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Il G8 di Deauville e le macro aree economiche

Sabato 28 Maggio 2011, 10:59 in Esteri di

Il summit del G8 nella proustiana città di Deauville ha dato almeno una chiara indicazione geopolitica, in questo travagliato inizio 2011. l presidente francese Sarkozy ha infatti annunciato un gigantesco "piano Marshall" di aiuti finanziari ai Paesi del Maghreb e delle "primavere arabe", con un impegno di 20 miliardi di dollari. Altri 20 miliardi potrebbero arrivare dai paesi arabi del Golfo e dalle banche di sviluppo. Il fatto non indifferente che nelle stesse ore Sarkozy dichiarava che la Grecia si deve salvare da sola, con l'aiuto dei "privati", è indicativo: l'Europa occidentale è impegnata nell'estendere strutturalmente la propria area di influenza nel Maghreb. Il tentativo del dialogo euro-mediterraneo era fallito negli anni dei regimi di Gheddafi, Ben Alì e Mubarak: questo è il secondo tentativo compiuto dalla Francia di rientrare in Africa in alternativa alla Cina e in partnership gollista con gli Alleati angloamericani. La Grecia rischia di affondare, in questo gioco.

Quali sono gli scenari entro i quali si è giocato il summit di Deauville?
Il primo dato è geografico: la città è stata sede storica dello sbarco in Normandia: qui gli Alleati di 72 anni fa si sono ritrovati. E' rientrata la diaspora gollista francese, così insanabile ancora pochi anni fa, quando Chirac e De Villepin apparivano (e in parte, erano) più distanti da Blair e Bush di Saddam e Gheddafi.

Il secondo dato ci parla del ruolo crescente del Secondo Mondo, quello rappresentato dai paesi del BRICS (dal Brasile al Sudafrica) e della SCO (Shangai Cooperation Organization).
Il mondo appare diviso in tre macroaree: Occidente, Secondo Mondo, Terzo Mondo. Il Secondo mondo è il nuovo soggetto, il vero soggetto del multilateralismo in cui ci si confronterà. La distinzione compare appena nelle analisi di Parag Khanna, il giovane indiano esperto di geopolitica divenuto consulente di Obama, a meno di 30 anni. Nel saggio "I tre imperi", Khanna in realtà divide il mondo in 3 "imperi" diversi: Europa, USA, Cina. Però la situazione è evoluta da quando il libro è stato pubblicato e oggi l'Europa oscilla tra asse atlantico ed EuroRussia.

Il Data base geopolitico del G8
A - Paesi BRICS versus Europa e USA per la guida dell'FMI. Sotto un apparentemente placido mare di maggio, negli ultimi giorni si è consumato un duro braccio di ferro tra l'area atlantica e i Paesi del BRICS, i quali preferivano che la presidenza del Fondo Monetario fosse affidata al messicano Carstens, invece che alla francese Lagarde, dopo l'apocalittico arresto di Strauss Khan (facilitato, secondo le malelingue, da sue dichiarazioni contro l'utilizzo del dollaro come moneta internazionale di riferimento).

B - Continua lo splendido isolamento tedesco-russo, col sistema manifatturiero tedesco che dimostra un forte scollamento in positivo rispetto al resto della UE.

C - Torna l'era delle Triplici Alleanze (Francia-UK; UK-USA; Pakistan-Cina). Dopo l'isolazionismo tedesco, la Francia ha abbandonato il progetto di un esercito europeo, e ha costituito una force de frappe anglo-francese, che viene testata in queste settimane in Libia. Anche Stati Uniti e Regno Unito hanno in questi giorni avviato un restyling della loro alleanza militare per mezzo di un Consiglio di sicurezza comune.

D - La faglia di confine in Europa corre pericolosamente vicino all'Italia, oscillante tra l'area economica russo-tedesca e la geopolitica euro-mediterranea, e indecisa se entrare appieno nella dilagante Triplice USA-Francia-UK, come dimostra il timing del nostro intervento in Libia.
                       Mio articolo SEGUE su L'Occidentale

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2 commenti
2
28 Mag 2011
alle 15:14

paolo della sala

i russi sono abili nel difendere i propri interessi...

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28 Mag 2011
alle 14:24

donato

Mi sembra che si trascuri un trionfo diplomatico ottenuto da Sarkozy la rottura della pluridecennale alleanza russo/siriana (che ha dimostrato così che Richelieu gli fa una pippa scusatemi il termine) chissà quale contropartita avrà promesso in cambio questo statista? Magari una foto autografata di Madamoiselle Brunì?

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