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Sarkozy: 66 milioni da Gheddafi, colpo basso a inizio campagna

Mercoledì 14 Marzo 2012, 00:36 in Esteri di

Conferme: Gheddafi avrebbe finanziato la vittoria elettorale di Sarkozy con 66 milioni di dollari. Si tratta di un colpo basso alle rinnovate ambizioni di vittoria da parte del leader francese. Ci sarebbe almeno una "prova".

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Fantastico colpo del sito francese Mediapart (di orientamento socialista), supportato dal laburista-obamiano The Guardian.
Il colpo arriva proprio nel momento in cui Sarkozy stava risorgendo dopo mesi di notte fonda, grazie a un buon discorso micro-napoleonico davanti a 70.000 sostenitori, e grazie a un sondaggio telefonico (da verificare), il quale lo darebbe al primo posto davanti al finora quasi vincente Hollande, candidato socialista.

 Mediapart sostiene che il finanziamento fu assicurato dal mercante d'armi Ziad Takieddine, uno degli organizzatori dei "trionfali" viaggi di Sarkozy nella Libia di Gheddafi del 2005 e 2007 (quando vennero stipulate commesse militari, una centrale atomica civile e altri business per miliardi, tutte promesse al vento mai mantenute da Gheddafi. Takieddine avrebbe agito in combutta con l'ex ministro francese degli Enti locali Brice Hortefeux e con Saif al Islam, figlio del colonnello. Totale della somma: 66 milioni di $ (50 milioni di euro), erogati tramite una banca svizzera e un conto corrente a Panama.

Come si ricorderà a inizio della guerra di Libia fu proprio Saif al Islam a invitare Sarkozy a restituire i milioni "estorti" alla Libia per la sua campagna elettorale. Saif disse di avere le tracce dei movimenti finanziari, ma l'Eliseo negò ogni addebito.
Il giornalista di Mediapart Fabrice Arfi avrebbe invece trovato un "appunto" ai collaboratori più stretti del presidente francese in cui si specifica che la visita in Libia sarebbe servita a finanziare l'elezione. Subito dopo la vittoria elettorale, Sarkozy invitò Gheddafi a Parigi. Fu una visita fortemente spettacolare, come quella di Roma, con tanto di accampamento da beduino vicino al palazzo presidenziale francese, baci, abbracci.

Il sospetto è duplice: che il finanziamento sia reale, e che venga alla luce proprio ora per dare un colpo alla credibilità di Sarkozy.

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