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La UE dopo il referendum sul Trattato di Lisbona

Lunedì 5 Ottobre 2009, 16:49 in Esteri di

Quale sarà il futuro della super-nazione nella quale viviamo, dopo la vittoria del sì nel referendum irlandese? Restiamo divisi tra eurofili, euroscettici e disinteressati. Conviene seguire diversi punti di vista, non senza ricordare con Vitalij Tret'jakov che "La civiltà euro-atlantica è costituita da tre soggetti geopolitici, che oggi si chiamano Unione Europea, Unione Russa e Stati Uniti".  L'adozione del Trattato di Lisbona comporterà la formazione di un governo (il Consiglio d'Europa) con un presidente dotato di poteri (si parla di Tony Blair) e un rappresentante per gli Affari esteri in grado di sintetizzare i pareri di 27 stati membri, finora quasi sempre cacofonici.

La prima conseguenza di un'Europa blairiana potrebbe consistere in un ridimensionamento dell'idea di "Eurussia" portata avanti dalla Germania. Si pensi che la UE assorbe il 90% dell'export russo di gas e il 54% dell'interscambio commerciale di Mosca. Si pensi che il colosso Siemens ha rotto l'alleanza col colosso francese Areva nel settore del nucleare civile, stringendo accordi strategici col colosso russo Rosatom. Non si tratta di bruscolini: l'obiettivo russo-berlinese è gestire la costruzione di 400 centrali nucleari in diverse nazioni (26 nella sola Russia). Si pensi che la UE spende ancora 10 miliardi annui per riassestare le economie dei paesi dell'est dopo gli sfaceli dei regimi comunisti, e con un certo successo, se si pensa al dinamismo delle società ungheresi, croate, slovene.
Con l'imminente centralizzazione del potere politico avranno maggior peso la frontiera ovest (Regno Unito) e quella mediterranea a sud, se il progetto Unione per il Mediterraneo di Sarkozy non si rivelerà l'ennesima Divina Bottiglia inseguita dagli utopisti francesi. L'alt politico alla russificazione dell'economia ha altre concause. La frontiera nord dell'Europa -l'Artico- può sostituire gli agonizzanti giacimenti anglo-norvegesi nel Mare del Nord, e già ora è fonte di tensioni con Mosca. D'altro lato il Cremlino ha aperto una stagione di intese con la Casa Bianca, che riguardano il Caspio, l'Iraq, l'AfPak e l'Iran, cioè le fonti di energia per la Cina. Se Mosca punterà a diventare la sponda nord della Cina, grazie all'Organizzazione di Shangai e alle sue relazioni con Brasile e India, l'Europa rischia un ridimensionamento pesante.

L'analista Parag Khanna ha tessuto uno splendido elogio della UE: "E' di gran lunga l'impero più benvoluto e meglio riuscito della Storia, perché non domina, ma educa". Profezia in nuce dell'obamismo, l'eurocrazia potrebbe fondarsi sul motto illuminista "Non vincere ma convincere". Questa filosofia razionale si rovescia a volte in una sfinge che rivolge al politico e all'intellettuale europeo la domanda "Riuscirai a convincere senza vincere?". Chamberlain non ha convinto Hitler, De Gaulle non ha abbattuto lo stalinismo, la diplomazia non convince i terroristi, mentre il multiculturalismo è fallito nelle periferie parigine e londinesi. Il dualismo tra l'ottimismo della ragione e il pessimismo di una realtà irrazionale non cancella i successi ottenuti, eppure l'opinione pubblica continua a disinteressarsi di Bruxelles, come se si trattasse di una Calcutta dorata ed esotica. Il futuro dell'Europa è più che mai nelle mani dei giovani, che forse riusciranno a vivere senza l'aut aut delle utopie irrealizzabili o dell'aridità realizzabile. Saranno più autocoscienti e preferiranno la sapienza a una vita di plastica, sballi alla moda e vacuità? Scopriranno che si dovrebbero perseguire insieme i beni materiali e i sogni e valori immateriali?
QUI l'articolo in PDF

6
6 commenti
6
13 Ott 2009
alle 10:44

Paolo di Lautreamont

"Come lavora il COE":
eday-toHOW we work The Committee of MinistersThis is the Council’s decision-making body and is madeup of the ministers of foreign affairs of each memberstate or their Strasbourg-based deputies. Its policies arethe basis of European conventions or agreements andrecommendations to member states.The Parliamentary Assembly (PACE)This is the deliberative body and the driving force of theCouncil of Europe. Parliamentarians from member statesdebate policies for adoption which are submitted togovernments for action. Its members are appointed by thenational parliaments of each member state.The Congressis the voice of Europe’s 200 000regions and municipalities and provides a forum whereelected representatives can discuss common problems,pool their experiences and develop policies. It works tostrengthen democracy and improve services at local andregional level.The Conference of INGOsincludes some 400international NGOs. It provides vital links betweenpoliticians and the public and brings the voice of civilsociety to the Council. The Council’s work benefi tsextensively from the INGOs’ expertise and their outreachto European citizens.The European Court of Human RightsThis is the judicial body that guarantees human rightsfor all Europeans. It is open to states and individuals,regardless of nationality, and its jurisdiction is compulsoryfor all contracting parties.The Commissioner for Human Rightsis anindependent body responsible for promoting education,awareness and respect for human rights in member statesand ensuring compliance with the Council of Europe’sconventions and recommendations.The Secretary General, elected by theParliamentary Assembly for a fi ve-year term, isresponsible for the strategic planning and direction of theCouncil’s work programme and budget and oversees the

day-to-day management of the Organisation.

Il Consiglio della UE è invece l'organo politico della Ue, come dice il nome. Il Coe è un organismo "culturale" promosso dalla Convenzione europea sui diritti dell'Uomo, ma non sono d'accordo sulla sua estraneità al resto delle istituzioni europee, inclusi il Consiglio europeo e il Consiglio dei ministri europei. Grazie e arrivederla. 

5
13 Ott 2009
alle 10:14

Sinigagl

Questo è questo e l'altro è l'altro?

Sì, ma il problema è che "questo" non è composto dai ministri degli esteri... :-(

Mah.

4
12 Ott 2009
alle 20:46

Paolo di Lautreamont

Ma certo, uno è composto dai ministri degli Esteri, e l'altro è quanto si desume dal sito e da altri contesti. In qualche modo c'entra sempre l'Europa, sembra, e sembra pure che gli indirizzi generali siano in favore di una "presidenza" europea,  con un valore diverso da quello Usa e da come l'Europa si è governata a oggi.

3
12 Ott 2009
alle 18:49

Sinigagl

Passaggi attuati nel Trattato di Lisbona? Sentite, leggetevelo prima di scrivere queste cose.

Il Consiglio d'Europa è questo:  http://www.coe.int/, non c'entra con l'UE e nemmeno con il Trattato di Lisbona, mentre il Consiglio dell'UE è questo: http://consilium.europa.eu/ e ovviamente c'entra molto.

Quello di cui parlate poi è il "Consiglio Europeo" che è ancora un'altra cosa...

Spaccacapello? Mah. Le istituzioni hanno dei nomi ben definiti e soprattutto in questo caso in cui i nomi sono simili bisogna essere precisi, altrimenti non si capisce cosa volete dire...

Nel merito ripeto: il Consiglio Europeo (quello col nuovo presidente), non governerà un bel niente. L'istituzione che "somiglia" di più ad un esecutivo è e resta la Commissione europea.

2
05 Ott 2009
alle 19:18

Paolo di Lautreamont

E' un'organizzazione separata dalle altre organizzazioni della UE, ma non fa parte della Luna né della Russia. Dov'è l'errore, visto che si tratta di uno dei passaggi attuati nel Trattato di Lisbona?
E' evidente che il Consiglio d'Europa non sarà uguale a un governo effettivo, come per esermpio quello di uno stato federale come gli USA. Ciò è talmente evidente che proprio la mancanza di un "governo centrale" è il primo limite della UE stessa. Ciò non toglie, tuttavia, che la direzione intrapresa con questa scelta (Consiglio d'Europa costituito dai 27, più "presidente", più rappresentante unico per gli Esteri) va nella direzione di una maggiore "centralizzazione" dei poteri. Tanto più efficace se sarà Blair il leader. Ciò non significa che la Divine Bouteille di Rabelais e Panurge sarà raggiunta, ma insomma il Suo commento mi sembra appartenere alla specie degli spaccacapello...

1
05 Ott 2009
alle 19:05

Sinigagl

Questo articolo è pieno di errori!

-Il Consiglio d'Europa non è un organo dell'UE ma un'organizzazione  separata.

-Il Consiglio Europeo invece avrà sì un nuovo presidente eletto per 2,5 anni, ma non svolgerà il ruolo che è proprio di un esecutivo: il Trattato di Lisbona dice che il monopolio d'iniziativa è della Commissione europea, vero embrione di un goveno europeo (e sottolineo embrione).

-cos'è la "centralizzazione del potere politico"???

Mah.

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