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Cinque cosucce su G8, Obama, Di Pietro, Murdoch, George Clooney

Venerdì 10 Luglio 2009, 00:05 in Esteri, Politica, media di

Devo dire che Obama mi affascina, è perfetto, è molto meglio di Denzel Washington e lo dico senza ironia, lo dico perché lui è davvero bravo, oltre che perfetto nel suo aplomb e nello stile.

A riportarci con i piedi per terra cinque notizie, oggi, l'ultima delle quali ci evita di indiare troppo Obama & wife & family.

- La prima è lo scoop del The Guardian contro il gruppo Murdoch. Il fatto che il rosso The Guardian sia stato un anomalo alleato di Murdoch in queste settimane di attacchi a Berlusconi non è rilevante. The Guardian ha cercato di stemperare il tutto concentrando il suo attacco contro l'attuale spin doctor di David Cameron, che è stato vicedirettore di un settimanale del gruppo Murdoch. The Guardian si muove a fini biecamente politici, ma fa ridere vedere che chi di intercettazioni colpisce, finisce per intercettare se stesso, come un Interceptor qualsiasi. Stamattina ho nasato subito la notizia, dopo averla trovata sul Tribune..., e ho scritto un articolo, che leggerete domattina sul Secolo XIX. Peccato che la patata -troppo bollente- sia scoppiata anche in Italia, sennò avrei fatto uno scoop mica da ridere: Murdoch preso in castagna non è male...

- La seconda cosa è la domanda idiotariana fatta da un giornalista di La Repubblica a Berlusconi. La risposta non dissolverà d'incanto l'immagine priapesca del premier, ma certo riduce il quotidiano fondato da Scalfari a un Sun qualsiasi (anche il Sun è implicato nello scandalo londinese) e riduce i suoi giornalisti a dei Fabrizio Corona col pince nez.

- La terza notizia è la pagina comprata a pagamento oggi da sir Tony Di Pietro sull'International Herald Tribune. Il tema era: L'Italia è a rischio democratico.
ll Tribune è proprietà del New York Times, che ha collegamenti societari anche col Times di Londra, che è di proprietà di Murdoch, colto in castagna proprio oggi dal Guardian.
Le domande sono due. La prima: perché i contribuenti italiani devono pagare le pagine publicitarie di Di Pietro sulla stampa anglosassone?
La seconda: Di Pietro passa le sue giornate a giocare con i Lines notte oppure mangia kinder al latte, oppure legge le storie del Grande Puffo, oppure passa il suo tempo a giocare con l'Ape maia?

- La quarta notizia è che George Cloney, nel corso della sua visita di oggi ai terremotati di L'Aquila, ha assunto una body guard con le palle, che da tempo era in cerca di lavoro. Il guardaspalle si chiama Walter Veltroni.

- La quinta notizia è una icastica lettera spedita a Dagospia. La riporto integralmente:

Lettera 8
Grande Obama. Mentre in Afghanistan 4mila marines stanno facendo la più grande operazione aerotrasportata dai tempi del Vietnam, Barack manda in giro per Roma la figlia con la maglietta con il simbolo pacifista. 

10
10 commenti
10
11 Lug 2009
alle 14:00

Paolo di Lautreamont

Bravo, M., tu sì che capisci tutto, tu sì che smentisci le tue stesse idee con la tua elocuzione, tu sì che sputi-sentenze più di un papa medievale.

9
11 Lug 2009
alle 12:21

Massimo

IRONIA? Hai scritto soltanto stupidaggini.

8
10 Lug 2009
alle 23:43

Paolo di Lautreamont

No problem per le ripetizioni, il mondo è pieno di ripetizioni, più di una casa di professori. Però, credimi, non ci sono solo Berlusconi e Di Pietro...

7
10 Lug 2009
alle 23:41

Paolo di Lautreamont

Il fatto è che non cogli l'aspetto ironico del post. Di Pietro può fare quello che gli pare, dei soldi raccolti dal suo partito. però andare a spenderli per piagnucolare all'estero su un regime che non c'è fa ridere alquanto. E' un'opinione, ma credo che Di Pietro, così continuando, finirà presto nel dimenticatoio, e non per le presunte lauree taroccate o le presunte Mercedes donategli, ma per causa sui, cioé per la sua inconsistenza politica.

6
10 Lug 2009
alle 23:35

Michele

mi scuso per ripetizioni ed errori vari

5
10 Lug 2009
alle 23:29

Michele

essendo il finanziamento pubblico ai partiti proporzionale ai voti che raccoglie si può considerare i fondi dei partiti si possono considerare dell' elettorato del partito stesso. L'appello di Di Pietro alla stampa estera, a prescindere dal fatto che sia corretto oppure no, è pienamente legittimo. Se devi commentare qualcosa commenta il contenuto dell'articolo non dove è stato pubblicato. Se va bene agli elettori di Italia dei valori perchè non dovrebbe andare bene a te. Nessuno va a dire al pdl dove può o non può pubblicare le sue idee. Al massimo critichiam le idee stesse

4
10 Lug 2009
alle 23:08

Paolo di Lautreamont

Michele io ho ancora qualche problema con l'inglese, ma tu ne hai con l'italiano. Forse anche con la logica: secondo te, ad esempio, dove prende i suoi fondi il partito di Di Pietro?

3
10 Lug 2009
alle 22:32

Michele

1)"ll Tribune è proprietà del New York Times, che ha collegamenti societari anche col Times di Londra, che è di proprietà di Murdoch, colto in castagna proprio oggi dal Guardian." se guardiamo i collegamenti socetari vari presenti in Italia scommetto che anche tu come persona appartieni al gruppo mediaset. Che però, insieme agli altri media di Berlusconi, è la sola stampa libera e non di parte. E' Murdoch che abbusa del suo potere mediatico non Berlusconi.

2)"Le domande sono due. La prima: perché i contribuenti italiani devono pagare le pagine publicitarie di Di Pietro sulla stampa anglosassone?" è stato pagato da Italia dei Valori cosa centra il contribuente italiano???Questa si che è informazione.

3) "La seconda: Di Pietro passa le sue giornate a giocare con i Lines notte oppure mangia kinder al latte, oppure legge le storie del Grande Puffo, oppure passa il suo tempo a giocare con l'Ape maia?"non sapevi cosa dire? Commentare l'articolo sul Tribune era troppo difficile?Hai problemi con l'inglese anche tu? Speriamo solo che nel resto del mondo l'articolo giri perchè abbiamo davvero bisogno di aiuto.

 

E non inizio a commentare il resto dell'articolo perchè non mi fermerei più, sintetizzo il tutto con RIDICOLO. 

2
10 Lug 2009
alle 03:08

Stefano

uhmm . . . caro olandese volante di nome fai mica Diego? ti dice qualcosa Bruxelles?

Stefano

1
10 Lug 2009
alle 02:40

olandese volante

My darling

i'm intenzionat of dare un' accuracy rispost of your articol. My name is Antonio di Pietro and i am stato one serv of stat italian, for cui i dont interesting in null che have a che far with upperdett articol maybe scritt in one of di moments che lo scrittor was not tutt in ord. For ció i men e foot il cazz and i found che bisogn finisc di talkin about me come un contadin rozz and analfabet because this is not ver, in quant i am one che first di tutt od Berluscon, ma lo od cos tant che one of this days, mi explodirá il fegat. I hoop di esserm spiegat good

Cordial salut

Antonio di Pietro 

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