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Fiat e Chrysler: accordo raggiunto

Martedì 31 Marzo 2009, 00:56 in economia di
La notizia dell'accordo l'aveva data il sottoscritto tre mesi fa, parlando di un "capolavoro di Marchionne" (vedi sotto). Dopo di ciò molti alti e bassi, ma proprio il calo delle azioni Fiat di oggi faceva pensare a una manovra preparatoria dei grandi commis delle Borse per terrorizzare i piccoli pesci, costringendoli a vendere al ribasso. Consiglio di domattina: comprare azioni Fiat.

Se l'accordo con Fiat verrà perfezionato -visto che la conferma data ieri pomeriggio riguarda un patto di massima- allora l'amministrazione Obama concederà un aiuto di 6 miliardi dollari.
«La Chrysler ha trenta giorni per raggiungere un accordo di fusione con la Fiat la cui dirigenza ha saputo mettere a segno un turnaround impressionante» aveva precisato oggi il presidente Obama, che ha avuto parole di grande elogio sul possibile contributo di Fiat nel cambiamento di rotta del prestigioso marchio automobilistico Usa: «La Fiat è il partner più adatto per Chrysler: porterà in dote nuove tecnologie per contribuire allo sviluppo di nuove auto, più piccole e con minori consumi».

Il risultato di oggi è una vittoria di tutto il nostro sistema Paese. Di seguito il mio post del 20 gennaio. Si noti che la PSA (Citroen e Peugeot) ha appena licenziato il suo massimo dirigente :

Bisogna dire che Marchionne sa il fatto suo, è il migliore manager italiano. Dovrebbe diventare il prossimo Ministro del consiglio del polo liberale e moderato, nel dopo Berlusconi (con la Annunziata a capo della sinistra riformista, non dossettiana e non Lega Coop).

L'accordo raggiunto con la Chrysler era impensabile fino a pochi anni fa, quando la Fiat era a rischio chiusura e la Ford scappò via dopo un accordo da Orlando Furioso.
Oggi le parti si sono invertite, e l'acquisto del 35% di uno dei migliori marchi statunitensi significa per Fiat un ottimo affare (di solito si compra in queste fasi, quando i prezzi sono bassi, e infatti l'ideogramma CRISI, in cinese mandarino, è lo stesso che esprime la parola-concetto OPPORTUNITA'.

Infatti Fiat potrà finalmente entrare nel ricco mercato americano e dalla porta principale. Non solo, oltre a Fiat, crescerà il marchio Alfa Romeo (che ha ottimi margini di crescita proprio nella America dove Henry Ford si toglieva il cappello ogni volta che vedeva passare un'Alfa). La Ferrari poi non ha bisogno di spinte, ma comunque Fiat si potrà presentare come la Casa madre di Ferrari, e non è poco.

Ottima anche la strategia economico-politica italiana. Nonostante tutto, Tremonti è meno interventista di molti suoi colleghi. Nella Francia dove i marchi PSA (Peugeot e Citroen, oltre a Renault) sono salvati solo dagli aiuti di Stato e non da oggi, la stessa PSA-Renault è priva di prospettive e incapace di reggere la concorrenza tedesca e italiana, se non col politicamente corretto (ma non è facendo pubblicità dove si magnificano le emissioni basse che si va avanti e si fanno nuove ricerche per migliorare davvero il rendimento dei motori).

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