Cultura e Politica
Cosa c'è di meglio di un divorzio modellato secondo la via giudiziaria già seguita dai politici? La
demonizzazione è un ottimo sistema per recuperare la forza che la Lario non ha, nel braccio di ferro con Berlusconi. La questione infatti non si riduce agli affetti ma soprattutto a un gigantesco contenzioso pre-ereditario, con cinque figli e una donna che metteranno in piazza cifre e liti... Il fatto è che, se nel film dei fratelli Coen con la capziosissima Catherine Zeta-Jones e George Clooney si ha una happy end, nel caso Lario-Berlusconi non c'è spazio per lil lieto fine, e forse allora la Lario seguirà il titolo inglese del film: Engage the enemy... Sarà un divorzio politico-familiare, un Divorzio all'italiana nel quale si reincarnerà ancora una volta il circuito mediatico-giudiziario monoberluscomaniacale... Difficile tuttavia pensare che SB possa restare privo del suo capitale, per via giudiziario-divorzista (non mi sembra che si tratti di un matrimonio con la condivisione dei beni).
Forse però è vero il detto popolare che "Anche i ricchi piangono". Oppure vale di più il cinico detto borghese secondo cui "Se anche i ricchi piangono, figurarsi i poveri..."
MILANO (Corriere della Sera) - Alla fine sarà il giudice a dire come dovrà chiudersi il matrimonio tra Veronica Lario e il premier Silvio Berlusconi. Secondo fonti vicine alle parti, la first lady avrebbe depositato in Tribunale un ricorso individuale di separazione con addebito. Non si avvera il desiderio dall'avvocato del premier Niccolò Ghedini, all'indomani della mossa di Veronica di arrivare a una divisione mor
bida. «Chiedere l'addebito della separazione significa voler sensibilizzare il giudice sulla gravità dei comportamenti tenuti dal coniuge nei rapporti familiari », spiega Anna Galizia Danovi, avvocato matrimonialista e presidente del centro per la riforma del diritto di famiglia.
Sarà dunque battaglia legale. Che la vicenda stesse imboccando una strada complessa, lo si era capito negli ultimi giorni. Quando la composizione dei collegi di difesa ha iniziato ad allargarsi. Accanto agli avvocati matrimonialisti, sono scesi in campo anche esperti di diritto patrimoniale e societario, nonché di assetti ereditari. E questo perché il nodo della separazione è la divisione per eredità di Berlusconi e dunque dell'impero Fininvest. Un gruppo che spazia dalle tv di Mediaset all'editoria della Mondadori, alla finanza di Mediolanum. E che è tra i maggiori in Italia. Le sole tv del Biscione in Borsa hanno un valore totale (compreso quello dei soci di minoranza) pari a 5,5 miliardi, la compagnia di assicurazioni, 3,2 miliardi, la casa di Segrate quasi 900 milioni...
La stessa Barbara, nei giorni scorsi, aveva fatto sapere del suo interesse verso Mondadori l'azienda guidata dalla sorella Marina figlia avuta dal premier (assieme a Pier Silvio) dalla prima moglie Carla Dall'Oglio. Figlia attualmente presidente sia della Mondadori sia della finanziaria di famiglia (Fininvest). Si tratta di una divisione difficile perché i numeri in campo sono diversi. E diverse saranno le valutazioni. Se non altro perché ci sono due figli dal primo matrimonio e tre dal secondo. Sia Marina sia Pier Silvio, che in questo ultimo decennio hanno contribuito a far crescere il gruppo, punteranno a far valere questa loro prerogativa...
Io ritengo che è una povera scema ma solo loro sanno il perchè della decisione di divorziare.Da quella città(degli asinelli) no si può aspettare niente,vedi Fini.Tanti saluti.
alle 19:18
Paolo di Lautreamont
Grazie per i saluti. Non ci sono solo i guai di Bologna... E' notizia di oggi che Modena, ritenuta città modello, sarebbe così tanto infiltrata dalla camorra, che un'operazione di pulizia da parte della forze dell'ordine, ridurrebbe la città alla miseria...