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Festival Sanremo 2012, a Celentano 10.000 euro al minuto

Lunedì 30 Gennaio 2012, 15:10 in Cronaca, Televisione di

Proteste e dubbi liberali sulla parcella di Celentano a Sanremo: 10.000 euro a minuto. Nulla di preoccupante nel libero mercato, con una tv privata che decide liberamente come con chi e quanto investire. Ma la Rai di Stato è parte del libero mercato?

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Liberalismo e giustizialismo si mischiano nel duro giudizio che in genere sta accompagnando la presenza di Celentano al Festival di Sanremo 2012.

All'inizio la partecipazione del cantante come co-conduttore con Morandi sembrava cosa fatta.

Poi è arrivata la smentita, sembra per un intervento del Direttore della Rai, in seguito (secondo dichiarazioni dell'entourage di Celentano) alla richiesta di avere una completa libertà editoriale sugli argomenti da trattare negli interventi dal palco di Sanremo. Celentano però non dovrebbe essere più la mina vagante che era ai tempi di Berlusconi, col governo Monti. Si teme comunque che vada fuori tema. Ma venerdi arriva la conferma. Celentano parteciperà al Festival, per due monologhi di mezz'ora in due puntate. I due interventi saranno pagati 350.000 euro a puntata.

La bomba scoppia a questo punto, perché siamo nei giorni in cui si paga il canone Rai, e le persone tendono a essere nervose sui temi delle spese in tv.
Si contesta che la Rai chieda 112 euro a famiglia, che il Governo chieda sacrifici a tutti, mentre invece, come scrive un lettore alla Stampa di Torino, il ragazzo della via Gluck "riceverà oltre 10 mila euro al minuto, tanto quanto un operaio percepisce in nove mesi di duro lavoro!"

La polemica è sempre la stessa: nel libero mercato datore di lavoro e professionista, lavoratore, artista, hanno piena libertà di decidere quale dovrà essere la prestazione e quanto questa sarà pagata.
Ma la Tv di Stato fa parte del libero mercato?
Se così fosse, al posto di Celentano ci potrebbe essere qualcun altro, anche se il panorama dei presentatori tv è deprimente. La meritocrazia, il rinnovamento di volti e culture, dovrebbero imporre un cambiamento deciso anche nella Rai.

N.B. Celentano come artista ha molti meriti, per quanto datati. Si veda ad esempio questo insuperabile rap del 1972, non a caso valutato negli USA come antesignano di Eminem & Co., con una notevole Raffaella Carrà.

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