Cultura e Politica
- Il popolo delle partite Iva si è incaz.to. Sondaggio Swg: Pisapia avanti di 17 punti tra autonomi e professionisti. Il distacco sale a 30 punti tra i laureati.
- Da tempo sostenevo che chi avrebbe vinto queste amministrative avrebbe perso poi alle politiche. Ora che ha vinto la sinistra all inclusive, non so. Ho infatti il sospetto che il centrodestra non ricorrerà alla cura radicale di cui ha bisogno. Pertanto il Paese resterà consegnato al neo-prodismo di Vendola, ai Robespierre mozzacranio come Flores d'Arcais e Travaglio. ai microidee come Gramellini e Serra, all'egualitarismo più stupido. Tra Scilla e Cariddi for ever...
"Il problema del capitalismo è la divisione ineguale dei beni; la soluzione proposta dal socialismo è l'uguale condivisione della miseria." Sir Winston Churchill
- Da Camillo di Christian Rocca:
"Il centrodestra, anzi la destra, si è meritato questo risultato catastrofico e non credo che la colpa sia del candidato milanese (a parte la stupida vigliaccata del dibattito). Anzi, nonostante ispirasse antipatia da tutti i pori, credo che l'ex sindaco di Milano non abbia nemmeno governato male. Ha perso Silvio Berlusconi. Ha perso quel che resta del Pdl. Ha perso la Lega. Il problema è che non ha vinto un'alternativa a Berlusconi. Finché non si risolve questo punto saremo sempre nei guai.
I candidati del Pd, ammesso che fossero portatori di un'alternativa, non hanno vinto le primarie o non sono nemmeno arrivati al ballottaggio. Ha vinto il Tutti-Contro-Berlusconi che non è un progetto politico (o, se lo è, è di brevissimo respiro) e certamente non è una visione del paese.
A Napoli ha vinto un Masaniello, una vergogna per la magistratura, per la città e per il paese (ma devo aggiungere che non so niente del suo avversario).
A Milano ha vinto una brava persona, un avvocato di buona famiglia, con un tradizionale frisson da sessantottino ribelle, già avvocato di Carlo Debenedetti contro Berlusconi, ma l'unico uomo politico a sinistra sinceramente e coerentemente garantista. Uno serio. Il suo programma elettorale per Milano però è aria fritta, improbabile, sembra il programma di un festival dell'Unità degli anni Ottanta. Ma, appunto, Pisapia non è diventato sindaco per il suo programma, per la sua visione, per il suo garantismo.
Ha perso anche Il Giornale di Sallusti-Santanché, ed è la migliore notizia in assoluto. Sarebbe il caso di aprire un capitolo sul colossale fallimento del giornalismo berlusconiano. Non solo un fallimento elettorale, di cui non mi frega niente. Ma un fallimento culturale con effetti non solo a destra.
Il modello Giornale-Libero si è esteso fino a conquistare anche i giornali di sinistra [e quelli "indipendenti" come il Corriere della Sera]. Il feltrismo, a prescindere da Vittorio Feltri, ha preso piede a Repubblica, all'Unità e al Fatto. In questo senso ha vinto. Oggi non c'è più differenza tra i giornali di battaglia berlusconiani e quelli anti berlusconiani. Non sono fogli di informazione, sono bollettini di guerra. Non analizzano i fatti, mobilitano le truppe..."
- (dati via Dagospia) Cambia il vento anche in tv: tra gli speciali elettorali di ieri, il TG3 di BIANCA BERLINGUER (13,82%, 1.433.000) sorpassa il TG1 DI MINZO (12,O7%, 1.296.000) - Ottimo risultato anche per MENTANA: 11,68%, 1.163.000.
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Aggiungo una cosa sola.Quando autonomi e professionisti si beccheranno una bella sventola di nuove gabelle scenderanno dal cazzo e andranno a piedi (scusatemi il termine).
Questo discorso sui giornali che tengono i fatti separati dalle opinioni non riesco assolutamente a seguirlo quali sarebbero e in che paese sono situati? Quanto al feltrismo ho qui il PRIMO numero di Repubblica 1976.Editoriale "si può essere cattolici e comunisti insieme" è sempre la stessa solfa da 35 anni.
alle 00:10
Paolo della Sala
Vendola darà la svendola di nuove gabelle, è sicuro. Ma intanto ora non è che vada bene...