Peggio della censura c'è solo l'autocensura. In Europa ci siamo già arrivati. La storia, tra gli altri, è stata raccontata da The Guardian e da Front Page Magazine. Alcune scuole inglesi hanno iniziato ad abolire dai programmi lo studio dell'olocausto e delle crociate, per evitare di urtare la suscettibilità dei giovani musulmani, i quali potrebbero non gradire certi insegnamenti, spesso contraddittori con ciò che viene insegnato loro nei Paesi d'origine, nelle moschee e dalle loro famiglie.
Da un recente rapporto del Dipartimento inglese per l'Educazione (Teaching Emotive and Controversial History) è emerso che in una città dell'Inghilterra del nord è stato evitato di scegliere l'olocausto ebraico come materia di studio in vista del Gcse, l'equivalente del nostro esame di maturità, per paura di dover affrontare «sentimenti antisemiti e negazionisti» tra gli studenti islamici. Un'altra circoscrizione scolastica, pur accettando di trattare il tema dell'olocausto sfidando i sentimenti antisemiti degli studenti, ha tolto dalle materie di studio le crociate, poiché «una loro discussione imparziale avrebbe contrastato direttamente ciò che viene insegnato in alcune moschee locali».






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