Cultura e Politica
L'arresto del capo dell'ala militare dell'ETA, Mikel Garikoitz Apiazu Ruibna, detto Txeroki, potrebbe segnare il punto di svolta per chiudere la partita con l'organizzazione terrorista basca. Forse è troppo presto per pensare a una conversione di Zapatero, che fece delle trattative con un nemico sanguinario una delle linee guida della sua politica interna, ottenendo una breve tregua poi finita nel sangue.
Tuttavia la Francia ha voltato pagina. L'ETA ha fatto dello sconfinamento al di là dei Pirenei, dove è presente una minoranza basca, la propria àncora di salvezza. Da decenni la Francia aveva siglato una sorta di patto di non-aggressione occulto con i baschi, situazione protrattasi fino alla presidenza Chirac, prima di arrivare alla svolta di Sarkozy. La Francia invece mantiene un atteggiamento ambiguo nei confronti del terrorismo brigatista italiano -a prescindere dal discusso caso Petrella-. Questo comportamento derivi dall'influenza radical chic della Première Dame Carla Bruni? La domanda è quasi improponibile, perché Carla Bruni finora non sembra possedere la statura di una Caterina de' Medici o di un Richelieu.
In Francia cinque giorni fa sono stati arrestati anche altri due membri dell'organizzazione nazionalista e socialista basca. Nata dalle costole del movimento studentesco basco negli anni '50, l'ETA ha trovato la sua connotazione terrorista negli anni '60. La genesi della nuova aggressività di Zapetero si deve trovare nella chiusura del partito Batasuna avviata dal giudice Baltasar Garzòn. L'ETA ha causato la morte di 2000 persone (con più di 800 assassini).
Il 5 novembre scorso l'organizzazione aveva dichiarato il proseguimento della lotta armata.
Sempre ieri -a Belfast- è stato riarrestato un altro importante capo dell'ETA, José de Juana Chaos (nomen omen). De Juana era stato scarcerato ad agosto in Spagna per buona condotta, con dure polemiche contro la magistratura e il governo socialista, anche perché De Juana era stato condannato a 3000 anni di carcere per una lunga serie di attentati, con 25 morti. Contro di lui era stato appena emesso un mandato d'arresto per la sua mancata presenza a un processo secondario per apologia di terrorismo. De Juana si era presentato spontaneamente a Belfast col suo avvocato, pensando forse di non andare incontro a un arresto immediato.
"Txeroki" era sospettato di aver assassinato due guardie civili spagnole a Capbreton, in Aquitania, vicino al confine spagnolo. E' stato arrestato ieri notte alle 3 a Cauterets (Pirenei francesi). Si trovava con Leire Lopez Zurutuza, una militante basca. Secondo la ministra degli Interni francese Alliot-Marie l'operazione era attiva da alcuni giorni, e la scelta di procedere all'arresto è servita a "evitare nuove vittime innocenti", come ha ribadito lo stesso premier spagnolo Zapatero. La Francia dovrebbe dare una rapida autorizzazione all'estradizione della coppia terrorista in Spagna. Txeroki è accusato tra l'altro dell'attentato al giudice José Maria Lidòn ed è considerato l'ispiratore dell'attentato all'aeroporto di Madrid del 2006, che mandò all'aria la tregua avviata da Zapatero. Il terrorista è considerato il massimo esponente di una generazione giovane (ha 35 anni) e alquanto sprovveduta sotto il profilo dell'ideologia politica e della preparazione militare, ma ben fornita di armi, denaro, e più sanguinaria che mai. La presenza dell'ETA continua ad aleggiare attorno alla strage alle stazioni di Madrid.
L'aria sta cambiando: Zapatero e Sarkozy si incontreranno al più presto per concordare una più efficace azione contro il terrorismo basco.
Mio articolo su L'Opinione di oggi