Fiat acquisisce Chrysler: il genio di Marchionne
Pubblicato da Paolo della Sala alle 16:22 in economia
Bisogna dire che Marchionne sa il fatto suo, è il migliore manager italiano. Dovrebbe diventare il prossimo Ministro del consiglio del polo liberale e moderato, nel dopo Berlusconi (con la Annunziata a capo della sinistra riformista, non dossettiana e non Lega Coop).L'accordo raggiunto con la Chrysler era impensabile fino a pochi anni fa, quando la Fiat era a rischio chiusura e la Ford scappò via dopo un accordo da Orlando Furioso.
Oggi le parti si sono invertite, e l'acquisto del 35% di uno dei migliori marchi statunitensi significa per Fiat un ottimo affare (di solito si compra in queste fasi, quando i prezzi sono bassi, e infatti l'ideogramma CRISI, in cinese mandarino, è lo stesso che esprime la parola-concetto OPPORTUNITA'.
Infatti Fiat potrà finalmente entrare nel ricco mercato americano e dalla porta principale. Non solo, oltre a Fiat, crescerà il marchio Alfa Romeo (che ha ottimi margini di crescita proprio nella America dove Henry Ford si toglieva il cappello ogni volta che vedeva passare un'Alfa). La Ferrari poi non ha bisogno di spinte, ma comunque Fiat si potrà presentare come la Casa madre di Ferrari, e non è poco.
Ottima anche la strategia economicopolitica italiana. Nonostante tutto, Tremonti è meno interventista di molti suoi colleghi. Nella Francia dove i marchi PSC (Peugeot, Renault, Citroen) sono salvati solo dagli aiuti di Stato, e non da oggi, la stessa PSC è priva di prospettive e incapace di reggere la concorrenza tedesca e italiana, se non col politicamente corretto (ma non è facendo pubblicità dove si magnificano le emissioni basse che si va avanti e si fanno nuove ricerche per migliorare davvero il rendimento dei motori).






1. Davide, Sabato 2 Maggio 2009 ore 18:32
grande marchionne!!un esempio di Italiano di successo...altro che Corona veline ecc...Imparate da lui tutti come si sta' al mondo.
2. Paolo di Lautréamont, Lunedì 4 Maggio 2009 ore 13:33
Vedi però il mio post su Corona e le veline... Ognuno deve giudicare gli altri come vuole, ma è bene diffidare dai giudizi pubblici sui comportamenti morali.