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Elezioni in Egitto, Mursi (Fratelli Musulmani) proclama la vittoria

Paolo della Sala avatar Lunedì 18 Giugno 2012, 15:45 in Esteri di Paolo della Sala

Elezioni egiziane: vincerà Mursi dei Fratelli musulmani, con ogni probabilità. Obama sta con i FM, secondo Israele, nel tentativo di compattare tutti i sunniti contro Siria e Iran (e per questioni elettorali sue).

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Oggi i Fratelli musulmani hanno proclamato la vittoria del loro candidato presidente Mohammed Mursi (o Morsi).
Con una dichiarazione alquanto irregolare nella forma (via Twitter) il Partito Libertà e Giustizia, legato ai FM ha dichiarato "Mohammed Mursi è il primo presidente della Repubblica egiziana eletto dal Popolo".

Il partito islamico avrebbe ottenuto oltre 13.230.000 voti. Ma la Commissione elettorale egiziana ha categoricamente smentito i risultati "in circolazione".

In effetti secondo le parole del giudice Maher el-Beheiry all'agenzia Reuters per la proclamazione dei risultati se ne parlerà giovedi. Anche l'altro candidato al ballottaggio, Shafiq (indipendente e laico, ma legato all'ultima fase del potere militari-Mubarak), dice che quanto sostiene Libertà e Giustizia è "completamente falso e rappresenta una violazione delle leggi".

I sondaggi post voto parlano di un 53% a favore di Mursi, contro un 47% a Shafiq. Tuttavia se ad Allessandria sembra certa la vittoria degli islamici, al Cairo e presso la comunità copta i risultati si invertono.

La situazione resta tesa dopo la dichiarazione della Corte Costituzionale, secondo la quale un terzo degli eletti al Parlamento sarebbe stato eletto illegalmente. I Fratelli musulmani hanno definito questa operazione come un "tentato golpe" dei militari. In effetti una nuova elezione del Parlamento non potrebbe essere fatta in tempi brevi, dato che si prevede che prima venga approntata una nuova Costituzione, da approvare con un referendum.

Tensioni aggiuntive salgono dal fronte strategico di Gaza (petrolio e gas da Gaza fino alle coste del Libano), dove si susseguono attacchi e provocazioni integraliste, con reazioni israeliane.
Secondo Israele "Obama sta con i Fratelli Musulmani", nel tentativo di creare un fronte sunnita unitario -dalla Turchia all'Arabia- per contrastare gli Assad in Siria e i nazionalisti in Iran. Obama ha bisogno di conseguire risultati positivi nella politica estera, visto che la campagna elettorale si avvicina.
In quest'ottica, la reazione "laica" dei militari egiziani sarebbe di pura impronta nazionalista.

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