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Siria in rivolta: il problema è in Iraq

Domenica 20 Novembre 2011, 14:40 in Esteri di

La rivolta della Siria e l'attenzione internazionale attorno ai tragici fatti di Damasco e di altre città siriane hanno una causa non secondaria in Iraq. Infatti in Iraq si gioca la vera partita tra Iran e l'Occidente coi suoi alleati sauditi (oltre a Emirati, Kuwait etc.). Russia e Cina mantengono una posizione intermedia di poco successo (vedi Libia). Articolo pubblicato da Il Secolo XIX

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Dopo aver preso in giro la diplomazia araba, la Siria della poco islamica e minoritaria setta alawita è stata sospesa dalla Lega araba.
Nelle consuete proteste di venerdi (giornata che corrisponde alla domenica cristiana e allo shabat ebreo) sono morte venti persone, tra cui un bambino. Continuano le defezioni di parte dell'esercito, che sarebbe sconfinato in Turchia. Si sta così formando il nucleo armato della rivolta, sul modello libico: è l'Esercito della Libera Siria. Intanto la diplomazia internazionale fa il solito gioco delle parti, con la Francia nel ruolo di interventista (Sarkozy ha richiamato l'ambasciatore da Damasco, come il Marocco), mentre la Russia cerca di sostenere una mediazione che è fantascienza.
Tuttavia lo scenario siriano è ben diverso: il gioco vero avviene in Iraq, lo Stato fratello ricco di petrolio e gas, dove l'Iran cerca di espandere la propria area economica di influenza, cercando di mettere sotto scacco Kuwait, Qatar e Arabia. La diplomazia turca -interessata agli idrocarburi più che all'irredentismo curdo- non sta a guardare. Negli ultimi anni Ankara ha preso una topica colossale cercando di creare una micro Unione Europea con Iraq e Siria: pessima figura per un leader islamico come Erdogan, dal momento che ha flirtato con un massacratore di musulmani. Non sta con le mani in mano nemmeno la diplomazia araba, che sa  quanto sia importante strappare la Siria dall'abbraccio mortale di Teheran. Anche a costo di fare un favore a Israele.
Pertanto la battaglia di Damasco è parte di una guerra geopolitica estesa dalle pianure iraniane al Golfo Persico, fino al Mar Rosso e alla Libia. Il ritiro virtuoso di Obama -presentato in termini da Cesare Augusto nel discorso tenuto non a caso nell'università islamica di Al-Azhar, al Cairo, centro mondiale del pensiero islamico- ha disegnato le linee guida del Nuovo ordine orientale. La ritirata balsamica dei militari yankees significa affidare alle componenti sunnite più oxfordiane un gioco diplomatico, culturale, religioso e militare insieme. Infatti i sauditi si armano; il Qatar va a Tripoli (via al Jazira); i sauditi celebrano la lotta per la libertà in Siria; la tensione con l'Iran cresce (si parla di un'arma atomica iraniana entro aprile, e si pensi cosa ciò significhi riflettendo sulla miracolosa rinuncia compiuta a suo tempo da Gheddafi). Il rischio è che invece del sunnismo oxfordiano, arrivi quello del fu Bin Laden.
Articolo di Paolo Della Sala pubblicato da Il Secolo XIX di oggi

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3 commenti
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24 Nov 2011
alle 11:49

Hiei

"o peggio -dal punto di vista legale- come un'azione di stalking."

Censurare il dissenso e minacciare azioni legali (a vuoto, solo per intimorire), ah, sei un VERO liberare come no!

Uno che racconta menzogne per supportare la politica di aggressione militare incostituzionale, illegale e criminale - ma tanto essendo "i più forti" non si temono giudizi dei tribunali fantoccio messi in piedi dagli stessi aggressori - va bene, spendere tempo nel denunciare queste menzogne sarebbe "stalking" perseguibile legalmente?

Benvenuti nel totalitarismo in salsa italica, se non ve n'eravate ancora accorti!

No, non è stalking, sbugiardare certe menzogne è un dovere civico invece.

Nel dettaglio ecco cosa "spammo" e viene censurato:

"Si sta così formando il nucleo armato della rivolta, sul modello libico: è l'Esercito della Libera Siria."

Leggi: paga lo zio Sam.

"Il ritiro virtuoso di Obama"

Il Nobel per la Pace arrivato quest'estate a bombardare sei nazioni contemporaneamente, ricordiamolo, perchè i cattivi sono gli islamici assatanati, noi siamo nobel per la pace quindi possiamo accoppare arabi a milioni, però umanamente, da nobel.

"la tensione con l'Iran cresce (si parla di un'arma atomica iraniana entro aprile)"

Reale come le atomiche di Saddam e le fosse comuni di Gheddafi: mille mille balle blu...ma i vermi come te che hanno già sulla coscienza i più efferati massacri col proprio untuoso, strisciante servilismo, non la smettono proprio mai?

Che schifo...
Oh, e non scordiamoci il mitico impianto nucleare siriano, che altro non era che una industria tessile (Washington Post, mica Peppino o' lurido):

http://www.washingtonpost.com/blogs/checkpoint-washington/post/that-secret-syrian-nuclear-facility-its-a-textile-factory-researchers-say/2011/11/04/gIQA0MV7mM_blog.html

Vergogna.

"Il rischio è che invece del sunnismo oxfordiano, arrivi quello del fu Bin Laden."

Leggi CIA, del quale, ricordiamo, Bin Laden fu agente nelle brigate Al-Qaida formate dalla CIA appunto per combattere i sovietici in Afghanistan.

Vado a vomitare.

(ogni volta che mi viene cancellato il commento aggiungo un pezzo: pensate ora, per un secondo, come verrebbero chiamati nei paesi "occidentali", in primis da Mr.Della Sola, gruppi di gente che scendono in piazza coi fucili automatici contro il governo...)

...ai lettori giudicare, anche se glielo si vuole impedire in ogni modo, come si confà ai VERI liberali, no?

2
22 Nov 2011
alle 16:00

Paolo della Sala

Questo commento è ricevibile, al contrario di altri, unicamente denigratori e configurabili come spam oppure come stalking. Quel tipo di commenti, non solo e non tanto suoi, NON vengono cancellati, ma "spubblicati", nel senso che rimangono archiviati col loro IP, così da poter dimostrare eventualmente che si possono configurare come spam, o peggio -dal punto di vista legale- come un'azione di stalking.

1
22 Nov 2011
alle 12:00

civis romanus sum

I popoli vogliono solo vivere in pace, caro Della Sala, qualsiasi popolo di qualunque religione, con quel poco che riescono a non farsi rubare dai tuoi padroni, che tu aiuti dando alimento allo spaccio di incubi con i quali vogliono terrorizzare il mondo.

Le guerre dovrebbero farle i vecchi e potenti che le vogliono, non i giovani che queste mummie mandano a farsi macellare per i loro interessi.

C'è invece bisogno di una moratoria universale contro la guerra.

,,, Oppure si potrebbe ovviare altrimenti ,,, come organizzare un duello per queste ostinate mummie nel volersi scannare tra di loro, in un arena e solo per il divertimento popolare.

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