Nov 09 5
Vergassola dà del nazista al ministro della Difesa
Pubblicato da Paolo della Sala alle 23:50 in Politica
Ieri sera, alle ore 11. Primissime battute della trasmissione Parla con me, su Rai Tre, condotta da Serena Dandini con Dario Vergassola.
La terza parola pronunciata nella trasmissione è Berlusconi... I due conduttori fanno una sorta di rassegna stampa, e arrivano a citare l'invettiva del ministro La Russa sulla questione del crocifisso, che secondo la UE va tolto dai luoghi pubblici. (Vedere qui cosa ha detto La Russa).
A quel punto la battuta di Vergassola è questa:
"Chissà come avrebbe strepitato se gli avessero tolto la croce uncinata"
(cito a memoria, ma la battuta è questa).
Vergassola ha un'interpretazione un po' troppo personale della libertà di stampa e di satira.
La terza parola pronunciata nella trasmissione è Berlusconi... I due conduttori fanno una sorta di rassegna stampa, e arrivano a citare l'invettiva del ministro La Russa sulla questione del crocifisso, che secondo la UE va tolto dai luoghi pubblici. (Vedere qui cosa ha detto La Russa).
A quel punto la battuta di Vergassola è questa:
"Chissà come avrebbe strepitato se gli avessero tolto la croce uncinata"
(cito a memoria, ma la battuta è questa).
Vergassola ha un'interpretazione un po' troppo personale della libertà di stampa e di satira.







1. SALVATORE, Venerdì 6 Novembre 2009 ore 11:31
CI SONO DUE TIPI DI COMICI.QUELI CHE FANNO RIDERE E QUELLI DI SINISTRA. QUELLI CHE FANNO RIDERE SI GUADAGNANO DA VIVERE LAVORANDO. QUELLI DI SINISTRA LI ABBIAMO SUL GROPPONE A STIPENDIO IN QUANTO LAVORANO ALLA RAI E LI MANTENIAMO NOI PAGANDO IL CANONE. CAPISCO E NON CONDANNO CHI NON LO PAGA.
2. Millennium Falcon , Venerdì 6 Novembre 2009 ore 12:17
Ci sono due tipi di commentatori sui blog: quelli che ragionano e quelli che non sono nemmeno capaci di usare il caps lock.
3. pietro, Venerdì 6 Novembre 2009 ore 14:06
La battuta di vergassola mi sembra intelligente e appropriata come quella di quel politico che nel 2005 alla vigilia elettorale di fronte alla probabile vittoria del democristiano Prodi "«Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte, come accade in tutti i posti dove governa il comunismo». ", con la differenza che Prodi non è mai stato comunista mentre La Russa è stato fascista convinto.E i militanti Missini degli anni 60 che conoscevo io usavano spranghe e catene per le loro spedizioni punitive, ed erano generosamente sovvenzionati dal partito.
4. Paolo di Lautreamont, Venerdì 6 Novembre 2009 ore 14:16
Pietro, fai dietrologia. Come considerare allora il D'Alema che ha ricevuto il veto dai polacchi, in quanto "ex comunista", cioé parte dell'impero dittatoriale peggiore della storia? Perché D'Alema in Italia non riceve battutine del tipo di quelle che fa Vergassola?
Vede, io ho preso botte sia dai fascisti sia dal servizio d'ordine del Pci-Cgil. Si vede che c'era una simmetria (o identità) mussoliana tra di loro...
Detto ciò, si può avere ogni opinione, ma resta il fatto che la battuta di Vergassola è davvero inelegante, tanto più nel servizio pubblico.
5. pietro, Venerdì 6 Novembre 2009 ore 15:21
Sinceramente se ascolti i politici di centrodestra l'argomento per cui chiunque non sia allineato alla linea del partito è un pericoloso comunista si sprecano ( basta leggere gli insulti del Giornale nei confronti di Fini ), io volevo solo far notare che considerando equivalenti comunismo e fascismo, per quello che sono stati in realtà, non nel modo in cui i termini sono usata dalla becera propaganda di partito sia a destra che a sinistra, trovo ridicolo criticare Vergassola e osannare Berlusconi quando usa argomenti identici.
Senza considerare il fatto che gli ex comunisti diventano miracolosamente santi quando cambiano casacca.
Maroni era di Democrazia Proletaria, un branco di estremisti tra cui i fiancheggiatori delle BR erano numerosi, a mia memoria.
Quando sento politici di destra affermare parlando di D'Alema che non ci si può fidare di chi è stato comunista penso dovrebbero guardare a casa propria.
6. pietro, Venerdì 6 Novembre 2009 ore 15:24
Il problema è forse che le stupidaggini dette da Berlusconi vengono prese sul serio, purtroppo.
7. Paolo di Lautreamont, Venerdì 6 Novembre 2009 ore 15:25
Ok, così è più chiaro e condivisibile. Qui non si vuole censurare solo i poveri Vergassola, ma anche il governo, quando spara ca..te (e purtroppo ne spara). Comunque in questo caso la bestialità è di Rai tre.
8. GG, Venerdì 6 Novembre 2009 ore 19:25
pietro ha ragione un po' su tutto.
Ma almeno Vergassola non pretende di essere preso sul serio..
9. Paolo Pagliaro, Sabato 7 Novembre 2009 ore 03:13
Maroni era di Democrazia Proletaria, Bocca e Scalfari erano mistici del fascismo, ognuno si glori dei propri campioni. Qui però il soggetto è Vergassola che paragona l'attaccamento al crocefisso a quello per la croce uncinata: quindi oggi una pernacchia sonora se la merita al 100%, in solitario. Altri se la meriterà quando verrà il proprio turno: ogni giorno ha la sua pena.
10. antonio, Sabato 7 Novembre 2009 ore 14:56
se la russa non vuole essere accostato al nazismo potrebbe pubblicamente rinnegare il suo passato. a me ne sembra fiero, quindi la battuta oltre ad essere simpatica è anche calzante. quando avremmo la stessa apertura mentale dei paesi anglossassoni? perchè dalla tv usa importiamo solo il peggio?
11. Paolo di Lautreamont, Sabato 7 Novembre 2009 ore 15:33
Antonio, stai al tema. Inoltre La Russa ha già rinnegato il suo passato dal congresso di Fiuggi di An. Cosa ancora più importante è stato "perdonato" politicamente da Israele, mentre a quanto sembra D'Alema non è stato "perdonato" politicamente dalla Polonia. Non esalterei più il sistema mediatico inglese, inoltre. E' molto più condizionato dalla politica, anche se non si vede.
12. Paol Pagliaro, Sabato 7 Novembre 2009 ore 23:23
apprendo da Antonio che La Russa era nazista... battuta simpatica e anche calzante...
13. Paolo Pagliaro, Sabato 7 Novembre 2009 ore 23:34
Non saprei il sistema mediatico anglosassone, intanto vediamo di non importare quello cubano.
14. Claudio, Domenica 8 Novembre 2009 ore 00:43
Ma perchè la satira deve essere sempre monopolio della sinistra? anche quando è rivolta alla sinistra istituzionale è una satira proveniente da sinistra, cioè si sfottono i politici perchè troppo poco di sinistra...
Possibile che non esistano autori satirici di destra? per me andrebbero solo cercati, ma si sa nel mondo berlusconiano contano più le raccomandazioni che il merito.
15. GG, Domenica 8 Novembre 2009 ore 13:04
Claudio guarda che la satira "da sinistra a sinistra" è spesso MOLTO PIU' FEROCE di quella "da sinistra a destra"...
16. Paolo di Lautreamont, Domenica 8 Novembre 2009 ore 15:25
... Forse perché la sinistra è tetra e non fa nemmeno più ridere?
17. riccardo, Mercoledì 11 Novembre 2009 ore 23:33
forse perchè i comici di destra sono troppo impegnati a governare il paese per dedicarsi a far ridere il pubblico?
18. Paolo di Lautreamont, Giovedì 12 Novembre 2009 ore 00:36
Vabbe', ci poteva mancare l'insulto al Berlusca, oltre alla beffa del Vergassola? Macché, e io mi ricordo di quando i comunisti sovietici riconsegnarono alle SS gli ebrei che erano fuggiti dalla Germania, in ossequio al patto Molotov-von Ribbentrop. Adesso il postcomunismo però il patto lo ha firmato col Nulla... La democrazia, la dialettica e la convivialità sono belle ma difficili da masticare e gestire...
19. Roccia, Martedì 17 Novembre 2009 ore 02:46
Ma tutto questo dibattito per una battuta?
Innanzitutto era, appunto una battuta. Altrimenti bisognerebbe anche disquisire sul fatto che le croci uncinate non possono essere tolte dalle scuole perché, semplicemente, non ci sono e non ci sono regi decreti che prevedano che debbano esserci.
Ma alla fine, capisco che le chiacchiere da politica sono come i sogni per gli psicoanalisti (qualsiasi cosa hai sognato serve sempre per arrivare all'io-es-superio) ma trovate un'altro argomento. Sarebbe stato più pertinente se si commentava la "inelegante" affermazione di un politico come La Russa (che mi risulta anche lui pagato con soldi pubblici, e credo più di Vergassola) che tra l'altro, essendo politico, ha (o meglio, dovrebbe avere) una responsabilità maggiore di quella di un comico e di sicuro non ha il suo stesso ruolo. O almeno così era quando la politica non era uno show.
20. Paolo di Lautreamont, Martedì 17 Novembre 2009 ore 13:06
Era una battuta? Allora io le dò del nazista sul giornale della sua città, tanto "è una battuta"? Inoltre ogni eventuale errore di La Russa non giustifica un "commento" di quel tenore. Per me sono cose da denunciare senza indugio, anche perché non si attacca una persona direttamente. Ad esempio ritengo che il comunismo ha colpe pari a quelle del nazismo, ma non mi sognerei mai di insultare i miei amici sinistrensi, o chi non conosco, facendo battute sulla "loro" falce e martello "comunista", o abbandonandoli perché non la pensano come me, che cerco di andare per conto mio senza seguire bandiere o simboli.