Cultura e Politica
Stupro di massa giovanile in Sud Africa: ogni anno 380.000 donne violentate da youth gang. In Congo agiscono invece i kuluna
Stupro o scippi. E' la vita delle gang giovanili in Sud Africa o in Congo. I Kuluna sono bande che agiscono nei quartieri di Kinshasa, capitale della Repubblica democratica del Congo, senza reazione da parte della polizia.
Combattono a colpi di karate e machete. Ogni gang è formata da 20 individui e cresce prendendo il controllo di una strada, un incrocio, una zona della città. A N'Djili un kuluna è stato bruciato vivo dai rivali.
La polizia non riesce a intervenire, anche perché questi "marginali" hanno tagliato la mano col machete a più di un poliziotto. Uccidere un uomo in divisa non è un problema e non dà luogo a processi. Lo Stato non riesce ad agire in un modo anche minimo. E' la popolazione allora che sta cercando di autorganizzarsi. Un professore, Patrick Lumbay, è stato attaccato dai kuluna di Ngaba. Aveva avuto sentore di un possibile attacco e, quando si è trovato alle prese con 4 giovani di una gang, li ha attaccati lui per primo. Tre sono fuggiti, mentre un quarto è stato preso a pugni. Diventato un eroe, il professore è comunque fortunato: una donna incinta è morta dopo un'aggressione subita nella zona di Lemba (Fiera internazionale di Kinshasa). Un poliziotto è morto dissanguato dopo il taglio di un braccio intero...
Risultato: le strade di una città africana, dove di solito la popolazione vive per 24 ore al giorno, sono divenute deserte in molti quartieri, quando scende il buio.
Coloro che non praticano arti marziali si scolpiscono il corpo, dando anche risalto alle cicatrici riportate. Passano la loro giornata a sollevare pezzi di ferro ("mangiano" il ferro, dicono loro). Dopo questi esercizi, compiuti sotto il sole cocente, fumano marihuana e bevono alcolici. A quel punto passano all'azione. Di sera non è raro che i poliziotti più corrotti si fermino presso un gruppo di kuluna coi quali dividono il bottino.