Cultura e Politica
Afganistan: Muore un carabiniere. Incidente o attentato? Alcune cose belle vi sono comunque in Afganistan: un festival di cinema sulla polizia, e la splendida iniziativa di una guida alpina italiana: Alpistan
L'unica cosa sicura è che vi è stata un'eplosione, la quale ha causato la morte di un carabiniere (Manuele Braj, 30 anni, di Collepasso).
Feriti un maresciallo e un altro carabiniere scelto. Braj era esperto, avendo già partecipato ad altre mission miltari in Kosovo, Iraq e sempre in Afganistan.
Lo scoppio è avvenuto nel centro di addestramento della polizia locale situato ad Adraskan, vicino Kabul. Secondo il responsabile del centro di addestramento della polizia afgana (uno dei principali obiettivi della nostra missione, col controllo della regione di Herat) non si tratta di un attentato ma di un tragico incidente. Secondo nostre fonti militari, si tratta invece del lancio di un razzo da parte dei talebani.
L'addestramento delle forze locali è particolarmente importante. Si pensi a questo straordinario festival cinematografico sulla polizia, diretto da una donna e organizzato dagli stessi afgani. Obiettivo è proprio evitare l'immagine negativa della polizia, modellandola sui carabinieri italiani.
Come dimenticare poi questa splendida iniziativa, ideata e creata da italiani, che consiste nella esportazione dello sci alpinistico in Afganistan (fatta da Ferdinando Rollando, guida alpina), allo scopo di creare business e diffondere una cultura di libero scambio, pace, incontro tra popoli diversi. L'iniziativa si chiama Alpistan e Rollando meriterebbe -come minimo- di diventare cavaliere della Repubblica, o membro dei Lincei, o del CNR (l'idea è pazzescamente geniale).