Cultura e Politica
È arrivata la conferma ufficiale: Angelo Scola, finora Patriarca di Venezia è il nuovo arcivescovo di Milano. La stampa italiana sparge l'incenso del PD persino nelle acquasantiere e scrive che Scola è "di CL". Si tratta di una semplificazione esagerata, ma fondata su una vicinanza di posizioni.
Tuttavia allora sarebbe bene precisare che il pensionando cardinale Dionigi Tettamanzi era a sua volta da considerare come "del PD", continuando in questa politicizzazione delle cariche religiose (l'inquinamento politico peraltro devasta anche altre confessioni cristiane e altre religioni).
Pertanto, se nella giunta Pisapia è entrata una parte della chiesa cattolica legata alla corrente di Carlo Maria Martini (apparentabile a Dossetti, sempre proseguendo con le semplificazioni), nella Curia milanese è saltata l'ala cattocomunista rappresentata da Tettamanzi. La verità va detta tutta: se Scola "è di CL", si dovrebbe per amor di informazione corretta, riferire che Tettamanzi era "del PD". Ma Gesù non aveva fatto a pezzi lo scempioso legame tra politica e religione? Per giunta, oltre al legame tra politica e cattolicesimo, oggi ci dobbiamo subire anche il terzo vertice di questo triangolo improprio: il giornalismo di bandiera che sbandiera la propria mancanza di bandiera...
Bisogna uscire dai Templi e dalle loro logiche.