Cultura e Politica
Il presidente francese Sarkozy intende traslare le spoglie di Albert Camus nel Pantheon, dove vi sono i grandi di Francia. La notizia è in sé splendida, perché Camus è davvero uno dei giganti della letteratura mondiale (e anche della politica, se si pensa al suo ruolo contro il tetro marxismo di Sartre e del Pcf).
Prima di Sarkozy, Chirac aveva organizzato la cerimonia di traslazione degli scrittori André Malraux (1996) e Alexandre Dumas (2002).
L'occasione offre lo spunto per una riflessione sul ruolo dell'architettura nella vita sociale. Il Pantheon parigino è uno dei mille esempi del fatto che Parigi è stata la prima Disneyland del mondo, essendo stata modellata in larga parte a imitazione dell'architettura classica di Roma imperiale. E in effetti il Pantheon di Parigi è una (brutta) copia del Panteon di Roma, come la piramide del Louvre è una brutta copia delle piramidi egizie... Forse Parigi ha avuto un ruolo così importante per gli italiani e gli americani proprio per il suo carattere iper-iconografico: a Parigi tutto è immagine e tutto è copia, dai tempi della monarchia e Napoleone fino a oggi.
Secondo aspetto: la iper religiosità laica (derivata dal culto per le immagini) della Francia. Contrariamente a quanto si pensa, la Francia è una nazione religiosa, in senso greco-romano.
Rientra in ciò il culto della personalità intellettuale (o militare come a Les Invalides, dove giace Napoleone). Nel Pantheon tra gli altri vi sono Voltaire, Rousseau, Victor Hugo, Émile Zola, Jean Moulin, Marie Skłodowska-Curie, Louis Braille, Jean Jaurès e Soufflot, l'architetto che l'ha costruito. E' giusto riconoscere a questi grandi un tributo speciale, perché costituiscano un modello per le nuove generazioni. Ma costituire una necropoli dell'eccellenza (parliamo di semidei reali) lascia da pensare sul difficile rapporto tra la Francia e la cultualità.
Ecco la cerimonia voluta da Chirac per Alexandre Dumas:
On 30 November 2002, in an elaborate but solemn procession, six Republican Guards carried the coffin of Alexandre Dumas (1802-1870), the author of The Three Musketeers, to the Panthéon. Draped in a blue-velvet cloth inscribed with the Musketeers' motto: "Un pour tous, tous pour un" ("One for all, all for one,") the remains had been transported from their original interment site in the Cimetière de Villers-Cotterêts in Aisne, France. In his speech, President Jacques Chirac stated that an injustice was being corrected with the proper honoring of one of France's greatest authors.
In fondo è l'inversione esatta del Sic transit gloria mundi.
Il tentativo illuminista ci suggerisce che la ethica gloria mundi non transita affatto. Lo sapevamo già fin dai tempi antichi: il mondo non ha bisogno di Pantheon, ma di nuovi Albert Camus. Le ossa della letteratura sono i lettori, e la sua carne è la parola.
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