Cultura e Politica
Ecco purtroppo un altro esempio di quanto sarebbe stato pericoloso un governo condotto dalla sinistra attuale. Quando si è fatta la battaglia per il rientro dei capitali esportati illegalmente all'estero, le sinistre insorsero prendendo un atteggiamento ideologico e di principio. Per settimane hanno strepitato in maniera ciceroniana, ma senza articolare nessuna soluzione. La protesta era quella solita: noi siamo gli alfieri del Bene, e voi siete il male assoluto. Da sinistra sostenevano che:
1. I capitali esportati sono un crimine eseguito da criminali;
2. Lo Stato non deve perdonare quel crimine.
Ne sarebbe conseguito che i capitali sarebbero rimasti nelle banche svizzere, e anzi il flusso all'estero avrebbe proseguito a impoverire il nostro paese. Nella peggiore dittatura di tutti i tempi, a Sparta, il governo era gestito da due re, con un consiglio degli anziani (la gherusia) e con i cinque efori (giudici) che ricevevano gli ambasciatori, presiedevano l'assemblea, firmavano i trattati, decidevano le guerre. Era un sistema ben bilanciato, con molti contrappesi, inventati da Licurgo. Peccato che questo governo poi sottraesse i bambini ai genitori dai 7 anni in poi e utilizzasse l'eugenetica, eliminando i neonati malati o malformi. I giovani spartiati a 20 anni una volta all'anno erano obbligati a fare la caccia agli iloti (gli schiavi). Ogni giovane aveva diritto di derubare e uccidere gli schiavi catturati, dimostrando così la sua capacità di guerriero.
Per evitare un ritorno al sistema spartano, si deve fare attenzione a non adorare kafkianamente la propria legge come Legge assoluta. Né si possono considerare le proprie idee come universalmente giuste, corrette, etiche.
E' vero che gli indulti sono pericolosi, ma in questo caso non parliamo di capitali esportati dalla criminalità (come si è cercato di dire, per buttarla in estremismo verbale), ma di denaro esportato illegalmente da imprenditori che temevano un prelievo fiscale forzoso dai loro conti correnti (una possibilità che al tempo dei governi Prodi fu reale).
Opporre una levata di scudi contro il rientro di questo denaro è stato, oltre che ideologico, anche populista. Inoltre non è stato per niente pragmatico, e la sinistra ha dimostrato di aver agito contro gli interessi generali. Ciò che contava infatti era far rientrare in Italia una parte consistente della ricchezza da noi accumulata. Cinquanta miliardi di euro sono una cifra pari a una finanziaria pesante. E' chiaro che non si tratta di "denaro pubblico", ma la loro stessa esistenza nelle casse delle nostre banche dà una sicurezza maggiore al sistema bancario. Ora sull'arpagonismo delle nostre banche, sul fatto che prestino l'ombrello solo nelle giornate di sole etc. etc., si può dire di tutto, ma nel contempo si deve immaginare cosa sarebbe successo se anche in Italia si fossero innescate situazioni a catena di fallimento o di rischio di fallimento, come è successo negli USA, in Germania, nel Regno Unito... Inoltre i capitali che sono rientrati saranno reinvestiti nelle imprese, direttamente o indirettamente, per mezzo delle obbligazioni. Lo Stato (e quindi noi tutti) potrà emettere dei Bot, guadagnandoci. Insomma, l'operazione è stato un affare per tutti, a costo zero (tranne che per le banche svizzere). Ed è probabile che rientrino presto anche altri capitali. Il pragmatismo e il machiavellismo nell'arte del governo sono importanti. Ma poi contano soprattutto i risultati, l'efficienza, le idee giuste nel senso pratico, e non le idee giuste nel senso ideologico. Se una decisione di governo ha effetti positivi, allora era giusta anche dal punto di vista etico. Viceversa le idee "giuste" solo ideologiche non portano mai a risultati positivi e sono contrarie alla stessa etica. Si potranno cambiare i nomi dei mesi, ma le cose non miglioreranno il tempo né eviteranno la carestia o la siccità. Si potranno tagliare le teste degli aristocratici considerati come causa di ogni male, ma con ciò non si eliminerà il male, e anzi lo si farà crescere ancora di più.
Roma, 3 nov. (Apcom) - Lo scudo fiscale sta producendo gli effetti sperati. Secondo il quotidiano economico-finanziario Milano Finanza "il totale dei rimpatri e delle regolarizzazioni si avvicina rapidamente a quota 50 miliardi". "Rispetto ai 20 miliardi di metà ottobre, la raccolta attraverso le private bank è di fatto più che raddoppiata, sicchè l'obiettivo fissato dal governo in 80-100 miliardi da raggiungere entro il 15 dicembre prossimo è sempre più alla portata". Gli italiani sembrano aver optato per la trasparenza dal momento che la gran parte delle operazioni riguarda rimpatri fisici mentre sono in pochi - secondo Mf - coloro che hanno scelto di pagare il 5% e di lasciare le loro ricchezze oltre frontiera.
Se si rilegge con calma, si vede che il tuo ragionamento è più fortemente ideologico di quello degli oppositori del proveddimento che intendi denunciare.
1. Parti a priori dal principio che si tratti di soldi guadagnati onestamente, dimenticando che le origini dei soldi rientrati non verranno verificate
2. Dimentichi che comunque si tratta di evasione fiscale che è comunque un crimine
3. Asserisci che tornano "in circolazione" 50 miliardi ma nulla garantisce che 'sti soldi, una volta "lavati" -e detenuti dunque legalmente senza pagarci le tasse normalmente dovute- verranno investiti in Italia dove tornerebbero ad essere tassabili secondo le aliquote che i proprietari sono fuggit per evitare.
4. Mi scuserai -dato che ribadisci che questa non è una priorità- ma la questione etica è anche pragmatica: qui si insegna ancora una volta che conviene evadere ed aspettare il prossimo condono.
Con la prospettiva di ancora diversi anni di destra al governo, torna comodo evadere in attesa del prossimo condono!
"La peggior dannazione di una democrazia è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" scrisse qualcuno. Qui sta diventando una certezza!
Se rilegge con calma vedrà che il ragionamento separa l'etica dalla pratica, come base di partenza. Separando il ragionamento etico dai fatti, ci si può rendere conto che il rientro dei capitali è un bene anche per il povero operaio che magari avrà qualche pallido beneficio in più dal fatto che in Italia ci sono 50 miliardi in circolazione in più. Anche se sono "capitali privati". Poi ognuno può condividere la necessità di dare più valore all'etica, ma senza continuare a suicidarsi alla Tafazzi, no?
Queste cose bisognerebbe dirle ai poveri cristi che non arrivano a fine mese , che devono pagare fino all'ultimo euro di tasse , le quali tasse , per loro , non diminuiranno mai (Berlusconi , al di la' della retorica , mai le ha ridotte in 7 anni di governo ) , anche dopo il rientro dei capitali dello scudo . Per non parlare dello spaventoso incentivo ( perche' e' evidente che non sara' l'ultimo condono ) ad evadere che nasce da certe indecenti iniziative . Naturalmente , indecenti per coloro che pensano che l'etica pubblica sia una cosa seria . Saluti .
alle 18:54
Paolo di Lautreamont
Stef, dispiace ma il Suo ragionamento spingerebbe anche un miserello come me a portare i "capitali" all'estero, se ne avessi. L'assunto di partenza è questo, non è l'illegalità o legalità del fatto. Vede, siccome due anni fa il governo Prodi ventilava che si potessero tassare i c/c bancari, molta gente ha fatto emigrare il gruzzoli in Svizzera. E' semplice. Lo stesso hanno fatto molti imprenditori, con la scusa di "delocalizzare". E' una cosa illegale, ma forse anche il modo di fare politica di molti politici è antinazionale. L'operazione di "rientro dei capitali" poi NON riguarda affatto i capitali creati illegalmente, quelli dovuti a criminalità e ad attività anche terze della criminalità. O crede che un mafioso si metta a riportare in Italia il frutto dei suoi narcotraffici? Ci vuole un minimo di coerenza e intelligenza politica, prima di agitare questioni che non sono parte della questione: il Pd in questa vicenda ha seguito il populismo dipietrista, e ha fatto molto male.
Sul punto 3, aggiungo che ogni imbecille dotato di almeno qualche migliaio di euro sa benissimo che il denaro va fatto fruttare, perché se no sparisce. Lo sanno persino i narcotrafficanti messicani, che investono in oro e Lamborghini da 200.000$ (veda il post qui sopra). Di norma si investe in borsa oppure aprendo nuove attività commerciali o industriali. Qualcuno certo immobilizza acquistando dell'oro. Qualcun altro immobilizza comprando case. Secondo me quest'ultima forma è da combattere al massimo, perché cementifica la nazione sballando il mercato (cioé facendolo salire). Della cementificazione di questo Paese colpevolizzo assai le amministrazioni locali di sinistra, e il loro braccio delle Coop e delle banche. Ma certo, gli altri partiti non sono immuni da questo peccatuccio. Ci vuole pragmatismo e pluralismo nelle discussioni. Anche in quelle etiche.