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Referendum sull'acqua: IBL pubblica Acqua in vendita?

Venerdì 6 Maggio 2011, 16:46 in Politica di

L'Istituto Bruno Leoni -IBL- ha pubblicato il libro di Fredrik Segerfeldt Acqua in vendita?, con prefazione di Oscar Giannino. E' un testo agile e di facile lettura, basato su dati solidi e un rigoroso lavoro di ricerca, pertanto ne consiglio vivamente la lettura.

Per aumentare la diffusione del libro, che esce anche come documento scientifico di informazione in vista del referendum, l'IBL ha deciso di offrire un notevole sconto per gli acquisti di almeno 10 copie:
  http://brunoleoni.it/e-commerce.aspx?ID=10273&level1=2220

Veniamo ora ai contenuti del testo, ma prima devo fare due premesse:
1. In Italia si confonde "privato" con "monopolista legato ai partiti che gestiscono la cosa pubblica".
Al contrario, il problema è strappare il controllo di ogni affare del territorio dalle mani dei partiti. In uno Stato "ideale" (="normale") il privato sono i cittadini che organizzano da sé i servizi, al prezzo migliore e con la qualità migliore.

2. I "privati" come Veolia, in Italia lavorano in partnership con le utility (le aziende partecipate dagli Enti Pubblici).
Pertanto un obiettivo corretto e una buona policy sull'acqua significa:
a) destatalizzare la vendita dell'acqua; b) renderne più efficiente la gestione affidandola a imprenditori capaci; c) eliminare il monopolio... Ma per fare ciò basterebbe spezzare il collegamento spurio e malaffaristico pubblico-privato, che invece la vittoria dei referendari rischia di perpetuare...
Vedi anche questa strana storia sull'acqua minerale;

IL TESTO
(Dall'Introduzione di Oscar Giannino):
"...In Italia, nella prossima campagna referendaria non si tratterà affatto di difendere un preteso favore al privato nel servizio idrico, né al privato proprietario - nel nostro ordinamento l'acqua è pubblica e tale resta, chiunque e a qualunque titolo ne gestisca l'offerta - né al privato gestore. Chi ha raccolto le firme e si appresta a illustrare i propri argomenti mistificatori ai media, in realtà punta a realizzare tre soli effetti. Non dichiarati, naturalmente.
Il primo è di far tornare l'intero settore in Italia alla gestione in house da parte dei Comuni, senza alcuna gara pubblica e dunque tornando a far regnare in materia opacità, sussidi incrociati, tariffe speciali a fini clientelari, piante organiche ulteriormente estese di dipendenti pubblici a tutti gli effetti.
Il secondo è applicare "tariffe sociali" che spostano il più degli oneri a carico della fiscalità generale (...)".

Alcuni dati
- In Italia soltanto il 9% del servizio idrico è gestito da "privati". Dunque la pessima gestione degli stessi servizi -siamo l'ultima nazione europea, con la Grecia, per quantità di acqua dispersa- è da imputare ai mirabolanti "servizi pubblici".

- Il 97% dei servizi idrici nei Paesi più poveri (dove oltre un miliardo di persone soffre la sete) è gestito dallo Stato...

- Un terzo della popolazione mondiale è priva dei servizi di fognatura.

- Ogni anno un mld di persone contrae malattie dovute alla mancata potabilizzazione. La mancanza d'acqua uccide 12 milioni di persone al mondo ogni anno.

- Nel Brasile "socialcomunista", ben 63 concessionari privati forniscono acqua alle grandi metropoli.

5
5 commenti
5
09 Mag 2011
alle 22:27

Paolo della Sala

Io lo ho avvertito più volte di non spammare, perché poi il sistema lo poteva bannare. E' quanto sta cominciando a succedere. Mi dispiace, ma ci sono dei limiti previsti (e non parlo poi dei contenuti, della aggettivazione etc.)

4
09 Mag 2011
alle 21:51

Mephisto

Paolo,

io capisco che il blog ha bisogno di interventi, ma perché dobbiamo sorbirci le "interruzioni pubblicitarie" di Stocazzo?

3
09 Mag 2011
alle 00:45

Paolo della Sala

Ma x' testimonia così male le sue idee, Pinc, civis romanus etc? Perché dimostrarsi maleducati dando del cretino o peggio alla gente ea Oscar Giannino? Non se ne vede né il senso né l'utilità. Mi concentrerei piuttosto sulla comprensione delle parole degli altri, su cui dimostra di avere alcune lacune. Ripeterò: l'alternativa non è tra "pubblico" o "privato". Nei Paesi più seri del nostro, e non dittatoriali, i servizi essenziali funzionano così: il "pubblico" controlla che non si formino cartelli, che non ci siano corruzione etc. e che il servizio venga effettuato al meglio.
In una parola il "pubblico" deve solo CONTROLLARE, in nome dei cittadini, i soli titolari del potere.
Quanto al "privato", nei Paesi seri corrisponde ai cittadini (non agli "speculatori", ladruncoli etc.) che vogliono rendere il servizio, con un giusto guadagno. Il privato dev'essere rigorosamente pluralista (niente cartelli, come quelli tra Veolia e i Soviet comunali delle "utility pubbliche") e come si diceva controllato. In questo modo si ha risparmio e miglioramento, il resto sono demagogia sovietico-partitiche da qualunque parte provengano.

2
08 Mag 2011
alle 00:00

Mephisto

...si dovrà ricorrere ad altre maniere, quelle NON democratiche

milioni di cittadini incazzati coi loro forconi decisi a farsi giustizia in piazza - bella l'immagine, neh?!

un cretino come Giannino

servi nati servi che vogliono morire da servi

l'ipocrisia e la malafede sulla questione, spacciate da gentucola come giannino

ignoranti e analfabeti non per scelta, che scelgono di farsi rappresentare da un ricco ladro e delinquente

e c'è anche chi rimane bestia per scelta, ed è l'ultima frontiera del beota fedele

Fuffa martinelli per fuffa giannino, sta allo sfortunato lettore di passaggio farsi un opinione

E abbi pazienza, blogger

 

E' sempre istruttivo leggere i "argomentoni" del Vantone, perché si possono applicare a qualsiasi elemento: l'acqua (calda), l'aria (fritta), il fuoco (fatuo), la terra (bruciata), la pace (nel mondo), la guerra (in Medio Oriente), e bla, bla, bla..., E, soprattutto, si possono applicare a omni re scibili, non sapendone dire letteralmente un cazzo!

L'unica nota vera è, appunto, lo "sfortunato lettore di passaggio".

1
07 Mag 2011
alle 15:00

paolo della sala

Martinelli confonde privatizzazione con "mali affari cogestiti da partiti e "privati" con loro collusi economicamente. Confonde "privatizzazione" con le società partecipate dagli Enti. Errore mostruoso.
Come scrivevo: il controllo dell'acqua dev'essere rigoroso e più serio di quello che c'è ora. Infatti non si parla di privatizzazione dell'acqua ma di gestione dei servizi affidata ai privati piuttosto che ai beccamorto di partito. The rest is fuffa.

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