La riunione dei vertici del Pdl di questa sera ha sancito ciò che già era nei fatti, la scissione del Pdl. Si va verso la formazione di un gruppo autonomo dei finiani sia alla Camera sia al Senato.
Già nel 2007 avevo personalmente verificato che tra i "finiani" (Campi etc) e Forza Italia non c'erano stima né rapporti decenti, mi domando pertanto che senso abbia avuto la fondazione del Pdl, se questa è stata fatta come somma di convenienze, e non come una somma di intelligenze. E' pur vero che la maggioranza di An resterà con Berlusconi, ma ciò non toglie che l'operazione sia stata un errore.
Il Pdl doveva diventare un partito
liberalconservatore, e non "di destra", il che in Italia significa statalismo. Questa era il
chiarissimo mandato degli elettori.
Ora il Pdl può tirare a campare senza riferimenti precisi, finendo per essere un altro "centrosinistra", oppure può avviare la riforma culturale che manca al sistema politico italiano.
Fini ha fatto un grave errore: quello di
confondersi -ahinoi mussolinianamente- con le sinistre e con la destra giustizialista di Travaglio. Ciò gli ha alienato le simpatie dell'elettorato liberale e di quello conservatore. Il suo rischio è sparire dalla scena politica, come Follini, anche perché lo spazio del Centro è saldamente occupato dall'UDC. Speravo che potesse diventare il Cameron italiano, o almeno un Obama. Invece ne è uscito un mostro politico a più teste, con un mix di Vittorio Zucconi, Fabio Fazio, Michael Moore, un Montanelli
last minute ma privo di ars rethorica, e una spruzzata di Travaglio privato della
clacque della società dello Spettacolo santoriana. Ora è come un Napoleone a Sant'Elena, per giunta senza aver mai vinto né una guerra né una battaglia. Un'altra occasione persa per la politica italiana.

alle 02:38
Vendicatore solitario
Berlusconi ha fatto ben altri errori. Il principale è stato quello di nascere. Beh, diciamo che la colpa principale è stata dei genitori, ma se avesse avuto un minimo di senso autocritico (mi auguro che i lettori posseggano un minimo di senso dell'ironia, altrimenti sono finezze sprecate ) ...