blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

La Unione Europea è moribonda

Lunedì 11 Aprile 2011, 18:51 in Esteri, economia di

L'immigrazione ha caratterizzato tutta la recente vita politica europea, a partire dal Dialogo euro-arabo (DEA) attivato negli anni '70, con la creazione di un corridoio per l'emigrazione, in cambio della riapertura dei rubinetti del petrolio dopo la crisi del 1973. Il fatto è che -come ho scritto in un articolo sabato scorso- la delocalizzazione delle industrie europee in Cina, Russia, all'est, ha privato gran parte dell'Europa del sistema industriale tradizionale, basato sulla grande industria e sull'assorbimento di molta mano d'opera non qualificata.
Per giunta -mentre il corridoio dell'emigrazione restava aperto- la crisi ha aggravato la situazione. Non ci sono più fabbriche, né campi da coltivare.

Ecco le ragioni del silenzio e del disagio europeo sulla recente onda migratoria verso l'Italia.
La Francia teme che scoppi una rivolta in Algeria, con un'apocalisse in arrivo sulle sue frontiere.
La Germania non è più interessata alle vicende euro-mediterranee, considerate uno spreco di risorse con scarso rientro.
La crisi fa evitare altri salti in avanti sconsiderati. L'idea di cui tutti si rendono conto ma che nessuno dice è che l'Europa non è più in grado di accogliere migrazione. Quindi ognuno faccia da sé, ci si arrangi e si salvi chi può. Noi siamo i più esposti, visto che Francia e Spagna hanno deciso di operare respingimenti con la forza delle armi, già da anni. La nostra arma invece si chiama Rosi Bindi, si chiama Vaticano, si chiama sor Pampurio Vendola. Risultato? Un bel caos, e una pessima situazione per gli emigrati tunisini. Come possiamo pensare di tenerli in campi "di detenzione" provvisori? Meglio rimandarli in Tunisia? Non so, l'obbligo umanitario si mischia con la crisi interna e con quella comunitaria. Bruxelles, capitale d'Europa, è spaccata in due comunità etniche da anni ed è senza governo a causa di questa situazione, nell'Europa "unita".
Se l'Europa del "federalismo solidale" è questa, allora è un modo per colonizzare le nazioni più deboli, e ha ragione Maroni. Meglio uscire, stringere la cinghia, crearsi altre alleanze in altre macroaree (i Balcani? O gli USA, che in fondo ci hanno fatto crescere bene, ma erano anni di vacche grasse per tutti...). Non è questione di destra o sinistra, ma di realismo o idealismo.
Comunque sia l'Europa è moribonda, si deve cominciare a dirlo, si deve cominciare a pensarlo, si deve smettere di rendere Tabù -come fa una parte de "progressisimo" italiano- strutture nate per servire alle popolazioni e non il contrario. Non è un tabù nemmeno la Costituzione, il vero problema è modificarla in meglio, visto che è figlia in parte di un'ideologia totalitaria scomparsa nel 1989.

Si può quindi pensare alla UE come a qualcosa che si può toccare, modificare, migliorare, da cui si può uscire. La mentalità dei tabù è figlia di una cultura in cui il cittadino è un servo e il governo esercita su di lui un signoraggio, e non un servizio.
Far finta di nulla, tirare a campare così come ora, l'immobilismo, è peggio di rischiare altre soluzioni e altri lidi. Incredibile, a pensarlo prima della Grande Crisi, ma è così. Grazie all'Europa siamo salvi, ma per quanto ancora?

Non perdete assolutamente questo intervento di Nigel Farage all'Europarlamento, sul Trattato di Lisbona:

5
5 commenti
5
18 Set 2011
alle 12:07

Paolo della Sala

Non solo la Lega araba e l'Iran: il caos è totale, conla UE presa tra Cina e Russia, Usa etc

4
18 Set 2011
alle 10:27

Moreno

Ormai è troppo tardi; fare quello che è necessario, e farlo bene, comporterebbe un bagno di sangue. Siamo sotto ricatto dei paesi detentori di fonti energetiche (guarda caso quasi tutti islamici, filoislamici o ideologicamente ostili all'occidente), e con una classe dirigente sempre più incapace di agire per il nostro bene.

 

3
12 Apr 2011
alle 13:10

Nessie

Non è una macronazione la Ue, ma solo una holding di istituti bancari che predica la libera circolazione delle merci, degli uomini e dei capitali. Ma quando poi gli uomini da vari continenti si spostano attratti dal solito miraggio mercatista, allora chiude le sue frontiere e fa valere il diritto del più forte, o dei due più forti: Francia e Germania.

2
12 Apr 2011
alle 00:06

paolo della sala

Politici in grado di portarci fuori dal guado? Uhm, non possono essercene. Siamo noi a dover scegliere politici e poi a costringerli a fare le cose giuste e migliori per la comunità nazionale. Non so se l'ipotesi di pensarci autonomi o al di fuori della macronazione europea sia la cosa giusta per l'Italia, credo però che valga la pena di rifletterci con serietà, senza ideologie, conti alla mano etc.
P.S. i blog e il web crescono: sono i giornali a scivolare in basso. Ormai questo blog è molto più letto di un mio ex giornale al quale lavorano oltre 20 tra redattori etc...

1
11 Apr 2011
alle 22:36

Nessie

Condivido al 100% ed è già un po' che ci sto pensando. Ma finché lo si fa in pochi blogger o lettori...Qui ci vogliono politici con gli attributi in grado di portarci fuori da questo guado.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere