mandate in Canada, la regina rispose: 'Le ragazze non partono senza di me. Io non abbandono il re e il re certamente non parte'". Si pensi alla fuga dei Savoia.

La famiglia reale si atteneva al razionamento: "Le vasche da bagno avevano una riga al livello di 5 pollici (10 cm.) per segnare il limite massimo dell'acqua. Era consentita una sola lampadina per stanza, non c'era riscaldamento e nel palazzo reale -dopo i bombardamenti tedeschi- mancavano tutti i vetri"
Elisabetta a 16 divenne volontaria, ma solo a 18 anni diventò consigliera di Stato, e diventò coscritta come tutti gli inglesi e diventò conducente di camion e meccanica nell'Auxiliary Territorial Service, le forze armate femminili.

Il futuro marito Filippo era uno spiantato (adottato da Lord Mountbatten): in banca nel dopoguerra aveva 6 sterline, più la sua paga da tenente di 11 sterline la settimana. Aveva un'auto ma era senza casa né famiglia dai 10 anni di età. Il guardaroba di Filippo consisteva in tre divise da ufficiale di marina, un completo da pomeriggio, un blazer e un paio di pantaloni grigi, un abito da sera, una giacca da caccia e l'intima rammendata.

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