Cultura e Politica
La Urru potrebbe essere ai confini tra Mali e Algeria, una zona dove i ribelli hanno avuto il sopravvento sui militari del Mali aiutati dagli occidentali.
"Bombardamento" a base di viveri lanciati da aerei americani sulla pista di atterraggio di Tessalit, città del Mali dove si affrontano da giorni le truppe fedeli al governo e quelle dei ribelli tuareg.
Parliamo della guerra del Sahel, che come scrivo da quasi un anno, è stata una delle concause della fine di Gheddafi.
Le truppe governative, che pure sono addestrate e aiutate da Africom e da diversi programmi di potenziamento militare in funzione antiterrorista, sono state tagliate fuori e isolate in quella zona.
Come ho scritto qui, la guerra non è a caso, ma per il controllo delle incredibili ricchezze del sottosuolo di tutto il Sahel: il Mali è il terzo produttore al mondo di oro.
Centinaia di migliaia di residenti stanno fuggendo dalla zona di guerra. Si tratta di un'area desertica posta vicina al confine con l'Algeria, ed è evidente che è una terra di nessuno (nel Sahara i confini sono sempre stati inesistenti), facilmente gestibile da piccole bande di predoni/terroristi legate in vario modo ad Al Qaida al Maghreb AQMI.
La nostra Rossella Urru, se è caduta in mani di predoni locali, dovrebbe proprio trovarsi in quest'area di confine, dove è estremamente difficile che si possano effettuare incursioni di truppe speciali, e -ovviamente- nemmeno operazioni di polizia. L'unica strada -va detto senza dirlo- è il pagamento di un riscatto in denaro. Si spera che non venga chiesto un riscatto politico. Si spera soprattutto che la Urru sia liberata al più presto e torni in Italia.
A Tessalit una parte dell'esercito del Mali è stata isolata e assediata dai ribelli. Gli aiuti non riescono a raggiungere la base locale. Si segnalano violenti combattimenti nella periferia della città.
La battaglia di Tessalit è iniziata il 17 gennaio e segna -va detto- uno scacco pesante alla "Nato africana", anche se nel contempo ne spiega le fondate motivazioni.
"A Tessalit, combattiamo da settimane contro i ribelli tuareg (ex sodali di Gheddafi), contro i trafficanti di droga, e contro AQMI" dichiara un ufficiale del Mali. I profughi stanno dirigendosi da tempo verso i campi allestiti nel Mali e nei Paesi vicini dal Niger alla Mauritania al Burkina Faso alla stessa Algeria.
L'Algeria si è proposta per una mediazione nel conflitto nel nord del Mali.