Cultura e Politica
Pauroso terremoto oggi tra Emilia e Liguria, nella zona di Berceto. In casa tutto ballava, compresi noi. Gente fuggita nelle strade. I sismologi: perché avevano detto che non c'erano collegamenti tra i due terremoti precedenti nella stessa area?
La terra ha ballato, e come, alle 16 nella zona dell'Appennino tra Parma e La Spezia, subito sopra la Lunigiana, dove si congiungono Toscana, Liguria ed Emilia.
A casa è caduto qualche oggetto e si è rimasti in balia degli eventi per 15 secondi.
L'epicentro era attorno a Berceto. La scossa era molto più forte della precedente, avendo raggiunto i 5,4 gradi della scala Richter. Al momento non si registrano danni nella zona di Berceto e nella nostra zona.
Per fortuna infatti il sisma era a ben 60 km di profondità, viceversa sarebbero stati dolori (ad Haiti la scossa fudel 7mo grado ma in superficie), ma comunque molta gente è scesa nelle strade, per il panico prodotto dalla forza delle onde sismiche. A Chiavari i vigili del fuoco hanno consigliato di restare in strada fino alle 18.
Una osservazione è d'obbligo. Come mai i sismologi laureati avevano detto che non c'erano collegamenti tra l'evento sismico di Verona e quello di Reggio Emilia? L'evento di oggi -il terzo in pochi giorni- dimostra invece che lo spostamento della placca africana, che spinge su quella euroasiatica all'altezza della pianura Padana, ha prodotto una serie di assestamenti in profondità.
Non dimentichiamo che a luglio 2011 c'erano già state ben 5 scosse, sempre nella zona della pianura Padana. Speriamo che la serie sia terminata.
In ogni caso (per chi crede): grazie al Cielo.
Lasciate la vostra testimonianza sulla pagina Facebook di Blogosfere!
LINK UTILI TERREMOTO:
Attenzione, INGV avverte: "Possibili altre scosse".
Le prime impressioni su Milano 2.0 dalla città meneghina.
Le prime impressioni su Torino 2.0 dal capoluogo piemontese.
Terremoto a Torino 25 luglio 2011, sentito anche a Milano.
Terremoto 17 luglio 2011: si è sentito anche a Milano.
Terremoto in Calabria, scossa di magnitudo 3.1 nel cosentino.
"I sismologi non sono degli "esperti di previsione di terremoti"."
E se cercano di diventarlo, li denunciano - pure se ci prendono - a quanto pare...tanto per stare sicuri.
E chi se ne frega.
Mica è possibile prevedere terremoti.
Cosa volete sentirvi dire?
I sismologi non sono degli "esperti di previsione di terremoti".
E chi se ne frega.
Mica è possibile prevedere terremoti.
Cosa volete sentirvi dire?
I sismologi non sono degli "esperti di previsione di terremoti".
Meglio tanti terremoti piccoli che uno grande.
Dubito che abbiano detto che non ci sono collegamenti, al massimo avranno detto che non hanno dati che li colleghino.
Il problema è che i dati a disposizione possono genericamente dire se c'è un accumulo di energia in una zona a rischio, ma rarissimamente possono avvertire quando e dove sarà rilasciata con un margine di errore accettabile.
C'è mica in corso qualche operazione del famigerato "fracking" nella zona, che già negli USA è stato chiamato in causa per fenomeni simili (non mi sembra, a memoria, ma dall'estero non è che sia così aggiornato)?
Già. Mi dicono "per non generare panico". Vabbe' ma dire la verità è sempre meglio, no?
alle 21:19
Bagianga
Ma non sarebbe cosa buona e giusta se almeno nelle zone a rischio esistesse un servizio automatico collegato ai sismografi che nel momento in cui si verificano scosse consistenti, in automatico inviano un sms a tutti i numeri di cellulare "Rischio Terremoto" ai residenti in zona, servizio che le compagnie telefoniche potrebbero concedere gratuitamente, tanto a loro un sms non costa proprio niente tanto che sarebbe poi solo un'eventualità (speriamo remota) Almeno se chi ha moglie e figli in casa sa che almeno una speranza di mettersi sotto il tavolo con una bottiglia d'acqua .... e almeno va a scavare i detriti con in cuore una (anche se remota) speranza in più nel cuore. un sms o una telefonata che in automatico chiama e voce computerizzata o registrata che notifica l'allarme.