Cultura e Politica
La "città bruciata" (Shahr-i Sokhta) è uno dei primi e più vasti centri urbani dell'umanità, fondata nel 3200 a.C. nella provincia baluci dell'Iran (Sistan Belucistan), a 50 Km dalla città di Zabol. Informazioni sul sito sono state riproposte dal sito in lingua italiana della radio iraniana. Molti reperti e tracce di chirurgia cerebrale nei teschi trovati nelle tombe del sito. Altrettanto importante è il primo occhio artificiale dell'umanità, in oro, bloccato nella cavità orbitale con fili d'oro.
Grande interesse anche per un calice di vetro con cinque immagini di una capra da far ruotare, forse la prima animazione dell'umanità (vedi foto infra). Il Calice fu trovato in una tomba di 5000 anni fa grazie a una campagna di scavi italiana iniziata nel 1967 e guidata dal professore Maurizio Tosi.
Nella zona, semidesertica, si trova il lago Hamun (Hamoon), ambiente di rara bellezza e unicità ambientale. Peccato che questa splendida e misconosciuta regione sia tormentata da una guerriglia separatista.
Devo dire che provo vergogna nel vedere che lo scopritore di queste meraviglie sia un italiano misconosciuto. Il livello di civiltà di una nazione si misura da questi particolari: sui giornali si legge di Benigni, Bondi, Corona, Simona Ventura, Ronaldinho. Nelle scuole si parla di quelle stesse persone. Le strade vengono intitolate a calciatori e sciacquette. Maurizio Tosi (qui una relazione su un'altra campagna di scavi in Arabia) merita infinitamente più di questi personaggi adulati dagli opinion makers e imitati dagli opinion slaves.
Costituisce ancora oggi uno dei misteri del Mondo Antico e non c'è anno in cui non stupisca gli archeologi del mondo con nuove scoperte: è la Città Bruciata, un'altra delle attrazioni uniche al mondo di quella terra di meraviglie che è l'Iran.
È uno dei siti archeologici più grandi e più ricchi dell'Età del Bronzo e si trova a sud-est della provincia iraniana oggi chiamata Sistan-Baluchestan. Situata vicino alla città di Zabol, la Città Bruciata attrae come una sorta di santuario degli archeologi, studiosi e scienziati da tutto il mondo da quasi un secolo. Fondata nel 3200 a.C., la città cadde in rovina nel 2100 a.C. dopo essere stata bruciata(da qui il nome) per ben tre volte e dopo che nessuno ha voluto più ricostruirla.
Quattro civiltà l'hanno popolata e i reperti dimostrano che una volta era divisa in questo modo: la parte a nord-est era costellata di distretti residenziali mentre nelle altre parti c'erano aree industriali, un grande cimitero ed edifici religiosi. In realtà non esiste una teoria affermata e collettivamente accettata sulle civiltà che popolarono la Città Bruciata. Alcuni pensano che la città, considerata la sua estensione, fosse la capitale di una antica e fiorente civiltà che visse oltre mille anni sulla riva del fiume Helmand e che aveva relazioni commerciali, politiche e sociali con altre città importanti del tempo allora conosciuto.
In ogni caso, è quasi certo che la prima generazione che visse nella Città Bruciata, dimostrano i reperti, stabilì contatti con gli abitanti dell'est e del nord-est dell'Antica Persia, l'Asia Centrale e Quetta, oggi capoluogo di provincia della parte pakistana del Baluchistan. SEGUE
