Cultura e Politica
Strategica visita di Frattini in Algeria. Al centro delle discussioni: la Libia e lo sviluppo delle relazioni economiche bilaterali.
Si noti che il MAE potrebbe rilevare per intero le attività dell'ICE, come abbiamo segnalato ieri su questo blog.In effetti il core business dei Ministeri degli Esteri in tutto il mondo è ormai quello di contribuire e sostenere il commercio estero nazionale.
Frattini è stato invitato dal suo omologo Mourad Médelci. L'Algeria vive una fase molto delicata, guidata com'è da un governo alquanto corrotto e nazionalista-statalista-centralista, legato in maniera ambigua con la Francia e gli USA, con obiettivi geopolitici ed economici.
D'altro lato l'opposizione interna è in uno stato comatoso: non è riuscita a far decollare la protesta, com'è avvenuto in Tunisia e altrove. Non ha imposto riforme com'è avvenuto nel "liberale" Marocco. E' spaccata in due metà di una mela già malata, dal momento che una parte è guidata dalle formazioni neoislamiche con una marca più o meno integralista, anche se non si tratta di un ritorno all'integralismo del FIS. Poi c'è l'opposizione sindacalista e post-marxista, legata e forse sostenuta dalle lobby del PSF francese: incapace di gestire la modernità e la complessità delle società evolute.
Su Le Jeune Indépendant si ripercorrono i tratti delle eccellenti relazioni italo-algerine (anche queste nate dalla politica estera socialista-craxiana). Al di là del trattato di amicizia siglato nel 2003, "le relazioni italo-algerine sono eccellenti e strette almeno quanto quelle tra Algeria e Tunisia". "Roma appartiene a quelle capitali che rifiutano di abbandonare Algeri alle sue turpitudini e -per esempio- ha mantenuto la linea Alitalia tra Roma e Algeri, mentre le altre compagnie chiudevano questi voli non redditivi".
Per quanto riguarda la situazione sul fronte bellico libico, l'Algeria spinge l'Italia verso posizioni meno aggressive e più indipendenti da quelle tenute in primis dalla Francia. Del resto, ormai Gheddafi ha pochi chilometri di territorio ancora in mano sua. Dopo di che, l'Europa non sarà più la stessa: le tensioni dei mercati europei sono in parte legate ad azioni speculative, ma sono soprattutto legate a valutazioni concrete: l'Europa non cresce (Germania esclusa, ma la Germania si è russificata) e rischia di perdere il controllo delle fonti energetiche.
alle 14:17
Hiei
Se la visita era tanto strategica forse meglio mandare qualcuno un po' meglio di quel cialtrone di Frattini. Certo, compito ingrato, me li immagino gli algerini come possono aver accolto l'inviato di un paese che ha stipulato coi loro vicini accordi commerciali e un patto di reciproca non aggressione e meno di sei mesi dopo li ha bombardati e continua tuttora...vero che dici:
"L'Algeria vive una fase molto delicata, guidata com'è da un governo alquanto corrotto e nazionalista-statalista-centralista, legato in maniera ambigua con la Francia e gli USA, con obiettivi geopolitici ed economici."
Tutto come in Italia insomma. Ci si può intendere.