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Generale Ganzer: rischio di abnorme errore dei giudici

Paolo della Sala avatar Mercoledì 29 Dicembre 2010, 12:30 in giustizia di Paolo della Sala

Trovo che in questo periodo ci siano molte incongruenze nella giustizia. Ad esempio, nel tragico incidente di Viareggio, è quantomeno populista processare il DG di Ferrovie dello Stato per  un incidente provocato dal deragliamento di un vagone-cisterna. Con la stessa filosofia si potrebbe processare il Presidente della Repubblica per tutto ciò che non funziona in Italia, e il Ministro dei Trasporti per ogni incidente stradale. Con la scelta di colpire i vertici, come nel caso della Thyssen, si rischia infatti di lasciare andar via i responsabili diretti di ogni "incidente", che sono quasi sempre i quadri intermedi.

Il caso giudiziario del generale Ganzer -comandante del ROS dei Carabinieri- sembra un esempio perfetto di integralismo, ovvero di applicazione letteralista della legge. L'ipotesi che si tratti di un immane errore giudiziario è avanzata dallo stesso ex capo della Direzione Nazionale Antimafia, il procuratore Vigna, che si schiera (inutilmente) in difesa del generale. Eppure basterebbe leggere un giallo o vedere un thriller per capire che per sconfiggere delle gang ramificate in diverse nazioni del mondo si devono seguire metodi illegali. Negli USA e nel resto del mondo ciò viene compreso dai giudici, nei paesi latini ciò non succede. E ne deriva un rischio enorme, quello di lasciare via libera ai criminali e di incarcerare chi li combatte. Spero che il caso di Ganzer non sia di questo tipo, ma il sospetto è fortissimo, visto che lo pensa persino un  procuratore generale antimafia. Inoltre negli ultimi mesi, sono stati condannati a 14 anni degli assassini efferati, e ciò pone altri problemi al nostro Codice penale.

Il nodo resta quello della "illegalità necessaria", la stessa seguita -a tratti- dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, di cui Ganzer è un erede diretto. Sarebbe questa la colpa principale di Ganzer, anche secondo coloro che più sostengono (politicamente) la sua colpevolezza.
E' urgentissima una riforma radicale della giustizia.

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6 commenti
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14 Lug 2012
alle 23:19

Pico Dellamirandola

Il miommento lo leggete appena sotto, comunque chi prende le difese del Generale Ganzer vada a vedere come conciava quelli che arrestava e mi riferisco a poveri tossicodipendenti, non a criminali internazionali, che comunque avrebbero diritto anche questi al rispetto della legge altrimenti siamo tutti liberi di farci giustizia da soli, allora io dovrei ammazzare alcuni giudici di Moden pedofili, cocainomani e pure f.....i ma non lo faccio perchè sono una persona civile, pertanto chi difende Ganzer vada a rileggersi le imprese degli sbirri come lui, mi riferisco ai carabinieri cocainomani del caso Marrazzo, agli assassini di Uva, di Sandri, di Cucchi, di Aldrovandi, e tutte la fanfaronate commesse dai tutori dell'ordine, bella roba!!!

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14 Lug 2012
alle 23:13

picodellamirandola

Ma veramente c'è ancora chi crede che il generalissimo Ganzer facesse quello che ha fatto per servizio??!!  ma  allora  anche i coccodrilli volano!!  Sveglia gente, siamo in Italia, la solita Italietta non in un film americano,  il  furfante Ganzer arrestava chi gli faceva comodo a lui e  proteggeva chi gli pagava la Cagnotta, poi sequestrava la droga e la faceva rivendere ai suoi carabinieri spacciatori.

Chi  pensa alle favolette che racconta quel Balordo del procuratore Vigna, o è in malafede o è un deficente, e dire che la cronaca ne è piena tutti i giorni di porcate commesse da Carabinieri e poliziotti, vedi i vari omicidi:  Sandri, Cucchi, Uva, tutti quelli fatti fuori dai fratellini Savi, i due marescialli che l'altro giorno si sono sparati a vicenda per banalità, quelli del caso Marrazzo che si facevano inc... dai trans con contorno di coca, devo continuare...?  Chi difende Ganzer è un ipocrita, in malafede e probabilmente anche idiota.

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13 Lug 2011
alle 19:53

sala jader

ahh dimenticavo..

ma molti magistrati ormai sanno perche ho messo al corrente diverse procure cosi se mi ammazzano forse capiranno che bisognava fermare prima questi criminali(PRECISO CHE IO HO ANCORA MOLTA FIDUCIA IN UNA MAGISTRATURA E IN CERTI INVESTIGATORI CON LA M E LA I MAIUSCOLE)

il 24 gennaio 1994 dopo aver riempito di denuncie la procura di vr e di rovereto per cio che e successo ilmio falso arresto e l omicidio del bianchi tentano di mettermi droga in casa un militare scappa con un auto (tipo bianca tr vr) io fortunatamente arrivo e apro il cancello automatico del cortile in via ugo foscolo 3 in bardolino vr dove ero tornato a vivere dopo il mio arresto nel residence "IN" noto lo strano movimento di persone uno scavalca la rete di recinzione e vicino all ingresso del garage c e un pacco a terra di grandi dimensioni

molto attento in quel periodo non scendo dall auto ma apro l altro cancello che da sulla statale per garda vr e mi dirigo alla vicina caserma della guardia di finanza di bardolino

mi riceve il m.llo sanna al quale racconto e con un collega si reca al residence niente tutto sparito

ho passato anni d inferno

nel 98 mi fermano in caprino veronese e il militare mariotti francesco mi dice di seguirlo in caserma con l auto

entrato verro picchiato dallo stesso in una stanza finche svengo verro portato in ospedale a caprino veronese con un ambulanza non di servizio guidata da zanetti di ceredello

denuncio ma niente

verro condannato io in tribunale a vr su denuncia del mariotti e mi faro altri 4 mesi di galera!!!han fatto di un incensurato un criminale perche  a vr comandava papalia e questo magistrato ha molti scheletri nell armadio..

mia sorella infermiera professionale nell ospedale di caprino scopre quelle carte con l aiuto di alcuni medici ARRESTATA ....ASSOLTA da un tribunale che aveva capito tutto..ma chi paga chi paga tutti questi anni di vita rubata..

ora mia sorella e stata operata da un tumore al seno e in chemioterapia ovviamente ha perso i capelli e invecchiata e io sono finito a vivere all estero ma sono rientrato perche voglio incatenarmi in una procura ..sono stanco voglio la verita!!!!

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13 Lug 2011
alle 19:14

sala jader

vi racconto un altra storia

nel 1993 vengo falsamente arrestato in casa con un arma da guerra(BERETTA 7.65) su una montatura tra l altro stupida di un brig. dei cc di bardolino verona del ton marco

arresto fatto secondo i superiori maggiore papparelli comando cc verona sottoposto del ganzer all epoca comandante a vr e capitano piermarini comandante cc caprino veronese per salvarmi la vita..17 giorni di galera per salvarmi la vita.. ci credete??

il giorno successivo il mio vicino di casa enrico bianchi vieni trovato morto in auto a rovereto di trento uno scontrino in auto siringa e..i quotidiani scrivono il14 0ttobre 93 e io in carcere leggo.."omicidio o overdose" ma la verita la sanno i carabinieri che mi metton un pentito che vive in una villa suulle colline di bardolino a offrirmi aiuti economici denaro e che si fa chiamare paolo ziglioli ma in realta e alceo bartalucci mala del brenta e tramite lui un altro suo collega riccardo guglielmi pntito pure lui mi vuol recuperare i miei crediti..tutti seguiti dal brig del ton lo stesso che mi arresto il giorno prima della morte del bianchi..

vi racconto anche questa

mia sorella mi aiuta alla ricerca della verita anche economicamente perche dopo aver denunciato l arma perdero tutto e gli stessi carabinieri mi butteran di casa

ARRESTATA PURE LEI..assolta pienamente pero dal tribunale di verona..dopo 4 giorni di domiciliari e uno sputtanamento sui quotidiani che i 2500 euro di risarcimento che gli daranno cerco non paga..

il generale allora colonnello cc ganzer giampaolo mentira anche al pm angela barbaglio in tribunale a vr nel processo contro i pentiti e carabinieri anche di monza

che vengon arrestati perche uccidon un poliziotto durante un preparativo di rapina a fumane vr

mi chiedo

quei soldi eran per me??per pagare le malefatte dei carabinieri che mi han rovinato l esistenza a me e a tutta la mia famiglia??puo un pentito girare a bordo di ferrari mercedes e moto potenti scorazzando con carabinieri a bordo (brig.Del ton CC DI BARDOLINO)ed ammazzare la gente cosi solo per procurare soldi su indirizzo degli stessi carabinieri che sicuramente sapevano e non solo loro ma certamente anche qualche magistrato..?

chi ha ucciso il bianchi

visto che mi han arrestato per salvarmi la vita?i carabinieri lo devon sapere no??perche non lo raccontan alla famiglia che mi confesso di saper che l han ucciso ma aver paura ad andar avanti..

sarebbe ora di sapere cosa combinava l arma a bardolino in quel lontano 1993..

e dare degna sepoltura al bianchi enrico!!

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30 Dic 2010
alle 11:58

paolo della sala

Gentile Guy, grazie per l'intervento. Mi limito a registrarlo. Aggiungo però questo: il capo dei ROS da chi è odiato (in teoria?). Dalla malavita, dai criminali. Niente di meglio che delegittimarlo, se lo si vuole abbattere. Pertanto -che sia colpevole oppure no- il dubbio che sia stato incastrato mi sembra più che legittimo, anche perché di Vigna mi fido. E allora si deve fare come negli stati liberi: negli USA non è l'imputato ma lo Stato che deve dimostrare la colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio. E allora dico: a parte le parole, esistono prove concrete di colpevolezza? E' questa la radice del mio dubitare.

1
30 Dic 2010
alle 11:22

Guy Fawkes

http://www.agoravox.it/Il-Generale-G...nzer-e-la.html


Il Generale Giampaolo Ganzer e la lunga scia di omicidi, suicidi strani e false inchieste

Vi racconto una storia.

Il 13 giugno del 1994, il brigatiere Giuseppe Incorvaia, padre di Salvatore, andò a trovare il figlio anche lui carabiniere di Vimercate alla casa. Aveva 24 anni, sposato e con un figlio di appena venti mesi. Era inquieto e dopo tante insistenze Salvatore gli disse :"Papà, ormai sei fuori dall' Arma... E' meglio che tu non sappia". Aggiunse poi che si trattava di una storia in cui entravano pezzi grossi al di sopra di ogni sospetto e che di mezzo c'era un maresciallo. La storia non finì lì purtroppo.

La mattina del 15 giugno gli chiese di accompagnarlo dal comandante della compagnia, a Monza. Era a lui che diceva di voler raccontare tutto. Voleva lasciare Vimercate ed essere trasferito a Genova. Il comandante non si fece trovare. E Salvatore, probabilmente, firmò così la sua condanna che venne eseguita quella notte stessa.

Fu ritrovato sul ciglio di una strada, con un colpo alla tempia esploso dalla sua pistola di ordinanza. Suicidio. Ma alquanto strano perché l'auto presentava il vetro dello sportello frantumato e che non poteva essere dovuto dalla sua pistola perché il proiettile correva in direzione opposta. Due suoi colleghi, Salvatore Corbo e Sebastiano D'Immé, dopo qualche tempo avrebbero raggiunto il padre e gli rivelarono che non era un suicidio, ma un omicidio vero e proprio. Ma non poterono essere di grande aiuto perché qualche tempo dopo entrambi morirono in circostanze strane.

Secondo il padre, per sapere la verità sulla morte del figlio, bisognerebbe andare a spulciare le carte dei ROS.

Vi racconto un'altra storia.

Un esponente della malavita, Biagio Rotondo, detto «Il Rosso» racconta al pm Salomone che nel 1991 due carabinieri del Ros lo avvicinarono in carcere e gli proposero di diventare un confidente nel campo della droga. In realtà, secondo l’accusa, questi confidenti venivano utilizzati come agenti provocatori, come spacciatori, come tramiti con le organizzazioni dei trafficanti. «Il Ros – scrivono i giudici nel rinvio a giudizio – instaura contatti diretti e indiretti con rappresentanti di organizzazioni sudamericane e mediorientali dedite al traffico di stupefacenti senza procedere né alla loro identificazione né alla loro denuncia, ordina quantitativi di stupefacente da inviare in Italia con mercantili o per via aerea, versando il corrispettivo con modalità non documentate e utilizzando anche denaro ricavato dalla vendita in Italia dello stupefacente importato. Denaro di cui viene omesso il sequestro».

Il pentito Biagio Rotondo venne arrestato dagli stessi ROS che ebbe denunciato e nel 2007, nel carcere di Lucca, fu ritrovato morto suicidato.

Ecco un'altra storia che vi racconto brevemente perché già me ne occupai tanto tempo fa ed è giusto ricordarla.

Nel 2008 in Umbria ci fu una vasta operazione denominata Bruswood e portò all'arresto di cinque ragazzi anarchici per terrorismo. Si inventarono pure la sigla: COOP-FAI, e sta per l'acronimo Contro ogni ordine pubblico-Federazione Anarchica Informale.

In Umbria c'è una grossa infiltrazione della 'ndrangheta e massoneria (che delle volte coincidono) e il riciclaggio avviene principalmente tramite il cemento. A Spoleto c'era un grande fermento contro l'eco mostro che stavano costruendo. Grazie a questa operazione si riuscì a ristabilire la "normalità"! Ho raggiunto telefonicamente Michele Fabiani, uno dei ragazzi inquisiti, e mi ha detto che a marzo ci sarà il verdetto. Spero positivo per loro visto che i capi d'accusa piano piano stanno crollando tutti.

Sempre in Umbria e sempre nel 2008, un'altra operazione della quale ne parlai sempre tempo fa, riuscì a far emergere gli affari della 'ndrangheta e colletti bianchi ma non si sa più niente. Inchieste che non sia che fine abbiano fatto.

La 'ndrangheta in realtà non è stata smantellata ma si è rafforzata ancora di più. Sempre nel 2008 e sempre a Perugia stroncarono la celebre Banda degli ex Pentiti dove tra l'altro c'erano collusi personaggi che ritroviamo nell'Inchiesta Premium, inchiesta che portò alla morte di Niki Aprile Gatti perché finì nella trappola del carcere di Sollicciano. In questo caso si appura che il capo Salvatore Menzo, nonostante i gravi capi d'accusa tra cui omicidi, è ancora agli arresti domiciliari.

Ebbene in tutte queste storie c'erano i ROS capitanati da Giampaolo Ganzer, condannato lunedi 12 luglio 2010, a 14 anni di carcere per traffico di droga. Secondo il tribunale di Milano, il generale Ganzer e 13 altri alti ufficiali dei Carabinieri, hanno organizzato un vasto traffico per il loro arricchimento personale.

Sono recentemente uscite fuori le motivazioni e si parla esplicitamente di una mente pericolosissima e di commettere anche gravissimi reati per raggiungere gli obiettivi ai quali è spinto dalla sua smisurata ambizione. Riuscì a progettare operazioni farsa arrestando i pesci piccoli e dando forza a quelli grandi, di alto livello. In pratica erano operazioni che accrescevano la sua fama, oltre al denaro, e nello stesso tempo rafforzava i pezzi grossi.

Resta con la prescrizione una zona d’ombra anche per un carico arrivato dal Libano di 4 bazooka,119 kalasnikov, 2 lanciamissili in quel caldissimo 1993 italiano e che secondo l’originario capo d’accusa i Ros avrebbero venduto alla cosca dei Macrì-Colautti. Insomma non esitava neanche a fare probabili affari con la 'ndragheta. E allora mi chiedo fino a che punto servissero effettivamente certe operazioni contro la criminalità organizzata.

Ganzer ovviamente aveva tanti complici, anche pezzi della Magistratura. E forse non solo visto i contatti con i servizi segreti. Inevitabili per il lavoro, certamente. Ma quando si scopre che Maniero, il boss della mala del Brenta, risultava nel suo libro paga e che a sua volta aveva contatti con i servizi, beh la logica fa pensare che l'appoggio potrebbe essergli venuto dall'alto per fare questi illeciti gravissimi.

Nonostante questo capo d'amputazione, Ganzer rimane al suo posto e sta gestendo anche inchieste importanti come i fondi neri a Finmeccanica, i ricatti a Marrazzo, la P3, l’asse calabro-lombarda delle 'ndrine e gli affari della Camorra. Da notare che anche nell'inchiesta sull'asse calabro-lombarda c'è di mezzo uno stano suicidio, quello del dirigente dell'ospedale San Paolo di Milano.

Non dovrebbe starne fuori?

E a questo punto, Ganzer gestiva anche l'Inchiesta Premium visto che opera anche a Firenze? Sarebbe interessante scoprirlo.


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