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Tra Israele e Libano enorme giacimento di gas. Intervista

Sabato 11 Dicembre 2010, 16:06 in Energia, Esteri, economia di

Intervista pubblicata su Il Secolo XIX di oggi. La scheda geopolitica informativa è in questo post. Oppure vedere il Pdf in fondo, con l'intera pagina dedicata all'argomento.

Il professore Ali Haidar è un esperto del contesto geologico libanese-israeliano-giordano, nell'entroterra come  nei fondali del Mediterraneo. Ha studiato in Italia e attualmente è docente presso l'università americana di Beirut. In questa intervista esclusiva per il Secolo XIX  spiega il complicato contesto del giacimento di gas Leviathan, posto tra Israele e Libano.

Cosa succede al largo delle coste di Libano e Israele?
Dopo la scoperta di notevoli riserve di gas, si discute del futuro. Se Israele non riesce a realizzare un gasdotto diretto con la Grecia, l'unica alternativa è data dalla Turchia. Per questo motivo nei giorni scorsi Benjamin Netanyahu ha parlato della necessità di un riavvicinamento con Ankara, e anche la Turchia ha offerto aiuto per l'incendio di Monte Carmelo.

Perché il gas deve andare verso l'Europa?
L'Egitto è un paese produttore, ed è difficile che la Giordania e la Siria diventino clienti di Israele. Il gas non può essere trasportato con facilità a grandi distanze, per questo motivo l'unico cliente possibile resta l'Europa e ciò significa che Israele e la Turchia -mentre ufficialmente litigano- ufficiosamente discutono d'affari.

Quale è la natura della contesa col Libano?
Israele ha scoperto da tempo diversi campi. Ciò che rende diverso Leviathan è la sua consistenza, perché è  uno dei più grandi al mondo. In altre zone minori Israele ha già estratto gas, in questo caso il problema sta nel come tracciare la linea del confine marino. Secondo una parte dei libanesi Israele nel futuro cercherà di spostare il confine più a nord. Al di là dei cattivi pensieri, la mappatura fatta dal Libano favorisce comunque Israele, visto che non segue la linea equatoriale, ma la perpendicolare tra Haifa e Beirut - suggerita da Israele come linea di confine marino, più inclinata verso nord. Anche secondo la chiave di mappatura israeliana, però, una parte di Leviathan è libanese. Ci sono diversi modi per tracciare i confini marini, è chiaro che in questo caso spostarli di poco significa aumentare di molto i guadagni futuri di una nazione.

Quanta parte sarebbe libanese?
Secondo una mappa da me realizzata almeno un quarto del campo Leviathan è in Libano.

Il Libano ha già avviato un programma di sfruttamento del bacino?
Israele è più avanti di un paio di anni almeno. Poi sono arrivate dichiarazioni molto dure da Hezbollah, che si dice pronta a una nuova guerra se Israele cominciasse a estrarre gas sui confini discussi. Per questo motivo il governo israeliano ha rallentato il piano industriale di estrazione.

Poi c'è il gas di Gaza, con uno scenario del tutto simile...
Infatti, come si vede dalle mappe anche tutta la zona "off shore" compresa tra Gaza e il porto israeliano di Ashkelon è piena di pozzi produttivi. Alcuni producono petrolio, altri gas, e la maggiore concentrazione di idrocarburi si trova lungo il confine. Hamas però non ha strumenti tecnologici per eseguire le prospezioni. Qui però giocano insieme geologia e geopolitica.

Come mai questa concentrazione di idrocarburi?
Nel Mediterraneo orientale ci sono 13 tipi di "traps" (strati di rocce impermeabili che catturano gli idrocarburi, ndr). Si tratta di rocce che vanno dal Pliocene fino al Giurassico. Nel Bacino del Levante in particolare ci sono delle rocce evaporiti, nate tra i 7 e i 5 milioni di anni fa, quando si chiuse lo Stretto di Gibilterra, e il Mediterraneo scese di livello a causa dell'evaporazione. Si depositarono grandi quantità di Sali, poi ricoperti da nuovi sedimenti quando Gibilterra si riaprì ricoprendo le terre emerse. 

Il Libano ha altri giacimenti da sfruttare, sotto il mare...
Sono quelli condivisi con Cipro e Siria. Una commissione mista siriano-libanese ha effettuato i primi rilievi nell'entroterra. Quelli successivi hanno individuato una serie di "traps" off shore, la più ampia si trova tra Libano e Cipro. Anche in questo caso è difficile tracciare i confini, perché c'è un'area marina commerciale di mezzo. E' stata nominata una commissione per decidere la linea mediana, che ha trovato un accordo di massima, nonostante la contrarietà turca.

Qui il Pdf dei due articoli pubblicati sul Secolo XIX:GAS LEVIATHAN LIBANO-ISRAELE SEC XIX 11 DIC

Infografica: prof. Ali Haidar.


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