Cultura e Politica
Il The Guardian pubblica con evidenza il giudizio di un avvocato di Amanda Knox "E' stata crocifissa e impalata in piazza". Segno che anche nella terra di Meredith non si crede più alle tesi dell'accusa. Urge una riforma profonda della Giustizia. Mentre i radicali rischiano un processo staliniano dal PD per la loro richiesta di amnistia, ricordiamo il caso Silvio Scaglia, detenuto da un anno senza processo con accuse indimostrabili ("non poteva non sapere").
[AGGIORNAMENTI in QUESTO POST]
"Amanda Knox è stata crocifissa e impalata nella pubblica piazza per un crimine mai commesso". Queste parole, pronunciate da Carlo Dalla Vedova, uno degli avvocati del collegio di difesa della studentessa americana, non sono riportate in tutta evidenza sulle pagine di un giornale americano, ma si trovano sulle pagine de The Guardian, giornale del Regno Unito, la terra da cui proveniva la vittima.
Ciò sembra confermare che -come avevo anticipato su questo blog- nessuno crede più al teorema dei due fidanzatini diabolici (con quale movente, non si capisce ancora), che ha finora causato una prigionia di 1000 giorni per Amanda e Sollecito. La sentenza di appello, prevista per lunedi prossimo in diretta tv e alla presenza di 500 giornalisti, è un ennesimo banco di prova sulla qualità di un sistema giudiziario che -comunque la si pensi- fa acqua da tutte le parti e necessita di una profonda riforma strutturale.
La pensano così anche i radicali italiani, che in questi giorni stanno portando avanti una solitaria campagna sulla necessità di un'amnistia. I radicali, su questa meritoria battaglia stanno rischiando di essere epurati dal PD coi classici sistemi staliniani (quando il PD abbandonerà la lotta di classe, la guerra a "padroni" e "banchieri", sarà troppo tardi, vedere i commenti alla lettera di Trichet resa pubblica oggi e giudicata "liberista").
Tornando ai temi dei radicali, non si tratta di ideologia, quanto di permettere che le prigioni non esplodano (sono vecchie e non contengono più tutti i detenuti), e che il livello di vita dei condannati non resti a un livello subumano.
Non si dimentichino infiniti altri esempi, come il caso di Silvio Scaglia, fondatore di Fastweb, detenuto da un anno senza giudizio sotto la eclatante accusa di traffico di fatture false o "riciclaggio" (accusa che in realtà riguarda una società esterna a Fastweb, basata sul "non poteva non sapere"). Finora tra arresti in cella fuori norma e ai domiciliari, è passato un anno, con ben 45 udienze in tribunale (!).
Il risultato non cambia. Seppure ti salvi con la "dotta" citazione di Elio e Le Storie Tese, rimani comunque una persona profondamente ignorante della giustizia, del mondo giudiziario, del diritto, e persino della cultura (ascoltare e/o citare Elio, non è che ti faccia particolare onore). Quello che commenti lo dimostra. Capire un cazzo per non capire un cazzo? Sai, ti sta proprio bene. ;)
cugino, si scrive con una g... ;)
Ti stava facendo il verso...
Ex ore tuo te judico! Non hai capito nulla, e continui a non capire nulla. Convinciti beatamente che stavi ironizzando (in tal caso sei pessimo in fatto di capacità a ironizzare), o peggio, che io dica... come le hai chiamate? Fanfaluche? Bene. Convinciti pure che io dica "fanfaluche". Non è che ci perda il sonno.
Ciò detto, credo di non dover aggiungere null'altro al dibattito. A parte il fatto che il tuo commento non merita ulteriori repliche, credo di aver esposto in modo chiaro come la penso.
Peraltro, mi pare di aver già abusato abbastanza di questo spazio e ringrazio il collega blogger di La Pulce di Voltaire. L'unica considerazione che posso aggiungere, in merito al tuo ultimo commento, è solo questa: cugino, si scrive con una g... ;)
Buona serata
"L’aspetto triste di questi commenti, è che sono fatti senza nemmeno capire quel che si legge."
Dalla tua risposta non hai capito nulla di ciò che ho scritto - ironia e sarcasmo sono arti morte e sepolte in fondo - quindi rendo al mittente.
"La colpa – caro amico – non è tanto dei blogger o dei giornalisti, ma di questa magistratura che spesso ha dimostrato di non saper fare il proprio mestiere."
Che la magistratura non funzioni non c'è dubbio o non avremmo decine di pregiudicati in Parlmamento, nei CdA e amici degli amici nei posti chiave ecc.
Poi vedere il perchè, altro discorso.
"E lascia che te lo dica: io lo so, perché con giudici, PM, tribunali e cancellerie ho a che farci tutti i giorni da circa dieci anni in un importante capoluogo di regione."
Che detto da un perfetto sconosciuto su un blog ha lo stesso valore di "me l'ha detto mio cuggino".
"E dunque – al contrario di te – non parlo perché leggo Repubblica o l’Unità"
Che io non leggo ma non fai altro che aggredire pateticamente perchè alla fine, argomenti, non sembri averne.
"ma perché vivo la giustizia per mestiere... dal vivo."
E guardi il mondo da un oblò, annoiandoti un po' anche?
"Ma se proprio vogliamo parlare delle colpe dei blogger e dei giornalisti, debbo dirti che io sono un blogger per passione, e proprio perché lo sono non amo in modo particolare le norme che mettono un qualsiasi bavaglio."
Io infatti ironizzavo facendo il verso ai politicanti che di fronte alla propria manifesta incapacità se non delinquenza sproloquiano che "è tutta colpa della stampa che ne parla" - e dei blogger o giornalisti che ci vanno dietro, ma come detto sono arti morte.
A capire ciò che si legge, si risparmierebbero fiumi di parole.
"Le uniche conclusioni che si possono trarre? Hai davvero un’alta stima della tua capacità interpretative."
Sì, vabbè e tu sei scemo dieci volte. Siamo all'asilo o qualcosa da argomentare hai?
"ho semplicemente detto che una conferma della condanna con questi elementi probatori (così come offerti dai giornali) sarebbe quasi sicuramente interpretata negli USA come un chiaro indizio che in Italia la giustizia realmente non funziona"
Come offerti dai giornali, appunto: allora chiudiamo i tribunali e facciamo i processi sui giornali - se tu sei uno che vive la giustizia da protagonista, sei un'esempio molto più efficace di come la giustizia non funzioni in Italia che il caso in questione, con ragionamenti del genere.
Cosa ce ne dovrebbe fregare poi di cosa pensani in USA leggendo i giornali mistero, ma da domani direi con questa logica ogni volta che si porta un marocchino in tribunale di sentire cosa ne pensa il governo del Marocco e cosa dicono i giornali di Rabat per decidere se è innocente o colpevole.
Ma robe da pazzi.
"non è certamente la mia conclusione. È piuttosto la tua."
L'unica possibile da quel che scrivi.
"Hai probabilmente una visione distorta e credo persino infantile ed «eroica» della magistratura italiana."
Ho semplicemente concluso analizzando logicamente le tue affermazioni che ragionando come te, semplicemente i giudici sono stronzi qualnque cosa facciano.
Dimostra tu il contrario invece di inventarti fanfaluche per rimestare il brodo...oltrettutto tutto il tuo discorso rimarchiamolo, è basato su "quel che dicono i giornali" per tua ammissione: e hai avuto pure il coraggio di dire A ME che sono quello che parla "perchè legge la Repubblica e l'Unità".
Ma cose da pazzi.
"Non posso dire se sono innocenti o colpevoli. Non ho le carte processuali sotto mano, però posso dire due cose, perché in qualunque modo vada, la nostra Giustizia ci farà una brutta, anzi bruttissima figuraccia"
Ecco! Ed è tutta colpa dei giornalisti e dei blogger che vanno in giro a sputtanare l'Italia agli occhi del mondo parlando di queste cose! Insomma! Dovremmo mettere in galera loro, anzi facciamo subito una legge! Ah, la stanno già facendo? Allora a posto così...è così che funziona, no?
L’aspetto triste di questi commenti, è che sono fatti senza nemmeno capire quel che si legge. Sebbene io sia restio a replicare nei blog altrui, faccio un’eccezione per questa ridicola replica leggermente sbavata.
La colpa – caro amico – non è tanto dei blogger o dei giornalisti, ma di questa magistratura che spesso ha dimostrato di non saper fare il proprio mestiere. E lascia che te lo dica: io lo so, perché con giudici, PM, tribunali e cancellerie ho a che farci tutti i giorni da circa dieci anni in un importante capoluogo di regione. E dunque – al contrario di te – non parlo perché leggo Repubblica o l’Unità, ma perché vivo la giustizia per mestiere... dal vivo.
Ma se proprio vogliamo parlare delle colpe dei blogger e dei giornalisti, debbo dirti che io sono un blogger per passione, e proprio perché lo sono non amo in modo particolare le norme che mettono un qualsiasi bavaglio. Ma chiaramente dire che una norma che chiede a un blogger di essere quantomeno un po’ responsabile e cosciente per le (a volte troppe) cazzate che scrive, mi pare il minimo, soprattutto quando scrive senza pensare. Ma se un blogger è – diciamo – perdonato o è perdonabile, perché alla fine è solo un cittadino che esercita il diritto costituzionale di esprimere una legittima opinione/critica (art. 21 Cost.), lo è di meno il giornalista, un professionista pagato, che spesso distorce le notizie, che spesso le riporta in un determinato modo che sia funzionale alla parte politica di riferimento, o che spesso – che è peggio – pubblica anche le puttanate peggiori pur di vendere (il caso Murdock né è un esempio), in barba ai più elementari canoni di riservatezza e privacy, e di dignità delle persone. Omettendo chiaramente di pubblicare, però, quelle notizie che invece possano danneggiare la parte politica che le sta simpatica.
Perciò, visto che il giornalista non è capace di porsi un limite deontologico accettabile, se non quando deve trattare la parte politica di riferimento del proprio editore, allora deve pensarci la legge. È triste, ma alla fine diventa quasi un obbligo. La libertà di cronaca non è un diritto virtualmente infinito che deve e può essere esercitato senza alcun limite e – peggio – in spretto di altri valori costituzionalmente garantiti. È un diritto che va bilanciato con altre esigenze. E se un ordine professionale non vi riesce con la propria deontologia, allora – per quanto sia antipatico – deve intervenire la legge. Certamente non con censure che violino l’art. 21 Cost., ma con misure atte a rendere responsabile l’attività giornalistica, come è responsabile l’attività del medico, del notaio o dell’avvocato, che se fanno cazzate, finiscono dritti in Tribunale a risponderne.
"Se la Corte d'Appello dovesse confermare la condanna, negli USA e nel resto del mondo verrebbe confermata l'idea che in Italia la giustizia non funziona, è inefficiente, è politicizzata"
Lo dici sostenendo che non sai se sono colpevoli e innocenti, il che vuol dire che secondo te chi viene dagli USA, colpevole o innocente, non può essere processato per non fare figure coi signori e padroni d'oltreoceano: è l'unica conclusione che si può trarre dalle tue parole. E dargli anche lo Ius Prime Noctis tanto per stare sul classico a 'sti extracomunitari d'oltre atlantico, no?
Le uniche conclusioni che si possono trarre? Hai davvero un’alta stima della tua capacità interpretative. Per quanto mi riguarda, senza arzigogolare troppo, ho semplicemente detto che una conferma della condanna con questi elementi probatori (così come offerti dai giornali) sarebbe quasi sicuramente interpretata negli USA come un chiaro indizio che in Italia la giustizia realmente non funziona, è inefficiente, incompetente e persino violativa dei diritti delle persone.
Chiaramente la mia non pretende di essere una interpretazione puntuale (ancora non arrivo alla tua autostima). È solo un’impressione, che peraltro emerge dai diversi dibattiti nati in USA sull’argomento e che ho tratto da quanto passano i nostri poveri organi di informazione (bisogna sapersi accontentare).
Ma detto questo, la tua ridicola conclusione sul fatto che i due ragazzi non dovrebbero essere processati per il sol fatto di non dover fare figuracce con gli USA, che tu definisci i «padroni d’oltreoceano», non è certamente la mia conclusione. È piuttosto la tua.
Ah, dimenticavo: Jus primae noctis.
"Se la Corte d'Assise d'Appello dovesse assolvere i due fidanzatini, la figuraccia sarebbe mondiale, e ancora una volta verrebbe confermata la scarsa serietà e la scarsa professionalità della nostra giustizia."
Chiaro: se condannano, sono stronzi, se assolvono, sono stronzi, se non ci fossero i vari gradi di giudizio previsti proprio per queste cose sarebbero stronzi giustizialisti, visto che i gradi ci sono per il famoso garantismo, poi il giudice comunque è stronzo a priori qualunque cosa faccia.
Hai probabilmente una visione distorta e credo persino infantile ed «eroica» della magistratura italiana. Non so dove tu abbia tratto questa impressione. Magari sei ancora legato al mito del Pool di Mani Pulite. Fortunatamente l’ho superato da parecchio, perché prima o poi si cresce e quando tocchi con mano la disastrata giustizia italiana, le sue inefficienze, le sue ingiustizie umane, la sua lentezza esasperante, l’utilizzo abusato e spesso ingiustificato della carcerazione preventiva per prostrare l’indagato, ti rendi conto che gli eroi vivono solo nell’immaginario collettivo e i supereroi nei fumetti. Il resto è umanità che commette grossolani errori, e spesso non per colpa lieve, ma per colpa grave, se non persino con dolo.
La mia analisi è chiara, ma probabilmente la tua anzidetta visione ti rende piuttosto impermeabile nel recepirla. I tre gradi di giudizio sono – è vero – finalizzati a evitare che la giustizia commetta ingiustizie. Ma, vedi, in un’ottica procedural-processuale pragmatica e non ideale, i procedimenti su reati così gravi non dovrebbero, in alcun modo, avere grosse sorprese nel secondo grado di merito (e del resto la statistica dice che il secondo grado di giudizio è spesso finalizzato a ottenere un abbattimento di pena, anziché l’assoluzione), perché se la magistratura inquirente ha lavorato davvero bene durante la fase delle indagini preliminari, difficilmente avrà torto davanti ai giudici, che al massimo moduleranno la pena o riconosceranno qualche attenuante.
Nel caso in questione – visto con occhio professionale – mi pare ci siano stati molti errori in fase di indagine, troppi. E dunque, un’assoluzione in secondo grado sarebbe comunque tardiva, perché per ben due anni, due persone «innocenti» sono state private della loro libertà per via dell’approssimazione nell’imbastire l’indagine e nell’esercitare l’azione penale, e del giudice di primo grado nell’aver condannato due persone in totale spregio del principio di cui all’art. 533, comma 1, c.p.p.
E questa non sarebbe una crassa figuraccia? Si doveva arrivare al secondo grado di giudizio per vedere quello che già si poteva scorgere in primo grado, se non addirittura in fase di conclusione delle indagini preliminari? Vorrei vedere te, in carcere, due anni, con una condanna quasi basata sul nulla. Vedi tu!
Insomma, per essere professionale a un giudice resto solo da spararsi un colpo in testa prima che inizi il processo...
Ma si leggono veramente cose da pazzi, che è sorprendente poi visto che il resto del commento è assolutamente sensato...mah...
Comunque, non ci avete ancora detto il colore dei calzini del giudice, elemento senza il quale non si può proprio decidere della sua professionalità!
Questa mi ha fatto ridere. Comunque sia, la professionalità di un magistrato si vede nella capacità di applicare correttamente i princìpi e le norme di diritto. A volte ho avuto l’impressione che nemmeno i magistrati le conoscano così bene. Ma ci sono regole che un giudice dovrebbe sapere avere scolpite nell’anima, soprattutto perché decide sulla vita delle persone, sulla loro libertà e sul loro destino. Guardiamo al principio del «non poteva non sapere». Spesso l’ho visto utilizzato nei giudizi penali come unico presupposto della colpevolezza, dimenticando che gli indizi – ex-art. 199 c.p.p. - devono essere gravi, precisi e concordanti.
Confermo: io non so se i due siano colpevoli o innocenti, ma è chiaro che la magistratura che si è occupata del caso non ha aiutato per nulla a dissipare i dubbi. Anzi, ha intorbidito ancor più le acque della verità.
Un’ultima cosa: personalmente io non mi occupo di cronaca nera nel mio blog, per una questione di delicatezza e di rispetto nei confronti delle persone coinvolte. Qui ho solo espresso un commento. Per cui non permetto a nessuno di dire che faccio sciacallaggio o voyerismo. Ho solo espresso un’opinione. Credo sia nel mio diritto.
Desolante è la il livello di capacità degli inquirenti.
un difensore ha trovato una felpa insanguinata nel cestino della binacheria sporca dopo 46 giorni dal delitto!
E il PM ha pensato di giustificarsi dicento che anche nei traslochi capita che qualcosa vada perduto
E' giusto. E allora CHE VADA A LAVORARE IN UNA DITTA DI TRASLOCHI, invece di fare il magistrato!
Rettifica:
""A conti fatti, in qualunque modo vada, la vera vittima è la Kercher."
Anche se è colpevole, visto che dici che non lo sai?"
Mi sono accorto ora di aver confuso i nomi ergo questa parte del commento può considerarsi da eliminare...errore in parte dovuto al fatto che generalmente mi rifiuto di interessarmi di queste vicende perchè non ritengo di averne il diritto e considero sciacallaggio e voyerismo indecente quello di chi lo fa, parte l'aver postato a tarda notte...
"Non posso dire se sono innocenti o colpevoli. Non ho le carte processuali sotto mano, però posso dire due cose, perché in qualunque modo vada, la nostra Giustizia ci farà una brutta, anzi bruttissima figuraccia"
Ecco! Ed è tutta colpa dei giornalisti e dei blogger che vanno in giro a sputtanare l'Italia agli occhi del mondo parlando di queste cose! Insomma! Dovremmo mettere in galera loro, anzi facciamo subito una legge! Ah, la stanno già facendo? Allora a posto così...è così che funziona, no?
"Se la Corte d'Appello dovesse confermare la condanna, negli USA e nel resto del mondo verrebbe confermata l'idea che in Italia la giustizia non funziona, è inefficiente, è politicizzata"
Lo dici sostenendo che non sai se sono colpevoli e innocenti, il che vuol dire che secondo te chi viene dagli USA, colpevole o innocente, non può essere processato per non fare figure coi signori e padroni d'oltreoceano: è l'unica conclusione che si può trarre dalle tue parole.
E dargli anche lo Ius Prime Noctis tanto per stare sul classico a 'sti extracomunitari d'oltre atlantico, no?
"Se la Corte d'Assise d'Appello dovesse assolvere i due fidanzatini, la figuraccia sarebbe mondiale, e ancora una volta verrebbe confermata la scarsa serietà e la scarsa professionalità della nostra giustizia."
Chiaro: se condannano, sono stronzi, se assolvono, sono stronzi, se non ci fossero i vari gradi di giudizio previsti proprio per queste cose sarebbero stronzi giustizialisti, visto che i gradi ci sono per il famoso garantismo, poi il giudice comunque è stronzo a priori qualunque cosa faccia.
Insomma, per essere professionale a un giudice resto solo da spararsi un colpo in testa prima che inizi il processo...
"A conti fatti, in qualunque modo vada, la vera vittima è la Kercher."
Anche se è colpevole, visto che dici che non lo sai?
Ma si leggono veramente cose da pazzi, che è sorprendente poi visto che il resto del commento è assolutamente sensato...mah...
Comunque, non ci avete ancora detto il colore dei calzini del giudice, elemento senza il quale non si può proprio decidere della sua professionalità!
"Amanda Knox è stata crocifissa e impalata nella pubblica piazza per un crimine mai commesso". Queste parole, pronunciate da Carlo Dalla Vedova, uno degli avvocati del collegio di difesa della studentessa americana..."
Ma perche' fare un processo quando basta l'avvocato a stabilire i fatti...
Non posso dire se sono innocenti o colpevoli. Non ho le carte processuali sotto mano, però posso dire due cose, perché in qualunque modo vada, la nostra Giustizia ci farà una brutta, anzi bruttissima figuraccia, che non potrà far altro che confermare l'indignazione del centrodestra e l'ormai diffusa consapevolezza che dentro le aule giudiziarie serpeggia l'inefficienza e la scarsa competenza e la faziosità politica.
a) Se la Corte d'Appello dovesse confermare la condanna, negli USA e nel resto del mondo verrebbe confermata l'idea che in Italia la giustizia non funziona, è inefficiente, è politicizzata e sa essere pronta, fantasiosa e veloce, solo se deve incastrare Berlusconi, non facendo peraltro economia in fatto di intercettazioni e altre misure mediatiche. Verrebbe confermato che opera in modo sommario e approssimativo, e basa le proprie sentenze più su impressioni, su teoremi (noto è "il non poteva non sapere" citato nell'articolo) anziché su prove concrete e tangibili o comunque basate su indizi univoci, precisi e concordanti. Mandando peraltro letteralmente a quel paese il principio sancito nell'art. 533, c. 1, c.p.p., secondo il quale il giudice deve ritenere colpevole l'imputato oltre ogni ragionevole dubbio.
Certo è però che una nota agli americani, pronti a scannarci in caso di condanna, in alcuni casi di ingiustizia, non ci possono insegnar nulla. Nei loro tribunali spesso si condanna anche con prove contrarie evidenti come nel caso del tipo condannato da poco all'iniezione letale.
b) Se la Corte d'Assise d'Appello dovesse assolvere i due fidanzatini, la figuraccia sarebbe mondiale, e ancora una volta verrebbe confermata la scarsa serietà e la scarsa professionalità della nostra giustizia. I ribaltamenti in appello sono ammessi e ammissibili, ma è chiaro che arrivare a un ribaltamento in appello di una sentenza per omicidio peraltro in concorso è qualcosa che non si vede tutti i giorni. E non è normale, poiché allora ci si chiede: possibile che la Corte d'Assise non abbia visto le macroscopiche lacune probatorie? Possibile che la Corte d'Assise abbia avuto il coraggio e lo stomaco di condannare due persone in difetto della presenza di ogni ragionevole dubbio? Che giustizia è una giustizia che ti condanna sulla base di teoremi?
All'estero iniziaranno a credere a Berlusconi, se già non gli credono a dispetto di quanto ci propinano i media di sinistra.
Un'ultima considerazione, che però è più che altro accademica. Le ragioni del PM sul pericolo di fuga sono ragionevoli, se si crede che i due sono colpevoli. E' chiaro infatti che un'assoluzione per "insufficienza di prove" (formula dubitativa non più utilizzabile dal giudice) porterebbe al pericolo di fuga là dove nuove prove future dimostrassero effettivamente il coinvolgimento dei due ragazzi nell'omicidio di Meredith. Coinvolgimento che non mi sento di escludere a priori per le modalità, i tempi, e anche il comportamento dei due soggetti. Anche perché i grossolani errori nelle indagini non certificano l'innocenza degli imputati, bensì l'incompetenza nello svolgimento delle indagini.
A conti fatti, in qualunque modo vada, la vera vittima è la Kercher. Ma ormai la ragazza inglese è solo un dettaglio della grande vicenda mediatico-giudiziaria.
@Nina. Anche io non so cosa pensare di lui e di tutta la composizione delle prove.
"Tutto ciò è pazzesco, è terribile, fa paura."
Invece che la polizia ammazzi di botte gente per strada, nelle case e nelle carceri (dove c'è un altissimo tasso di suicidi) o prenda a manganellate donne e vecchi e usi lacrimogeni proibiti dalle convenzioni, rastrelli manifestanti in caserme per fare "macelleria messicana" (Amnesty International) e "la più grande repressione del dopoguerra in Europa" - episodi tutti documentati di cui mi pregio su richiesta di riportare le notizie una ad una - e spesso gli agenti coinvolti rimangono in servizio senza problemi, quando non vengono promossi, fa rilassarsi comodamente in poltrona?
O che i soldi delle tasse che non ci sono per scuole e ospedali vengano usati per accoppare poveracci a centinaia di migliaia seppellendoli sotto un tappeto di bombe a frammentazione, al fosforo bianco, all'uranio impoverito?
E soprattutto, che tutto ciò venga passato per assoluta normalità: questo dovrebbe "fare paura"...
Passo oltre i commenti ipocriti, se fosse stata..., per dire che sono rimasta allibita nel leggere che il Pm Mignini ha detto di condannarli, altrimenti c'è il rischio di fuga. Tutto ciò è pazzesco, è terribile, fa paura. Avevo già notato, quando veniva intervistato, che questo Pm aveva delle strane teorie, ora che ho sentito questa non so cosa pensare di lui.
confessa, almeno eviti il carcere a vita...
"Eccoli tutti i benpensanti intellettualotti da salotto a sentenziare e fare il paragone con la povera rumena."
Ti sbagli: Amanda l'è mica statunitense? E allora è ora di finirla con questi extracomunitari che vengono in Italia solo a fare i delinquenti!!
Ti piace messa giù così?
Eccoli tutti i benpensanti intellettualotti da salotto a sentenziare e fare il paragone con la povera rumena. Fact is la magistratura italiana ha provato fino ad ora che e' semplicemente merda taurorum animas conturbit!
Amanda Knox va liberata subito. E' una vergogna
Oddio, mi mancava il soccorso del Guardian alla povera, piccola innocente Amanda dai capelli rossi. Non aveva già abbastanza potenti che la proteggevano e si sbracciavano per lei? Tipo un giudice della corte suprema del suo stato, la senatrice del suo stato e la racchia della Clinton in persona. No, non bastava, ci voleva anche la bibbia dei radical chic d'Albione per la povera Amanda dai capelli rossi. Se era nera o rumena comunque avrebbe avuto come minimo pure Amnesty International, l'UNHCR, Hammarberg, le (n)euro-befane Reding e Malmstrom, la Boldrini etc. etc.
In questa circostanza il problema è che non sapendo se innocente o colpevole questa persona si è già fatta 1000 giorni di carcere. Questa secondo me è una cosa sbagliata. Che ci sia sciacallaggio non è una novità, io sarei per fare i processi a porte chiuse e rendere pubbliche le fasi solo a processo concluso. Processo che non può togliere ad una persona innocente, perchè fino a condanna una persona è innocente, la libertà par anni. E mi sembra che l'articolo denunciasse proprio lo sciacallaggio dei giornalisti e di un sistema giudiziario che fa ridere.
"Quindi va bene che resti in galera?"
Che vada bene o no che resti in galera, non lo so: non ho la minima idea se sia innocente o colpevole, ma soprattutto, non sta a me deciderlo e tantomeno al Guardian.
E in generale bisognerebbe che la gente e i giornalisti la piantassero di faregli sciacalli e i voyeur sulla pelle altrui, colpevoli o innocenti che sia soprattutto vista l'opportunistica e schifosa incoerenza che puntualmente si verifica a seconda di come fa comodo e che è l'unica cosa che ho evidenziato nel mio commento.
"Fosse stata una marocchina o una rumena e non un'inglesina dagli occhi blu, sicuramente si sarebbe letto "sbatterli dentro e buttare la chiave" senza star lì tanto a guardare, naturalmente."
Quindi va bene che resti in galera? Forse una frase più corretta poteva essere miglioriamo il sistema giudiziario perchè oltre a lei altri ne soffrono le mancanze. Trasformavi una frase di mero attacco in una critica costruttiva che apriva un dialogo.
Fosse stata una marocchina o una rumena e non un'inglesina dagli occhi blu, sicuramente si sarebbe letto "sbatterli dentro e buttare la chiave" senza star lì tanto a guardare, naturalmente.
In fondo a che serve un sistema giudiziario quando i processi possiamo farli sui blog e sui giornali (quando fa comodo, altrimenti è sporco giustizialismo e abuso del potere mediatico ecc. ecc.)?
alle 12:37
Il Jester
Come disse Euripide: "Parla da saggio a un ignorante, ed egli dirà che hai poco senno".
Ho capito che sei di quelli che vuole averlo per forza più grosso anche se ce l'ha microscopico... Va bene. Accontentato. Ce l'hai più grosso! ;)
Saludos