Cultura e Politica
Il liberalismo è predato da molti difetti, in Italia. Il primo è nell'odio feroce contro di lui mosso dai poteri costituiti che hanno tradotto il vecchio Assolutismo nei nuovi poteri di burocrazia, Legge kafkiana, partitismo.
..."Siamo quattro gatti, noi liberali italiani. Parliamo di diritti individuali, di Etica, Politica, Diritto, tenendoli «distinti» secondo la lezione di Benedetto Croce. La maggior parte dei nostri concittadini non capisce neppure di che parliamo. Ma abbiamo ugualmente incominciato a dar fastidio. È sufficiente spuntino un paio di firme - è, accaduto al Corriere - che parlano il nostro linguaggio e subito si alza un fuoco di sbarramento: son berlusconiani. Si teme che la goccia liberale faccia breccia nella pietra del conformismo, del moralismo, del giustizialismo, del dogmatismo, del totalitarismo che ammorbano ancora l'aria a sessantacinque anni dalla caduta del fascismo. Sanno bene che non difendiamo il Cavaliere, ma la «società aperta» di Popper, la «religione della libertà» di Croce e, prima di loro, il liberalismo di Locke, Hume, Kant, Mill. È per questo che ci vorrebbero far tacere. Perché non la smettiamo di sollevare dubbi, di porre domande."
Piero Ostellino - Corriere della Sera - 5/02/2011 Link a tutto il testo
Il liberalismo è predato da molti nemici, in Italia. Il primo consiste nell'odio feroce mosso dai poteri costituiti che hanno tradotto il vecchio Assolutismo nei nuovi poteri di burocrazia, iuscrazia kafkiana, partitismo.