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Trani, il Media Evo, due giornalisti di Repubblica

Venerdì 19 Marzo 2010, 11:36 in Politica di

I media berlusconiani -che pure hanno parlato per mesi delle telefonate del presidente del Consiglio- hanno fatto scivolare in secondo piano la notizia che un vicegovernatore di regione -e si vota nelle regioni- è stato arrestato. Ora, se si vuole evitare il continuo scaricare le colpe sull'altro, si dovrebbe però rilevare che i media più della magistratura politicizzata stanno giocando un ruolo pesante nella campagna elettorale, attribuendo a se stessi la missione salvifica individuata come lebbra dell'informazione da Kaplan in Media Evo -pubblicato in Italia dalla rivista Aspenia nel 2007.

Ad esempio i due giornalisti di la Repubblica che hanno fatto irruzione nella Procura della Repubblica "rubando" dei fascicoli (con la complicità di qualcuno?), hanno ottenuto sanzioni morali da parte degli innalzasopracciglio? Sono loro che hanno fatto la spiata a un giornale "concorrente" come Il Fatto?
Saranno processati?
Saranno sospesi dall'Ordine dei giornalisti (tutto ciò sempre se riconosciuti colpevoli)?
Il silenzio di queste ore è significativo: il sistema è malato, lo si vede anche nella composizione del CDA del Corriere della Sera. L'unico che non ha un conflitto di interessi è il mio salumiere, forse (si pensi a Caltagirone e Casini).

 Kaplan spiega come e perché: "C'è un nuovo tipo di tirannia, quello dei media, che sta alzando la testa. E' esercitata da una massa d'urto che fa paura: non elettiva, non controllabile, passa da un "linciaggio" all'altro [ne sappiamo qualcosa in Italia]... Non può mai essere nel torto perché la sua causa è quella dei deboli e degli oppressi: ed è qui il suo potere di opprimere". Kaplan individua nel 1968 la time-line dopo la quale i mezzi di comunicazione hanno cominciato a rivestire il ruolo di santificatori delle società occidentali. Citando Samuel Huntington, Kaplan scrive che dopo la rivoluzione pop "l'arroganza del potere venne sostituita dall'arroganza della morale". I media hanno cominciato ad agire in competizione diretta con i politici, mentre "la segretezza divenne sinonimo di male, e il concetto di denuncia [figlio della contestazione all'autorità] venne elevato da semplice tecnica a principio". Di conseguenza, con la fine dello Stato-nazione e l'avvento del mercato globale, i media sono diventati il vero sostituto dei vecchi partiti della sinistra e rappresentano l'equivalente dell'Internazionale Comunista. Terrorizzata dal libero mercato internazionale, l'informazione globale trova una nuova patria nella ipertrofia dello Stato-nazione, sia essa l'Unione Europea o il governo mondiale onusiano. Si spiega così il ruolo missionario di molti giornalisti, da Le Monde al Corriere della Sera, da Focus a Famiglia Cristiana, al settimanale di viaggi. Secondo Kaplan i media stanno sostituendo la fede e l'etica laica con una morale universalista che scimmiotta il papato del Medio Evo, ed ha il potere di schiacciare i politici, sempre più ridimensionati dal nuovo impero. ... La continua gogna mediatica è la risultante del nuovo totalitarismo estremista. I "centristi" si preoccupano, e Paolo Gentiloni ha ripreso -certo in chiave locale- la polemica del senatore democratico Barak Obama, icona dei neri d'America, contro DailyKos, il sito agit-prop che ha recentemente organizzato un meeting di blogger democratici oltranzisti. A fianco dei blogger c'erano Dean e il generale Wesley Clark, mentre la moderata Hillary Clinton si è trovata con la porta sbattuta in faccia. Ecco perché Aspenia chiede lumi a Kaplan contro la deriva massimalista.

(*) Roma, 22 gen 2009. (Apcom) - Sanzioni alla Rai dalla Authority Tlc per 'Annozero' e 'Che tempo che fa' con relazioni alle puntate in cui, a giudizio del Garante, rispettivamente Beppe Grillo e Marco Travaglio hanno "offeso" il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il professor Umbertto Veronesi e il Presidente del Senato Renato Schifani, con espressioni giudicate in "violazione di diritti fondamentali della persona" L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha sanzionato la Rai per "violazione dei diritti fondamentali della persona" - si legge in una nota dell'Authority- con riferimento alla messa in onda di filmati nel corso della trasmissione 'Anno Zero' del 1° maggio 2008 contenenti interventi di Beppe Grillo "con offese rivolte al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Prof. Umberto Veronesi". "La Rai - è scritto ancora nel comunicato - è stata inoltre sanzionata, per la medesima violazione, con riferimento all'intervento di Marco Travaglio nei confronti del Presidente del Senato Renato Schifani, nel corso della trasmissione 'Che tempo che fa' del 10 maggio 2008. Le sanzioni ammontano a 51.000 euro per 'Anno Zero' e a 10.000 euro per 'Che tempo che fa'. L'Autorità ha altresì diffidato la Rai per violazione degli obblighi del servizio pubblico con riferimento alle medesime trasmissioni.
Foto: Idaho fields.

11
11 commenti
11
24 Mar 2010
alle 21:55

destralab

La penso esattamente come te e l'ho sottolineato da subito, andavano benissimo anche i 150.000, ricordando però anche i 2.500.000 di Veltroni al Circo Massimo e ripubblicando la prima pagina di Repubblica con nessun accenno neanche lontano alle cifre reali date anche allora dalla questura (200.000), mentre il corriere riportava le "proteste" degli organizzatori, molto simili a quelle odierne di Cicchitto, il senatore Passoni dichiarava infatti, senza scandalo alcuno: "stupore per le cifre della Questura, dato che le immagini parlano chiaro”. L'uscita infelice Gasparri se la poteva sicuramente risparmiare, ma il balletto sulle cifre non l'ha certo inventato il Pdl a Piazza San Giovanni. E' stato utilizzato, senza "disturbo" alcuno per secoli da tutti. Concertoni compresi. E nessun Sap ha mai fatto comunicati ufficiali per l'onore offeso.

E' anche indiscutibilmente vero quello che dici sulla stampa di cdx che si perde spesso dietro pianti e lai, ma la mia sensazione è anche che qualcuno un aiutino in questo momento glielo sta dando :-)

10
24 Mar 2010
alle 19:41

paolodellasala

Sono d'accordo sulla cattiva gestione interna di An da parte di Fini, anche se si deve riconoscergli il traghettamento dal postfascismo a un orizzonte democratico, di governo, filoisraeliano etc etc. Circa le polemiche tra conservatori o neocon e liberali o neolib, conviene aspettare l'esito delle urne. A me interessa che si capiscano i meccanismi dei media, cosa che la stampa di centrodx non fa. Al massimo fa un articolo di pianti e lai, ma poi non ne fa un sistema, non attiva altri organi di stampa per un effetto eco. Nulla. Si prenda il caso incredibile delle due manifestazioni di piazza del Popolo e di San Giovanni. E' passata pacificamente l'idea del PD, secondo cui il centrodx ha sparato un milione di partecipanti, cosa che in effetti era falsa ( ha ragione la questura). Maroni ha convenuto, Scalfari ha convenuto, i tiggì hanno convenuto, Bersani ha convenuto, Il Fatto ha convenuto... gli elettori hanno convenuto (forse).
Peccato che questa campagna creata ad arte sia nata dal PD e dintorni, proprio coloro che la settimana prima avevano spacciato una manifestazione da 25.000 persone per una da 200.000. Allora non ci fu nessun rebound della stampa, dei tiggì etc. La conseguenza è che il PD ha detto la verità (quale non si sa), il PDL invece no, nella percezione dei cittadini, secondo come questa è stata pilotata dai media, almeno. Sono errori che si pagano, alla lunga.

9
24 Mar 2010
alle 18:43

destralab

boh nessun entusiasmo per i "media berlusconiani", ma non mi è sembrato che la cosa fosse passata sotto silenzio:

http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=QJXVR

http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=QJYJ5

Per il resto condivido l'analisi soprattutto per quanto riguarda i tanti, troppi, silenzi sospetti, ma continuo ad avere forti dubbi sugli effetti. Sarà che la recente deriva intellettuale parla di inefficacia dell'informazione "seria" causa "analfabetismo di ritorno del 70% italiani"?

Mi è sembrato di sentire anche la politologa farefuturista condividere l'analisi l'altra sera da Gad Lerner, mentre si affannava "a far guadagnare voti al centrodestra"...

p.s.: ah intendevo cose diverse l'altra volta, non ho replicato perché diventa assolutamente stucchevole discutere in quella maniera, a mio modo di vedere. Ma da parte mia nessun intenzione di "dettare la linea", ma si può anche essere "perplessi" qualche volta ascoltando che chi la pensa in modo diverso bene che vada viene trattato da "pericoloso socialista" e traditore "non strutturato e culturalmente inidoneo" della causa (ovviamente) o bisogna solo esserne entusiasti? 

Tra l'altro la cosa non mi sembra molto diversa da quella che ci sentiamo ripetere da circa 15 anni dalla sinistra liberal, il mio riferimento era alla sinistra vera, nessuna accusa di "sinistrismo" da parte mia nessuno (meno che mai ai finiani), solo il notare troppo spesso, che quello che si critica negli altri, lo si utilizza a piene mani verso gli altri. E a proposito di politica politicante è veramente sorprendente sentirne fare la critica dai duri e puri liberal-riformisti che sono riusciti a trasformare la Polverini (o la Perina che difende il finanziamento pubblico ai giornali di partito virtuali) nel loro candidato di riferimento. :-)

Un'ultima provocazione. E' davvero singolare, come hai fatto notare tu di striscio, che oggi chi proviene da A.N, come me, si ritrova a criticare "ferocemente" la politica degli slogan del Presidente della Camera, proprio in nome di una possibilità anche solo "teorica" (per il momento) di discutere e di ritornare a fare politica. Cosa che in 22 di gestione Fini in An è stato assolutamente impossibile per chiunque non fosse "legittimato" e autorizzato dal vertice. Basta rileggersi la storia di quel partito, fatta di commissariamenti, cooptazioni e amici catapultati sul territorio a tutti i livelli e dfi scioglimento nel Pdl aspettando ancora un congresso, per rendersene conto.

 

 

8
20 Mar 2010
alle 00:35

paolodellasala

Ok, ora il tuo discorso è più chiaro. Dietro Repubblica non c'è solo lo "svizzero", immagino. Non amo le dietrologie, però alcuni giornalisti di Scalfari (e di altri giornali) hanno confermato il rapporto Mithrokin, ammettendo delle collusioni con l'est sovietico. Si può anche pensare che siano stati casi isolati, e che il problema non è più il comunismo, ma ciò non toglie che il giornalismo e l'editoria vadano riformati seriamente (Berlusconi compreso). Ci siamo dimenticati l'orribile storia di Rizzoli e del golpe al Corriere della Sera (nessun indagato, a parte Rizzoli, che fu martirizzato). Che giustizia e che stampa abbiamo?

7
19 Mar 2010
alle 23:37

Nessie

Forse non mi sono spiegata bene. "La pappa onusiana in salsa postcomunista" non era riferita al libro di cui parli. Volevo (forse un po' immodestamente) dire che a queste conclusioni, nel mio piccolo, c'ero arrivata anche senza averlo letto. Se lo traducono magari lo leggerò. Spero però che nell'analisi sia chiarito il ruolo egemone della finanza internazionale nel possesso dei pacchetti azionari delle più importanti testate e network. Dici bene quando parli di "guerra mediatica". Queste sono le nuove armi di distruzione (e distrazione)  di massa degli individui.

Perciò che riguarda Libero e Il Giornale è evidente che hanno bucato e che Repubblica randella meglio di loro. Sì, ma chi c'è dietro a Repubblica? Lo sai meglio di me che lo 'svizzero' è uno senza scrupoli.

6
19 Mar 2010
alle 19:51

paolodellasala

No, il testo di Kaplan va letto con attenzione. E' l'esatto contrario della pappa onusiana: accusa i media di essere "come" l'Onu, come il papato medioevale. E' leggermente diverso, e molto poco "universalistico", in realtà. Anzi. Quello dei media è un mondo da comprendere a fondo. Lo fece bene anche Ortega y Gasset, ma non mi sembra che il centrodx sia in grado di utilizzare questo tipo di analisi, col risultato che oggi Libero e Il Giornale tacciono (come Repubblica) del furtarello commesso in una Procura, come se fosse cosuccia da nulla. Suicidatario. Se Rep e Travaglio attaccano, e tu ti difendi male, sbagli (o non hai argomenti). Ma se Rep o Trav. incappa in un disastro, e tu non attacchi, sbagli, o non sei capace di affrontare la guerra mediatica. Se teorizzi che tu "non scendi a quel livello" sbagli, x' fPerson ti dirà subito che in realtà anche tu intercetti e bastoni. Solo che Rep. randella meglio. Quindi la capacità di attaccare, conta. Riguardo l'Ordine devo essere l'unico cretino in Italia che lo contesta e non ci si è ancora iscritto. Tutti gli altri lo contestano, però poi si siedono al desco...

5
19 Mar 2010
alle 19:32

Nessie

Con tutto il rispetto per Robert Kaplan, questa è la solita pappatoia onusiana dei diritti universali  esportati condita in salsa postcomunista con rottami sul tipo della Stasi. "Le vite degli altri" (famosi e meno famosi) sono già tutte schedate e iscritte nei dossier e fascicoli delle redazioni dei giornali. Capo-scuola di questo sconcio è Murdoch e la sua murdocrazia (parola assonante con Cambronne). Repubblica denebenedettina e il CorServa in confronto a lui (su cui pende una bella class-action di celebri danneggiati) sono ancora dei dilettanti. Per ora.

Quanto all'Ordine io ho conosciuto quello della Regione Lombardia e lì c'erano tutti avanzi della CGIL. Nihil sub sole novi.

4
19 Mar 2010
alle 18:36

paolodellasala

infatti erano irrilevanti, come quasi tutte le intercettazioni italiote. Il punto infatti sono i media, non le intercettazioni. L'Ordine che fa?

3
19 Mar 2010
alle 18:29

fperson

agli smemorati di Collegno e di Cologno ricordo che Il Giornale pubblicò le intercettazioni di Prodi ottenute non dalle trascrizioni giudiziarie ma direttamente da un nastro fatto arrivare a Paolo Berlusconi. Ricordo che Prodi affermò che non avendo nulla da nascondere non aveva nulla da eccepire su quella pubblicazione.

2
19 Mar 2010
alle 17:40

paolodellasala

Sono d'accordo, quella di centrodestra è una stampa a vocazione nichilista.

1
19 Mar 2010
alle 17:17

Camelot

Finanche il Corrierino di Sinistra, ieri, ha dato la notizia del furto operato dai due "Repubblicones"; lor signori di Libero e de Il Giornale, invece, sono troppo impegnati a "manganellare" Fini e a far perder voti al centrodestra, per occuparsi di cose del genere...

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