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Legambiente azionista nelle centrali di De Benedetti

Mercoledì 13 Aprile 2011, 01:37 in Energia, Life Style, Politica, ambiente, economia di

Dunque, Sorgenia, uno dei principali fornitori di energia in Italia, è parte dell'impero finanziario di Carlo De Benedetti, tessera numero uno del PD. Fin lì poco da dire. Il problema nasce però quando si va a scavare a fondo, nelle pieghe del silenzio che in Italia avvolge l'informazione, e ci fa credere che il nero sia bianco. Come mai infatti Legambiente non protesta MAI contro le centrali della Sorgenia, ovvero Carlo de Benedetti? Perchè è azionista di questa società.

Abbiamo quindi una associazione ambientalista, Legambiente, che fa barricate e protesta e fa nascere comitati OVUNQUE si vogliano costruire centrali, di qualsiasi tipo. ... Con una sola eccezione: quando le centrali sono di Sorgenia... Sembra un bel caso di conflitto di interessi.

L'associazione ambientalista pubblica un paper insieme al Kyoto club intitolato "La pericolosità radiologica delle centrali a carbone", sulla rivista "Scientifica American". Nel paper si sostiene che le centrali a carbone emettano nell'atmosfera materiale radioattivo in quantità (di radiazioni, non di materiale) circa 100 (CENTO) volte maggiore di quello di una centrale nucleare (?).

Legambiente, che si oppone strenuamente alle centrali a carbone di Genova e La Spezia, ritiene però misteriosamente ecocompatibili le sue a Savona, Vado, Val Bormida, Modugno. Lodi...

Non solo: alla luce del paper scritto DA LORO STESSI (e non si dica quindi che non sapevano) Legambiente starebbe "INTENZIONALMENTE" compartecipando all'inquinamento con materiale RADIOATTIVO l'ambiente che per statuto dovrebbe proteggere...

Il quotidiano "La Repubblica", il cui proprietario è socio di maggioranza della Sorgenia e quindi socio di Legambiente nell'affare delle centrali, si è scagliato violentemente contro la centrale di Civitavecchia, sia nella sua edizione nazionale sia in quella locale, riportando fra i pareri negativi proprio quello di Legambiente.

Cosa che non si è ripetuta, coincidenza, per le centrali Sorgenia.
Per altre informazioni vedere questo link, dove si scoprirà che la lobby delle energie sostenibili è del tutto insostenibile, ed è ramificata in tutte le iniziative di business del settore con persone tutte dotate di curriculum giusto...

Da dove viene l'avversione di Repubblica per il nucleare poi? Su Facebook trovo questo commento: "Viene dal fatto che CdB non ha nè le competenze nè le risorse finanziarie per costruire centrali di quel tipo. Le quali oltretutto lo taglierebbero fuori, poichè il meccanismo della borsa elettrica dà automaticamente la precedenza alle centrali più economiche rispetto alle altre (l'energia "verde" è esclusa da questo meccanismo, altrimenti non sarebbe MAI venduta). Sorgenia correrebbe quindi il  rischio in caso di ritorno al nucleare di vedersi costretta a spegnere qualche centrale a carbone".

"...Di fronte alla possibilità di vedersi chiudere una "fonte della giovinezza" il PD è improvvisamente diventato il più talebano dei partiti pro-fotovoltaico. Fotovoltaico sovvenzionato prelevando i sussidi dalle bollette di tutti, e il principale produttore dell'antieconomico e poco democratico fotovoltaico è sempre lui, la tessera numero uno".
Gli americani -meno babbioni di noi- hanno battezzato greenwash tutto il business ecocompatibile, ecosostenibile e balle del genere, utile a fare affari lucrando sul fatto di ridipingere come verde ciò che invece è marrone e maleodorante...

In questo link si trovano i soci di Sorgenia, tra i quali figura appunto Legambiente, col 10% di una delle società (la più "verde") del gruppo...

http://www.sorgeniamenowatt.it/chi_siamo/Pagine/default.aspx

Sorgenia ha finanziato diverse attività di Legambiente, pubblicizzate con articoli sul sito Sorgenia, pagine che poi sono state rimosse dal sito.

Molto simpatico questo:

http://sorgenia.wordpress.com/2011/02/18/sorgenia-e-legambiente-per-le-rinnovabili-e-contro-lo-spreco-energetico/

Sul blog di Sorgenia si combatte lo spreco energetico ma non lo spreco di soldi pubblici, col prelievo forzoso sulle bollette dei poveracci, utile a finanziare il fotosolare sui tetti delle case di chi è "progre", "verde" e con un bel c/c...

13
13 commenti
13
15 Ago 2011
alle 16:51

gianfranco cardarelli

rimango perplesso,sconcertato e impaurito quando non riesco a capire.

Infine a tutto questo, non è il governo che fa delle leggi ad ok?

12
07 Lug 2011
alle 01:24

Paolo della Sala

Messo in un post. Tks

10
06 Giu 2011
alle 09:59

Dany

Condivido in pieno cio' che dice Paolo della Sala, troppo facile detenere una quota del 10% di una piccola società del gruppo Sorgenia, Sorgenia Menowatt srl, che produce dispositivi per ridurre gli sprechi dell’illuminazione stradale dichiarando di non essere coinvolti esplicitamente nella produzione di energia da fonti rinnovabili, questo dovrebbe essere sufficiente per non parlare di conflitto d'interesse???. Di fatto pero' c'è conflitto di interesse. Legambiente deve mostrarsi ambientalista per 'salvare la faccia', non si sporca le mani direttamente ma lo fa indirettamente. Per piacere, i lettori non sono stupidi!

9
24 Mag 2011
alle 14:52

Paolo della Sala

Beh, Legambiente NON è socia di "Sorgenia", MA è socia di un'azienda controllata da Sorgenia. Per la proprietà transitiva, se io sono socio della Lancia, forse non sono da considerare un associato di Fiat? Mi sembra che un discorso simile vada fatto per la centrale di Vado. Se la centrale è stata realizzata da Tirreno Power e SE Sorgenia è poi subentrata, ciò non toglie che la proprietà fisica -con tutto ciò che questa comporta dal punto di vista fiscale, legale etc., ora sia di Sorgenia.
In sintesi, grazie delle precisazioni e del tono con cui sono state fatte, ma per me non cambia la natura della questione. Non posso certo parlare di ciò che Sorgenia vuole fare dal punto di vista del marketing e della comunicazione aziendale. Se potessi dare consigli direi che secondo me dovrebbe parlare di meno di "ambiente" e agire di più. Dovrebbe anche recidere ogni legame di tipo politico, incluso OGNI legame con legambiente. Penso che ciò sarebbe un bene per Sorgenia come per Legambiente.

8
24 Mag 2011
alle 11:48

Ufficio stampa Sorgenia

Caro Della Sala,

rispettiamo, pur non condividendole, le sue opinioni, ma sui fatti la pregheremmo di essere più preciso per evitare di diffondere false informazioni.

 

Punto 1: Legambiente non è azionista né di Sorgenia né delle centrali di Sorgenia. Gli azionisti di Sorgenia, come è possibile verificare dal sito web sono: il gruppo CIR (con circa il 52%), Verbund (45%), il management dell’azienda (circa l’1,9%) e il Monte dei Paschi (circa l’1,2%). La composizione azionaria di Sorgenia può essere scaricata dal company profile dell’azienda (pagina 5) al link http://www.sorgenia.it/SiteCollectionDocuments/Investor/Presentazioni/Company_Profile_Sorgenia.pdf . Legambiente ha esclusivamente una quota del 10% di una piccola società del gruppo Sorgenia, Sorgenia Menowatt srl, che produce dispositivi per ridurre gli sprechi dell’illuminazione stradale e non si è mai occupata di produzione di energia da fonti rinnovabili.

 

Punto 2: Sorgenia non dispone di “centrali a carbone”. Sorgenia è uno degli azionisti di Tirreno Power con una quota del 39%. Tirreno Power è proprietaria di un’unica centrale a carbone a Vado Ligure, realizzata molti anni prima dell’ingresso di Sorgenia nella società. Questo vuol dire che:

- scrivere che Tirreno Power è di proprietà del gruppo Sorgenia non è corretto

- dall’ingresso degli attuali azionisti in Tirreno Power, tutti i nuovi investimenti della società stanno avendo come obiettivo l’aumento dell’efficienza e la riduzione dell’impatto ambientale (dichiarazione del DG di Tirreno Power, G. Gosio http://www.ivg.it/2011/04/tirreno-power-la-controproposta-del-dg-gosio-nuova-unita-da-460-mw-e-due-nuovi-gruppi-da-330-mw/ 

 

Punto 3: Infine, sulla questione del nucleare citata nell’articolo, Sorgenia ha dichiarato che è stato giusto accantonare il piano italiano, non solo per l’impatto emotivo della vicenda di Fukushima ma anche per una questione di costi (non è vero che il nucleare ridurrebbe i costi della bolletta) e di scenari energetici globali . Noi abbiamo detto di no al nucleare. Per oggi e anche per domani. http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201104211004051100&chkAgenzie=PMFNW&titolo=Sorgenia%20(Cir):%20Orlandi,%20gas%20e%20energia%20verde%20sono%20la%20nuova%20frontiera%20(Mess) 

7
17 Apr 2011
alle 03:12

Piero Iannelli


Certamente a parole LEGAMBIENTE è contro le centrali a carbone, ma nei "fatti" sembrerebbe di no..
/-----------/

Leggo dall'art della Sig. Briuglia

"..Così anche “LEGAMBIENTE”, mentre a Genova e alla Spezia promuove una battaglia di dismissione perché il carbone “nuoce gravemente alla salute”, a Savona, a Vado e in Val Bormida ritiene che il carbone possa essere addirittura ben tollerato!.."


“Le EMISSIONI di CO2 sono l’unico inquinante che Legambiente ligure si degna di considerare..


..Quando poi apprendiamo che Legambiente è SOCIO AZIONARIO di Sorgenia, la finanziaria del gruppo De Benedetti che controlla a sua volta Tirreno Power proprietaria della centrale di Vado, si può comprendere anche il suo ruolo di MALCELATA SUDDITANZA.


Fonte: http://www.truciolisavonesi.it/articoli/numero189/briuglia.htm

Non di meno tale comportamento e azioni differenti dal professato, lo scopriamo anche sulla questione ILVA di Taranto


Il Decreto salva-“ILVA”..

Il governo “asfissia” milioni di italiani per salvare l’Ilva di Taranto. Senza opposizione Nella Commissione Ambiente del Senato capogruppo del PD è Roberto Della Seta, già PRESIDENTE DI LEGAMBIENTE.

Sul sito del Senato si legge: “Il senatore DELLA SETA (PD) rileva che, in considerazione della correttezza formale del recepimento della direttiva 2008/50/CE, l’atto del Governo in esame non presenta rilievi critici”.
E alla Camera dei Deputati come è andata a finire? Il Decreto salva-Ilva è passato in soli 10 minuti in Commissione Ambiente, dove siede l’ex PRESIDENTE DI LEGAMBIENTE, l’on. ERMETE REALACCI. Tutto è accaduto dalle ore 14.15 alle 14.25 del 21 luglio 2010. “Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole con condizioni e con osservazioni presentata dal relatore”, si legge nel resoconto del sito della Camera dei Deputati.

FONTE: http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/09/lega-ambiente-o-lega-per-il-niente.html


Da sottolineare la "LOTTA ALLA CO2":
Federparchi ed i parchi rappresentano per Legambiente e per i suoi dirigenti la più grande fonte di guadagno( ANCHE P.E.R.S.O.N.A.L.E) dei prossimi decenni. Centinaia di milioni di euro.

L'art. conclude così:
• Ermete Realacci, Ministro ombra del PD , Componente della Commissione Parlamentare Ambiente , Presidente Onorario di Legambiente, Presidente di Symbola, Vicepresidente di Kyoto Club, comproprietario di ambiente Italia e Azzero Co2 è titolare di un enorme e vergognoso conflitto di interessi.
• Legambiente non può più definirsi una associazione ambientalista.

FONTE:
http://youstrong.wordpress.com/

Ovvio di Realacci troviamo una dettagliata descrizione:


.. un gruppo di dirigenti ed ex dirigenti di Legambiente che hanno messo in atto un SISTEMA in grado di condizionare non solo la politica ma anche l’economia italiana nel settore delle energie alternative. Elemento di primo piano, pare sia Ermete Realacci. Deputato PD, fondatore degli Ecodem, fondatore della fondazione Symbola, Presidente onorario di Legambiente ecc.. Subito dopo Realacci vi sono i senatori PD (Ecodem) Roberto della Seta e Francesco Ferrante.


Ermete Realacci è a capo di una piccola fondazione di cui, in un modo o in un altro, fanno parte anche Diego Della Valle, Carlo De Benedetti e Alessandro Profumo.


FONTI: http://www.lavalledeitempli.net/?p=5890
http://www.ilfoglio.it/soloqui/387

Cordialmente.

PIERO IANNELLI

6
15 Apr 2011
alle 18:18

francy

@paolo della sala: io ho letto tutti i link che hai messo su LA. In effetti il post che hai scritto è decisamente impreciso. LA è socia di una società di Sorgenia che fa sistemi efficienti di illuminazione (e non della società madre che fa centrali elettriche)! che c'è di male? almeno loro fanno qualcosa di concreto... mi pare che il resto siano chiacchere!

Inoltre ho visto anche i link di Stefy sul sito di legambiente e mi pare che di cose contro le centrali a carbone ne facciano diverse e da anni...

 

5
14 Apr 2011
alle 23:37

paolo della sala

"Cose a vanvera"? Quali? Io mi esprimo in maniera diversa, nelle discussioni con le persone. A me sembra che ci sia una contraddizione vivente tra essere soci di una holding dell'energia che ha anche centrali inquinanti, e poi dire parole contro le centrali inquinanti. Tutto lì. Se per lei le cose non stanno così, ne prendo atto. I lettori leggono e sanno giudicare con la propria testa senza ulteriori dati, credo.

4
14 Apr 2011
alle 19:18

stefy

e quindi? ripeto, invece di scrivere cose a vanvera si informi prima: legambiente ha fatto negli ultimi anni dossier contro la centrale a carbone di tirreno power (e quindi di sorgenia), comunicati stampa, blitz davanti la centrale. legambiente ha in oltre fatto anche ricorso contro le centrali di sorgenia di aprilia (lt) e manifestato contro quella di lodi. Mi dia retta: si informi meglio, altrimenti diventa poco credibile

3
14 Apr 2011
alle 00:28

paolo della sala

Stefy, appunto! C'è contraddizione tra il dire e il fare di LA: Sorgenia ha centrali a gas, centrali eoliche, centrali a carbone, ad esempio a Savona.

2
13 Apr 2011
alle 21:11

stefy

questi sono tutti i rapporti di legambiente contro l'uso del carbone

http://www.legambiente.eu/dettaglio.php?tipologia_id=10&contenuti_id=2077

forse è il caso che l'autore si informi un pò di più...

 

1
13 Apr 2011
alle 21:09

stefy

l'autore di questo post è davvero molto disinformato:

http://www.legambiente.it/dettaglio.php?tipologia_id=3&contenuti_id=2611

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