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Gen 1014

Uranio U308 business. Che fa l'Italia?

Pubblicato da Paolo della Sala alle 12:46 in Energia


Il recente disastro francese negli Emirati arabi, dove la company statale Areva (con Edf etc.) era certa di realizzare un megabusiness per la costruzione di molte centrali nucleari civili, si è coniugato con una vittoria dell'appalto da parte delle industrie del Sud Corea. Si badi bene tuttavia che la tecnologia sudcoreana è quella di Westinghouse-Toshiba.
In Italia invece si è scelto -al solito- il compromesso, per cui metà centrali andranno ai francesi, e metà agli americani.
Vale la pena di analizzare un fattore fondamentale per la produzione di energia atomica: il prezzo di mercato dell'uranio U308.
Il prezzo dell'uranio è risalito spaventosamente dal 2003 al 2007, passando da 10$ per libbra (456 grammi) a 130$.
La crisi ha prodotto un crollo dei prezzi anche in questo settore: a ottobre 2008 il prezzo per libbra era di $45. Attualmente il prezzo è in stallo, con possibilità di una leggera risalita nel 2011, dovuta all'aumento di domanda dall'Asia. Oltre agli Emirati anche la Mongolia sta sviluppando il nucleare civile (con l'aiuto dell'India, interessata alle miniere di U308 mongole).  Prima di una nuova risalita converrebbe all'Italia acquistare una riserva di U308, e al più presto.

For now, low prices represent a good buying opportunity, says Macquaire Group, whose analysts are "bullish in the medium and long term given the nuclear build-out in China." Macquaire recommends investors take a look at Uranium One [TSX: UUU].

There are also several nuclear power ETFs that offer an additional avenue for investors wanting to play the uranium market including Market Vectors Nuclear Energy [NYSE: NLR], iShares S&P Global Nuclear Index Fund [NASDAQ: NUCL], and Powershares Global Nuclear Energy [NYSE: PKN]

Canadian Miners Have Positive Outlook for 2010

"Sentiment is as high as I've ever seen it," said Mining Recruitment Group president Andrew Pollard. Last year, 85 per cent had a bearish outlook compared to only 9 per cent this year, adds Pollard. "There is less fear out there."

Uranium, gold and copper are expected "to have the greatest upside for price" in 2010.
Interestingly, 39 per cent of mining companies are looking to make acquisitions, which will be "a key part" of 2010 for the industry, Pollard said. "There is a lack of good projects available and a lot of companies after the same sorts of things, so there is going to be a war to see who can complete the deals."
SEGUE su U308biz.

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