Cultura e Politica
Singolare nemesi storica nella Libia, ex colonia fascista. La morte di Gheddafi presenta molte analogie con la morte di Mussolini: entrambi in fuga dopo la caduta dell'ultimo baluardo difensivo.
Singolare fine di Gheddafi, autoproclamato alfiere della lotta anticoloniale dei libici, e nemico dei fascisti. In realtà Gheddafi è stato un nazionalista arabo e panarabo -o panafricano- che ha mutuato molte delle pessime politiche dal fascismo.
Molto simile a quella di Mussolini è anche la sua morte. Entrambi i dittatori hanno trovato la fine dopo la sconfitta al termine di una guerra civile, dalla quale non sono fuggiti fino all'ultimo minuto (Gheddafi perché non ce l'ha fatta?). Il capo della Repubblica di Salò era in fuga dopo la caduta di Milano, e fu fucilato sulla strada che portava in Svizzera. Gheddafi è stato ucciso dopo la caduta di Sirte, mentre cercava rifugio nel deserto. Sia Mussolini sia Gheddafi avevano con sé molti segreti imbarazzanti per alcune nazioni alleate e, così come si parla di un intervento inglese per la morte di Mussolini, anche per la fine di Gheddafi c'è stato un supporto straniero.
E' ora difficile dire se quella di Gheddafi sia stata un'esecuzione, o non il frutto casuale di uno scontro. Ma è sicuro che l'Occidente, l'Africa, i Paesi arabi, così come i ribelli di Cirene e Bengasi, avrebbero avuto enormi imbarazzi da un lungo pubblico processo, pertanto la sua morte non dispiace a nessuno.
I fatti
Gheddafi sarebbe morto in seguito alle ferite riportate nel corso di un attacco della Nato condotto con elicotteri, vicino a Sirte. Nascosto in una buca avrebbe gridato di non sparargli... Uccisi anche Moussa Ibrahim, ex portavoce del rais, e Abu Bakr Younus Jabr, comandante in capo delle truppe lealiste.
Sirte era caduta da poco, dopo settimane di combattimenti feroci. Era la zona di origine dei Gheddafi. Nelle strade di Bengasi è cominciata la festa, ma almeno al mondo sarà risparmiato (in parte, almeno) lo spettacolo di piazza Loreto. Noi italiani non siamo secondi a nessuno, nell'elevare al trono la persona sbagliata e poi nell'appenderla a testa in giù.
Ci tengo a ricordare che se fosse vero, ci fanno proprio un figurone quelli come te che sproloquiavano sciocchezze su Gheddafi rifugiato in Venezuela et simili...
Intanto non vi sono notizie coerenti su cosa e come sia successo.
Si parla di cattura ed uccisione durante gli scontri tra lealisti e Cnt. Contemporaneamente si dice che il convoglio con il quale viaggiava il Leader Libico è stato fatto segno di mitragliamenti, lancio di missili e razzi da parte delle forze Nato.
Si dice pure che Gheddafi, nascosto in una buca, invocava di non sparare. Fesso chi ci crede!
Per chi conosce veramente la storia Libica degli ultimi otto mesi, queste sono delle semplici farneticazioni propagandistiche.
Così come quando si parla di insorti, ribelli ecc.
Se Gheddafi è morto, lo ha fatto combattendo assieme alla maggioranza del suo Popolo contro tutto il mondo ipocrita e grifagno.
Il Popolo Libico è stato ininterrottamente bombardato per otto mesi dalle forze Nato, e la maggior parte dei danni sul terreno sono stati causati dai reparti speciali americani, inglesi e francesi, che combattevano al posto delle inesistenti forze ribelli.
Adesso i nostri Giuda nazionali cosa faranno: si impiccheranno all'albero come l'Iscariota, o si spartiranno la "tunica" giocando a dadi con francesi ed inglesi?
alle 12:16
estonianbloggers.blogspot.com
Per 40 anni ho odiato Gheddafi. Iniziai da bambino, quando il mio compagno di banco era il figlio di una famiglia di italiani appena espulsi dalla Libia in malo modo. Continuai ad odiarlo poi, quando sequestrava i nostri pescatori siciliani, quando parlava a vanvera e quando ci mandava maledizioni.
Da alcuni mesi, invece, l'avevo rivalutato, per il semplice motivo che quando tutti si mettono contro uno solo io di solito tifo per quello solo. Il branco, la mafia internazionale di Obama, Sarlozy, Berlusconi, Cameron ecc... tutti contro quello che poco prima ricevevano, riverivano e perfino baciavano.
Poi, la barbarie dei Libici, un popolo di traditori e di voltagabbana, come quegli italioti che uccisero Mussolini nel 1945 dopo 22 anni di riverenza o come quei rumeni che nel 1989 infierirono fino alla morte contro Ceausescu, uno troppo grande per loro. Ma che bel coraggio, infierire contro uno e solo in quel modo barbaro...
Gheddafi è morto da grande della storia, che ha scritto senza subirla e senza fuggire dal suo Paese, resistendo fino all'ultimo respiro. Sia reso l'onore delle armi a Gheddafi ed a tutti i suoi fedelissimi che, fino alla fine, hanno resistito e si sono sacrificati anche sapendo che avrebbero perduto tutto.