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Guerriglia a Rosarno: gambizzati due immigrati

Venerdì 8 Gennaio 2010, 19:33 in Politica di

Questa notte a Rosarno si rischia una notte di guerra. Sembra che i due immigrati colpiti alle gambe con lo stesso fucile ad aria compressa (un Diana?) siano in realtà "gravi". Altri due sono stati "sprangati".
La situazione è la stessa da me delineata subito dopo le prime notizie, non si tratta di xenofobia ma di tre fenomeni molto precisi:
1. Il traffico di esseri umani è gestito dalla criminalità (qualcuno lo dica a Veltroni);
2. Una città di 16.000 abitanti con quasi 5000 immigrati, in parte clandestini e quasi tutti ridotti a vivere sotto le lamiere, manodopera sottopagata o manodopera asservita alla criminalità, era una bomba inevitabilmente destinata a esplodere. Complimenti per i socialbabbei dell'accoglienza, più vicini de facto agli schiavisti e ai criminali che alla logica dello sviluppo umano e della tolleranza.
3. E' possibile che dietro gli scontri ci sia la 'ndrangheta della piana di Gioia Tauro, molto potente e molto feroce (gestire i traffici del porto e le merci inconfessabili in transito da navi e Tir non è poco). Il 22 dicembre furono arrestati 26 membri della cosca dei Molé, e furono sequestrati ben 50 milioni di euro. La guerra in atto è una reazione contro la repressione del crimine da parte di magistrati, polizia, governo. Purtroppo l'imbecillismo del politicamente corretto rende la stampa nazionale incapace di intendere e di volere, oltre che di scrivere la cosa giusta.
Infine il PD dovrebbe evitare di aggiungere dabbenaggine a dabbenaggine: chi brucia centinaia di auto, chi danneggia case e ferisce delle persone, non va assolto e santificato per il fatto di essere stato aggredito (forse non a caso da mano mafiosa e non da mano xenofoba). Chi delinque è un delinquente che deve pagare per i reati che commette. Se il PD vuole agire davvero, non parli, ma dia lavoro ai 5000 di Rosarno: ormai non serve altro, in questo disastro che è l'immagine di cosa potrebbe diventare l'Italia tra 20 anni.
Che fare, infatti, visto che la cittadinanza non vuole più gli extracomunitari? Dove li si deporta, a casa di Bersani e Franceschini?
Fa molto bene Panebianco a cercare di ragionare: l'emigrazione è una bomba che prima o poi è destinata a esplodere, come fu per il debito pubblico negli anni '70, che paghiamo ancor oggi. Mettere fine all'emigrazione esportando fabbriche e industrializzando l'Africa. Ecco l'unica cosa che si deve fare, e che nessuno dice. Vergogna.
Foto: il porto di Gioia Tauro (Ansa)

10
10 commenti
10
10 Gen 2010
alle 00:20

paolodilautreamont

Per es. cercare on line "Rapporto Ambrosetti Africa 2009".

9
09 Gen 2010
alle 23:59

paolodilautreamont

L'atteggiamento antiamericano degli antirazzisti è razzista.
La ricetta per l'Africa si chiama capitalismo liberale (non "liberale all'italiana"). Legga Von Hayek, come riferimento.

8
09 Gen 2010
alle 21:07

Adriano

Mi duole averle causato un repentino innalzamento di pressione, si quieti pure, il mio riferimento agli USA è dovuto al fatto che di certo non è la Francia il paese che si fregia di andare in giro ad esportare la democrazia su larga scala, non mi risulta che il vessillo dei difensori della democrazia mondiale sia passato in mano ai cuginetti francesi che indubbiamente fanno i loro comodi. Quando si parla di guerre a scopi salvifici e liberatori l'America continua ad essere il capofila, pertanto rimane il mio termine di paragone, mi spiace per lei.

In ogni caso continuo a non ricevere risposta sulle modalità d'attuazione della sua ricetta per un'Africa che possa vantare una classe media moderna, autonoma e liberale. Se come lei dice la sua è l'unica via percorribile, l'unica tesi valida, allora devo supporre che sia supportata da una qualche base dalla quale partire, personalmente non ne vedo.

7
09 Gen 2010
alle 19:51

paolodilautreamont

Ma perché parlate sempre di USA, quando gli scempi in Africa li hanno fatti soprattutto i francesi? Echeccazzo!!! Svegliatevi, bambini!
http://lapulcedivoltaire.blogosfere.it/2007/01/francia-africa.html
e soprattutto gli orrori del Camerun:
http://lapulcedivoltaire.blogosfere.it/2006/12/il-vizio-della-pace.html

6
09 Gen 2010
alle 17:47

Adriano

E come intende attuare un piano del genere? Manu militari suppongo, dati gli illustri esempi che gli USA ci hanno fornito in termini di esportazione di democrazia vedo alquanto velleitario un tentativo del genere. Il risulatato da lei auspicato sarebbe pure condivisibile, un'Africa indipendente, autonoma e soprattutto in mano agli africani è quanto di meglio ci si possa augurare, sono i mezzi tuttavia ad allarmarmi non poco.

Per quanto riguarda poi la linea dura in materia di immigrazione clandestina ritengo sia del tutto inutile parlarne fin quando con una mano li percuotiamo e con l'altra li assumiamo in fabbrica a condizioni disumane. Qui non si tratta di sostenere l'Africa, bensì di riformare buona parte del sistema italiano (e non solo ovviamente) che proprio non riesce a sottrarsi alla tentazione di sfruttare "l'affamato"...in sostanza l'opera di "bonificazione africana" di cui lei parla andrebbe affiancata ad una rivoluzione ideologica e soprattutto morale in Italia così come negli altri paesi dove la manodopera a basso costo viene impiegata dissennatamente. Mi pare chiaro che siamo sconfinati nel campo delle utopie che come tali hanno ben poco di utile ai fini pratici di cui dovremmo occuparci.

5
09 Gen 2010
alle 17:09

paolodilautreamont

Quanto a infiltrazioni ce ne sono a destra come a sinistra. Che dire di Loiero inquisito (a torto, si disse) dal De Magistris poi divenuto vice di Di Pietro in Idv, cioé un alleato? Non ho citato Maroni, come non ho citato una trasmissione di ieri sera, di TeleLombardia, con Borghezio e Speroni, davvero troppo sballata. Ripeto che la mia tesi, Adriano, è l'unica possibile: stop alla tolleranza verso l'emigrazione clandestina, MA nel contempo un vero sostegno allo sviluppo non assistito del continente africano, il che significa far fuori tutte le oligarchie dei governi locali africani, mettere su una classe media moderna, autonoma, liberale.

4
09 Gen 2010
alle 16:57

Adriano

Cito: "chi brucia centinaia di auto, chi danneggia case e ferisce delle persone, non va assolto e santificato per il fatto di essere stato aggredito"... mi sta bene, ma che dire delle parole del buon Maroni?...non sono un elettore del PD pertanto non ho alcun tornaconto nel prenderne le difese ma noto con estremo dispiacere che nel suo articolo non si fa menzione alcuna delle solite derive razziste di governo che, invece di condannare gli atti xenofobi che hanno portato ad una cotale situazione, si limita a rilevare l'eccessiva tolleranza che l'Italia riserva agli immigrati.

Ad essere onesti poi, la retorica del perbenismo nei confronti degli immigrati da parte di chi non è al governo è una prerogativa del PD come del PDL, in proposito vorrei ricordarle le lacrime di Silvio Berlusconi nel 1997 (quando non era al governo) nel vedere in quale stato versano gli immigrati respinti da Prodi. Trascorsi gli anni le parti si invertono ed è lo stesso Berlusconi, Ministri al seguito, ad interpretare il ruolo del carnefice e senza versare una lacrima questa volta.

 Giusto per inciso ricordo poi che a Rosarno non c'è un sindaco in quanto la vecchia amministrazione, di centrodestra, è stata sciolta per infiltrazioni mafiose. Se l'amministrazione locale fosse presente e non fosse collusa con la mafia, forse certi incresciosi episodi potrebbero essere evitati con una maggiore attenzione alla realtà sociale del luogo.

3
09 Gen 2010
alle 12:53

marta

sono italiani quelli che li impiegano illegalmente. come italiani sono tutti gli imprenditori responsabili della distruzione progressiva di questo paese e della sua società e cultura. è colpa loro perchè negli ultimi 15 anni hanno fatto entrare troppa gente di cui non c'era bisogno, semplicemente per risparmiare sulla manodopera. con il beneplacito dei buonisti ipocriti (sinistra e cattolici) e dei furbastri avidi (centrodestra).

il risultato è sotto gli occhi di tutti: disoccupazione di massa, impoverimento, mancanza di prospettive, tensioni sociali ed etniche, razzismo, intolleranza e violenza. e questo non è ancora niente in confronto a quanto verrà ancora.

ma i soliti noti ci si sono arricchiti e contiunano a farlo, mentre il resto del paese cola a picco.

2
09 Gen 2010
alle 06:11

AlfaTau

Cosa c'entra l'essere italiani? Sono della criminalità organizzata che opera in Ialia; perchè, se fossero francesi non sarebbero criminali, o serebbero cavoli dei Francesi??

1
08 Gen 2010
alle 21:33

Flavio

Veramente la cosa che nessuno dice è che sono italiani quelli che li impiegano illegalmente. So già che chi sfrutta gli immigrati clandestini per avere forzalavoro sottocosto non pagherà.

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