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Gli Indignati su We Press (La3) e su Radio 19

Martedì 18 Ottobre 2011, 17:02 in Cronaca, media di

Breve post autopromozionale: questa sera, alle 19:30 sarò ospite di We Press, trasmissione di informazione della tv La3, sul canale 143 di Sky. Argomento: la manifestazione degli Indignatidel 15 ottobre. Tutte le domeniche intervengo inoltre su Radio19, la radio del Secolo XIX, sui principali eventi di politica internazionale.


Questa sera, alle 19:30, interverrò sul tema della manifestazione degli Indignati a We Press, sul canale 143 di Sky. La trasmissione va in replica la mattina seguente alle 7.
WePress fa parte del palinsesto di La3, update tematico sulla piattaforma Sky della tv di 3Italia.

Il canale mette al centro il web, con una lente di ingrandimento su ciò che anima la Rete.
Un tema di cui discuto da tempo: "La rivista Aspenia ha pubblicato l'articolo "Media Evo", scritto dal conservatore americano Robert Kaplan, nel suo numero dedicato al ruolo dell'informazione nelle società moderne. Consultare le fonti "nemiche" è utile e importante: il periodico social-riformista diretto da Marta Dassù e Lucia Annunziata, lo ha fatto.
Facciamolo anche noi. Alla presentazione di questo numero sono intervenuti, tra gli altri, Dinesh D'Souza, Paolo Gentiloni, Fedele Confalonieri, Carlo Rossella e l'ambasciatore americano Ronald Spogli... Kaplan spiega: "C'è un nuovo tipo di tirannia, quello dei media, che sta alzando la testa. E' esercitata da una massa d'urto che fa paura: non elettiva, non controllabile, passa da un 'linciaggio' all'altro [ne sappiamo qualcosa in Italia]... Non può mai essere nel torto perché la sua causa è quella dei deboli e degli oppressi: ed è qui il suo potere di opprimere".

Kaplan individua nel 1968 la time-line dopo la quale i mezzi di comunicazione hanno cominciato a rivestire il ruolo di santificatori delle società occidentali. Citando Samuel Huntington, Kaplan scrive che dopo la rivoluzione pop "l'arroganza del potere venne sostituita dall'arroganza della morale".
I media hanno cominciato ad agire in competizione diretta con i politici, mentre "la segretezza divenne sinonimo di male, e il concetto di denuncia [figlio della contestazione all'autorità] venne elevato da semplice tecnica a principio". Di conseguenza, con la fine dello Stato-nazione e l'avvento del mercato globale, i media sono diventati il vero sostituto dei vecchi partiti della sinistra e rappresentano l'equivalente dell'Internazionale Comunista.
Terrorizzata dal libero mercato internazionale, l'informazione globale trova una nuova patria nella ipertrofia dello Stato-nazione, sia essa l'Unione Europea o il governo mondiale onusiano. Si spiega così il ruolo missionario di molti giornalisti, da Le Monde al Corriere della Sera, da Focus a Famiglia Cristiana, al settimanale di viaggi.
Secondo Kaplan i media stanno sostituendo la fede e l'etica laica con una morale universalista che scimmiotta il papato del Medio Evo, ed ha il potere di schiacciare i politici, sempre più ridimensionati dal nuovo impero".

Se mi è consentito di fare autopromozione, segnalo si lettori che tutte le domeniche, tra le 12 e le 14, intervengo su Radio 19 - la radio del Secolo XIX- sui principali temi di politica estera della settimana. Ci si può collegare anche via web, ovviamente.

7
7 commenti
7
22 Ott 2011
alle 14:39

Marco

@Paolo della Sala Non capisco cosa vuoi dire..

6
21 Ott 2011
alle 15:31

Paolo della Sala

Non sei stato censurato (a qualcuno capita, se eccede). Hai fatto degli errori in sede di insermento del commento, che pra comunque è sbloccato. Comunque sia ribadisco che la tua difesa di OdDifreddi (con due D) ha un che di religioso, vista da fuori.

5
20 Ott 2011
alle 10:35

Marco

Ciao, scusa se ti disturbo in questa sede.. purtroppo la nostra discussione su Odifreddi non può continuare poichè l'autore dell'articolo http://lapulcedivoltaire.blogosfere.it/2011/09/il-limite-di-odifreddi-niente-matematica-e-zero-in-politica.html non pubblica il mio commento

4
19 Ott 2011
alle 15:00

Paolo della Sala

No, purtroppo abbiamo fatto altri errori: io avevo iniziato un discorso (troppo alla larga), e poi non c'era più tempo per andare al punto centrale, che riguarda secondo me l'economia, e come la si vuole considerare, se parte della matematica, o parte della politica più o meno fantasiosa e idelogica.

3
19 Ott 2011
alle 14:27

Nina

Ci saranno anche gli indignati? Chiedo questo in seguito a quello che successo all'Infedele in cui costoro hanno fatto una figuraccia credo ineguagliabile. Non ho idea su come funzionino le trasmissioni televisive, penso che un po' di preparazione ci sia da parte della redazione per evitare certi incresciosi errori.

2
19 Ott 2011
alle 11:02

Nina

Perfetto, per le 19,30 sono a casa e la guarderò sicuramente.

1
19 Ott 2011
alle 10:36

Hiei

Avrai fatto un'intervento come questo?

"

L’autorizzazione all’ arresto del ragazzo con l’estintore noto come “Er pelliccia” è stata negata da un parlamento di suoi pari, con 315 voti contrari e 294 favorevoli, che hanno così  dimostrato di credere alla motivazione secondo la quale Er pelliccia stava lanciando un estintore per spegnere l’incendio.

E anche alla successiva motivazione secondo cui, Er pelliccia sarebbe cognato di Mubarak.

Dopo la concitata votazione, il giovane ha abbracciato e baciato il proprio capogruppo, un pregiudicato noto come Er nano de mmerda e ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Sono un perseguitato nel mirino della magistratura solo per fini politici. C’è una gara delle Procure contro di me, prima mi vogliono come testimone, ora come indagato. Non ce la faccio più, uno di questi giorni vado in tv ed esplodo”.

E ancora: “Ci vuole una commissione d’inchiesta sul comportamento dei magistrati e delle procure”.

Felice per il risultato della votazione, Er pelliccia ha poi salutato i fotografi.

Tutto questo sarebbe successo se Er pelliccia fosse stato bocciato 4 volte all’esame di Stato ma inserito in una lista bloccata, in un collegio di ferro, dal potente genitore  segretario di partito.

Oppure se Er pelliccia avesse assicurato una costante fornitura di troie minorenni a certi potenti leader politici che, per ringraziamento, lo avrebbero fatto eleggere in un consiglio regionale del nord.

Oppure se Er pelliccia fosse stato parente del sindaco di Roma.

Anzi, no. In quel caso sarebbe stato alla guida di un bell’autobus, lontano dagli scontri e dai problemi.

Ecco, davanti ad episodi come questi, la nostra domanda è: quanto tempo dovremo ancora aspettare perché questi idioti, arroganti, aggressivi ignoranti la smettano di girare liberi per le nostre strade e se ne vadano a poltrire belli comodi in parlamento?

Siamo sinceramente indignati."

http://donzauker.it/2011/10/19/siamo-indignati/

 

...no, non credo proprio.

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