Feb 10 5
Tramonto di Montezemolo come leader politico
Pubblicato da Paolo della Sala alle 14:14 in Politica
La desolazione della politica non risparmia nessuno. In Liguria l'Udc si è (legittimamente) fidanzata col governatore uscente del Pd, Claudio Burlando, criticabile perché andava in contromano in autostrada, ma che soprattutto non ha inciso nei problemi della regione. La Liguria attende un rilancio del turismo, il che impone la fine delle seconde case e della cementificazione e un vero e proprio restyling del territorio al posto dell'attuale wrestling. Serve un rilancio (difficile) della portualità, e la sostituzione dell'industria classica con quella ipertecnologica legata a centri di eccellenza come l'Istituto italiano di Tecnologia. Il che dovrebbe implicare per la regione qualcosa come 200 nuove industrie nei prossimi anni, se non si vuol continuare a menare il pescecane per la baia...
Ebbene, molti elettori dell'Udc sceglieranno invece Biasotti, l'imprenditore indipendente candidato dal Pdl, col risultato di una spaccatura verticale del partito.
Il recente crack della Fiat di Termini Imerese, ancorché previsto, ha provocato la fine dell'idillio tra italiani e Marchionne. Montezemolo si è tenuto in disparte, ma è indubbio che oggi la Fiat e la sua leadership godano di cattiva fama e cattiva stampa, nonostante la pesante penetrazione mediatica di testate controllate dalla holding torinese: Corriere della Sera e La Stampa non sono barzellette, ma guidano -con Repubblica- la formazione dell'opinione pubblica della nostra middle class lettrice di quotidiani, blasé e un poco cinica, ancorché un poco délabré. Eppure per alcuni mesi Montezemolo è stato presentato (in subliminale maniera soft) come il possibile nuovo, secondo e migliore Berlusconi pronto a scendere in campo per salvare la patria. Un altro Berlusconi? No, grazie. Questo dice l'elettorato di ogni parte politica e così di questa ipotesi restano solo macerie, anche se è bene ricordare che gli italiani fanno presto a dimenticare.
Cosa verrà dopo il Pd, a parte un Pd2?
Con lo sputtanamento di Di Pietro, dopo la centrifugazione del Tutti al centro di Casini e Buttiglione, dopo lo sfidanzamento tra Italia e Fiat, non ci resta che sperare che il vulcanico Rutelli si decida finalmente a eruttare sapienza moderata e un impensabile illuminismo catto-massonico. E' difficile che un Sancho Panza possa infingersi nel dare la scalata al cielo come un Titano, tuttavia l'Italia bipolare non ha altri profeti nel suo carniere, pertanto si aprano le scene e che un nuovo atto di Aspettando Godot cominci.

Ebbene, molti elettori dell'Udc sceglieranno invece Biasotti, l'imprenditore indipendente candidato dal Pdl, col risultato di una spaccatura verticale del partito.
Il recente crack della Fiat di Termini Imerese, ancorché previsto, ha provocato la fine dell'idillio tra italiani e Marchionne. Montezemolo si è tenuto in disparte, ma è indubbio che oggi la Fiat e la sua leadership godano di cattiva fama e cattiva stampa, nonostante la pesante penetrazione mediatica di testate controllate dalla holding torinese: Corriere della Sera e La Stampa non sono barzellette, ma guidano -con Repubblica- la formazione dell'opinione pubblica della nostra middle class lettrice di quotidiani, blasé e un poco cinica, ancorché un poco délabré. Eppure per alcuni mesi Montezemolo è stato presentato (in subliminale maniera soft) come il possibile nuovo, secondo e migliore Berlusconi pronto a scendere in campo per salvare la patria. Un altro Berlusconi? No, grazie. Questo dice l'elettorato di ogni parte politica e così di questa ipotesi restano solo macerie, anche se è bene ricordare che gli italiani fanno presto a dimenticare.
Cosa verrà dopo il Pd, a parte un Pd2?
Con lo sputtanamento di Di Pietro, dopo la centrifugazione del Tutti al centro di Casini e Buttiglione, dopo lo sfidanzamento tra Italia e Fiat, non ci resta che sperare che il vulcanico Rutelli si decida finalmente a eruttare sapienza moderata e un impensabile illuminismo catto-massonico. E' difficile che un Sancho Panza possa infingersi nel dare la scalata al cielo come un Titano, tuttavia l'Italia bipolare non ha altri profeti nel suo carniere, pertanto si aprano le scene e che un nuovo atto di Aspettando Godot cominci.







1. Millennium Falcon , Venerdì 5 Febbraio 2010 ore 16:38
Diciamo pure che la prima uscita di LCdM da un po' di tempo a questa parte è stata degna di SB ("non abbiamo preso un euro dallo Stato"). E allora tanto vale tenersi l'ometto di Arcore, se non altro lo conosciamo bene.
2. paolodellasala, Venerdì 5 Febbraio 2010 ore 17:23
Infatti.
3. enrico, Sabato 6 Febbraio 2010 ore 08:14
ma come ???? negare l'evidenza è sempre stata un'arte propia dei politicanti (come ci ha insegnato un certo SB).... oggi Montezzemolo ha fatto il suo ingresso in politica!
4. Valerio Yuri Carlo Foti, Domenica 7 Febbraio 2010 ore 10:35
In riferimento alla vicenda della Fiat, posso solo constatare che il nostro Paese sta naufragando in un oceano senza ritorno, il pessimismo mi assale dal momento che la FIAT, ovvero l'industria italiana gioca con la vita di milioni di operai dopo aver avuto centinaia di miliardi dallo Stato. Urgono politiche di statalizzazione delle imprese italiane, perchè il libero mercato nelle sue forme estreme rischia di penalizzare in generale l'Europa e l'economia globale. Dopo la situazione disastrosa americana è necessario un ritorno all'etica bisogna scardinare la logica di un capitalismo selvaggio senza regole e ridare vigore alla politica interna dei singoli Stati. L'Unione Europea si è rivelata sino ad ora un meccanismo perverso dove in realtà ha prevalso una politica economica asservita all'alta finanza e alla massoneria internazionale. Infatti stiamo assistendo alla frantumazione degli Stati e allo sgretolamento delle Istituzioni democratiche. Tutto ciò genera di fatto lo smantellamento del mondo del lavoro e si sviluppano le economie sommerse tanto care alle organizzazioni criminali. Mi chiedo altresì quali siano le differenze tra un personaggio come Luca Cordero di Montezemolo e Berlusconi entrambi nuotano nelle stesse acque di un'economia sotto l'egida di un liberismo filo-americano, dove i politici sono i cosìdetti "Yes men" uomini di affari. L'Italia deve avere il coraggio di uscire dalla palude americana per ritrovare vigore e spessore politico - economico senza rinunciare alle politiche sociali, rilanciando le telecomunicazioni, le energie pulite:quella eolica ad esempio, quella geotermica e perchè no l'industria del turismo, un turismo che unisca storia, arte e cultura che non diventi però appannaggio della speculazione di loschi commercianti.