Cultura e Politica
Fini dà prova di grande senso dello Stato. Equilibrio politico, rispetto del potere giudiziario, disponibilità a fare luce: così si comporta un uomo delle istituzioni, quando è in gioco l'onorabilità della sua carica e la trasparenza dei suoi comportamenti. Già qui si coglie l'abisso culturale e temperamentale che separa il presidente della Camera dal presidente del Consiglio, abituato a destabilizzare l'ordine giurisdizionale con i suoi furori ideologici e ad umiliare il potere legislativo con le sue leggi ad personam. Nel merito della vicenda, le precisazioni riassunte da Fini in otto capitoli sembrano sufficienti a sgombrare..."
Titoli di Dagospia:
"LA fabbrica del fango" – PER “REPUBBLICA IL FINI-GATE è UN “folle gioco al massacro della democrazia attraverso l’uso scellerato dei giornali di famiglia e l’abuso combinato di servizi e polizie sforna dossier avvelenati contro amici e nemici del presidente del Consiglio” – CERTO è CHE è DURA PER DE BENEDETTI DIGERIRE IL CROLLO DI FINI, SU CUI AVEVA PUNTATO PER IL DOPO CAV (LO STRAPPO DAL PDL AVVENNE DOPO VARIE CENE IN CASA DI CDB)…
Lasci stare Voltaire
Marforio
alle 00:37
paolo della sala
Lasci stare le pulci.