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Il Soru dell'avvenire tramonta in Sardegna

Martedì 17 Febbraio 2009, 00:02 in Politica di
50,4% a Cappellacci. Soru ottiene "solo" il 44,7%.

Ancora una volta il vecchissimo trucco Pci-diessino ha ingannato tutti, incluso il sottoscritto. La realtà per il PD è amarissima (ma in Sardegna Soru ha riproposto le nefandezze dell'Ulivo, ed ecco la prima ragione della sua sconfitta).

Lezioni (inutili?) per il PD
1-Un'altra lezione per il PD: demonizzare Berlusconi serve solo a perdere, perché fa perdere di vista il punto di vista dei cittadini. In Sardegna il punto di vista dei cittadini era l'economia, priva di dinamica e siderata dal dirigismo burocratico anche nel turismo. Inoltre gli elettori sanno ormai che a cementificare l'Italia non è Berlusconi ma il PD con le sue cooperative e il suo (ex?) sistema di potere.
2- Altre batoste (nella considerazione dei cittadini) sono in arrivo sulle norme antistupro: possibile che il PD proponga sempre e solo l'assunzione di nuovi dipendenti pubblici (anche se per la polizia)? Altri posti di lavoro significa peggiorare la qualità della polizia ed anche diminuire le speranze di uno stipendio migliore per i poliziotti in servizio, visto che la spesa crescerebbe. Non sarebbe meglio puntare sulla certezza di una pena dura e visibile? Costerebbe poco, tra l'altro.

3- Lezione per il PD di Roma: riproporre l'Ulivo è perdente. Paradossalmente la sconfitta di Soru rinforza Veltroni. Soru era uno dei possibili sostituti di Veltroni, e invece di vincere in tutta Italia ha perso nella "sua" Sardegna. Figurarsi come sarebbe andata se invece di un Varenne (che non c'è) il PD si fosse affidato a questo incrocio tra un somaro e un gambero politici...
Ma anche Bersani ripropone la Santa Alleanza Perdente che va da Diliberto alla Binetti. Poco credibile agli occhi degli elettori, della logica e della carta fondativa del PD...
E allora?
4- E allora il PD deve fuggire di corsa da ogni nostalgia massimalista e diventare finalmente un partito riformista. E' difficile, ma è anche l'unica strada possibile per cercare di imitare i Blair e gli Obama, i Lula e le Bachelet. In questo modo darebbe forse più spazio alla sinistra neocomunista, ma ciò darebbe comunque, oltre a una rappresentanza giusta a una parte politica, anche una più chiara linea politica. Al momento, al di là di Casini e dintorni, c'è casino senza niente intorno.

5- Possibile che il PD continui a parlare -e a far parlare- di "dittatura" di Berlusconi, mentre i "suoi" giornali e tv proprio non riescono neanche con le pinze ad emettere il lemma |dittatore| applicato a Castro, ad Ahmadinejad etc.? Possibile che Chavez sia considerato un allegro buontempone caraibico invece di un pericoloso despota?
Intanto Maroni viene da loro considerato alla stregua di un batterista (lo era, ma poi ha fatto altro), solo che nello stesso momento i pdini cercano di diventare alleati dello stesso Maroni e di Calderoli o Borghezio... Il che non significa certo avere una linea politica vera, lineare, dura e pura...

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