blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Industria aeronautica: crescita degli ordini. Speranze per Piaggio e Alenia

Venerdì 18 Novembre 2011, 15:33 in Esteri, economia di

Il Dubai Airshow ha avuto successo, raddoppiando il volume di affari dell'anno scorso, con 63 miliardi di ordini nei sei giorni della manifestazione. Brutto colpo per i francesi: il Rafale della Dassault non sarà acquistato dall'aviazione militare degli Emirati. E' probabile che l'appalto sia vinto dal Typhoon prodotto dal consorzio Eurofighter di cui fa parte Alenia del gruppo Finmeccanica, a meno di un colpo di coda dell'industria concorrente americana. Il mio articolo pubblicato da Il Secolo XIX di oggi, con una integrazione sull'ultimo colpo della Boeing.

Dubai Airshow.jpg
Aggiornamenti dal Dubai Airshow, dopo il recente post qui su La Pulce di Voltaire.
L'ultima notizia conferma quanto ho scritto sul Secolo XIX di oggi, cioé che l'industria militare francese ha ricevuto un duro colpo con la bocciatura dell'acquisto di 60 Rafale da parte degli Emirati arabi (dopo il no brasiliano), mentre l'avioindustria civile, nonostante i trionfi di Airbus, deve guardarsi dal ritorno di Boeing, che oggi ha totalizzato il migliore business della sua vita aziendale, vendendo 230 aerei Boeing 737 (per 21,7 miliardi$) alla company indonesiana Lion Air. Lion Air, company low cost ha opzionato altri 150 737Max, il che porterebbe la commessa al livello record di 35 mld$.

Il Secolo XIX, pagine Economia, di Paolo della Sala

Alla faccia della crisi, il Dubai Airshow 2011 ha avuto un successo epocale, avendo raccolto oltre 63 miliardi di ordini in sei giorni di apertura. L'aviazione parla la lingua degli Emirati arabi, che il 2 dicembre 

celebreranno i 40 anni dalla loro unificazione. Mentore dell'Airshow è lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktum, primo ministro degli UAE e governante di Dubai. Le indubbie fortune della famiglia Al Maktum -al potere dal 1833- si riverberano sulle fabbriche di mezzo mondo, a eccezione della Francia di Nicolas Sarkozy. Colpa del caccia multiruolo Rafale della Dassault, il quale è costato decine di miliardi di euro, senza riuscire a imporsi nel mercato internazionale. Quest'anno il Brasile doveva confermare l'acquisto di 36 Rafale, ma così non è stato, in quanto vengono ritenuti più performanti i caccia Saab e gli F-18 americani.
L'Airshow doveva essere l'occasione per riportare l'industria francese sotto l'Arco di trionfo, trattandosi della consegna di 60 unità all'aviazione militare degli Emirati. Ma proprio all'apertura della fiera internazionale è arrivata la stilettata definitiva: i Rafale "non sono competitivi" e il loro acquisto è "impraticabile", come sottolinea lo sceicco di Abu Dhabi, la città più ricca del mondo, nata nel 1791 su un giacimento che vale il 9% delle riserve mondiali di petrolio.
La Waterloo francese dà buone chances al consorzio Eurofighter -formato da Italia, Spagna e Regno Unito- il quale produce il caccia Typhoon. Alenia (Finmeccanica) partecipa col 19,5% alla realizzazione dei Typhoon, che sono già utilizzati dall'aviazione saudita e possono utilizzare missili antinave MBDA Marte ER, molto richiesti in una fase in cui sembra prossimo uno scontro militare con l'Iran. Ma la partita non è ancora chiusa, in quanto gli Emirati potrebbero opzionare i competitor americani, come l'Hornet e l'F-35 della Lockeed Martin.
Nel settore civile invece i francesi sorridono per i successi di vendita degli Airbus della EADS (partecipata in maggioranza da quote franco-tedesche). Il Dubai Airshow diventa così un modo per finanziare le asfittiche casse europee per mano araba e dei Paesi emergenti. Airbus deve tuttavia guardarsi dalla concorrenza dei nuovi modelli Boeing.

Tra i principali business, l'acquisto di 30 Airbus eco-efficient A320Neo da parte della statunitense Aviation Capital Group. Airbus fornirà anche 55 Airbus alla Qatar Airways, che sta investendo 40 miliardi nell'acquisto di 200 nuovi aerei, tra Airbus, Boeing 787 e 777s e Bombardier. Etihad (Abu Dhabi) è pronta all'acquisto di dieci Boeing 787 e di due 777 per 2,5 miliardi. Emirates Airline ha invece ordinato 50 Boeing 777 (da 400 passeggeri), più altri 20 opzionati, per 18 miliardi. L'hub di Dubai della Emirates conferma di essere un punto di forza dell'aviazione mondiale, con 115 collegamenti in 60 nazioni. La caraibica Spirit Airlines e Airbus sono vicini alla vendita di 75 aerei A320neo e A320. La canadese Bombardier Aerospace e la turca Atlasjet Havacilik A.S. hanno invece siglato una lettera di intenti per la fornitura di 15 jet CS300. La Bombardier costruirà una nuova fabbrica in Marocco, e la domanda per un italiano è: non potrebbe essere utile alla nostra cantieristica navale rilanciare la produzione dell'aviazione civile, dove vantiamo eccellenze come Piaggio Aero?

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere