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Renault aTangeri, low cost disintegrerà l'euromercato auto?

Giovedì 12 Gennaio 2012, 00:20 in Esteri, economia di

Renault con la nuova fabbrica di Tangeri produrrà 400.000 auto low cost all'anno, come la monovolume Dodgy da 10.000 euro. I 36.000 dipendenti da 250 euro al mese sconvolgeranno l'euromercato. Sindacati francesi in subbuglio, Fiat va in America

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A Melloussa, vicino a Tangeri in Marocco, sta per nascere una nuova fabbrica di auto francesi. Si tratta di una megascommessa francese in Africa del Nord. La fabbrica è nata in appena 4 anni di lavoro, e ora i primi modelli sono pronti a invadere i mercati africani, ma anche quelli europei, dove però rischiano di provocare uno sconquasso (positivo per i consumatori), in quanto saranno modelli decisamente low cost.

Dalla prossima primavera infatti sarà commercializzata la Dacia Lodgy, una monovolume da 7 posti, dal costo di 10.000 euro, e una utilitaria a metà tra Kangoo e le Dacia. In tutto a Tangeri si produrranno 400.000 autovetture all'anno. Fiat è pronta per la nuova sfida?

In realtà Fiat è molto consolidata sul mercato americano e tiene anche in sud America. La Renault invece, dopo aver salvato dal tracollo la giapponese Nissan (che stava entrando in Italia su Alfa Romeo qualche decennio fa), nel 2007 presentò il mega progetto marocchino da 1,1 miliardi, mentre Renault era in piena espansione, dall'India al Brasile. Ma nel 2009 il business si incaglia con la crisi mondiale e la crisi del mercato automobilistico.
A quel punto è proprio il re del Marocco, Maometto I, a cofinanziare il progetto, salvandolo con 60 milioni di euro, con una autostrada, un centro di formazione da 8 milioni, una linea ferroviaria, un'area nel nuovo megaporto del Mediterraneo che fa concorrenza a Genova, Livorno, Savona e Gioia Tauro alla grande, e dulcis in fundo una zona tax free per i fornitori della fabbrica, che fa parte della Zona Economica Speciale Tangeri/Med.
Mentre la costruzione è guidata dall'impresa statale del regno del Marocco EMT (guidata da al CEO Aldo Carbonaro), da parte francese anche Veolia si affianca a Renault.
 
Intanto Sarkozy, che aveva fallito anche nel Marocco la vendita dei caccia Rafale Dassault, si salvava con la fornitura di un Treno TAV per la linea di Tangeri, nonché di altre armi e di una nave militare.
A quel punto però scoppia la mina sindacale: le auto marocchine della Renault/Dacia pongono problemi agli operai francesi, dove si produce a un costo maggiore. Un operaio marocchino infatti costa solo 250 euro al mese, contro i 446 di un operaio romeno. E in Marocco si prevede di arrivare a 6000 dipendenti diretti, più 30.000 nell'indotto.
Il rischio quindi è che tutte le auto francesi vengano prodotte nel Marocco, che dista soltanto 14 km. dalle coste spagnole e 48 ore di nave da quelle francesi.  Come si vede l'esternalizzazione non riguarda solo la Fiat.
A Casablanca si è già aperto un mega Centro commerciale, inaugurato da Jennifer Lopez. Un mio amico, giovane e con un bambino piccolo è già emigrato in Marocco, dove fa il bagnino nella stagione invernale. Altri italiani sono pronti a emigrare in Marocco, come avevo già previsto?

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