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Lula smentisce Veltroni: esercito nelle favelas

Mercoledì 18 Giugno 2008, 11:17 in Esteri di
Smentite alla linea politica del PD, in Brasile. Anche dopo la morte di tre giovani, imputata all'esercito brasiliano schierato a Rio de Janeiro, Lula ha confermato la necessità della presenza dell'esercito nelle aree metropolitane.
In Brasile l'esercito pattuglia le strade da molto tempo, infatti.
Certamente Lula si è dichiarato "indignato" per il coinvolgimento dei militari nella morte dei giovani, avvenuta sabato scorso, e ha avviato una commissione d'inchiesta contro 11 soldati accusati di aver consegnato i tre deceduti ai trafficanti della favela Mineira. La Mineira è controllata dal cartello ADA (Amici degli amici), rivali del Comando Vermelho di estrazione marxista, padrone della vicina favela Providencia.
I tre sarebbero stati consegnati alla fazione ADA.
Oggi il ministro della Difesa brasiliano, Jobim è a colloquio con alcuni ufficiali. Si prevede comunque una riduzione del numero di militari nella favela di Providencia.
Ieri, al termine dei funerali, scontri tra 200 soldati e giovani delle favelas.

Per la situazione nelle favelas brasiliane, vedere il film La Città di Dio (molto meglio di Gomorra, come già scritto anche su questo blog).

9
9 commenti
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19 Giu 2008
alle 19:09

paolodilautreamont

L'ultima parte richiederebbe un discorso più ampio. In sintesi: meglio creare ricchezza nel sud del mondo, per risolvere i problemi dell'emigrazione. Si evitano nuovi schiavismi, problemi sociali per noi come per loro (Abbandono delle campagne, demografia etc.).
Circa il tuo allarme sulle "truppe" mi sembra ingiustificato. Mi sembra di capire che sia Lega sia An spingano per utilizzare carabinieri, gli sportivi in divisa etc., cioé categorie sottoutilizzate in questo momento. Ciò aggiungerebbe uomini, non militarizzando il territorio.

8
19 Giu 2008
alle 17:24

Emanuele

Grazie per la risposta appassionata. Sull'episodio di Bologna mi permetto di dire che sei stato fortunato. Altri non sono stati baciati dalla sorte.

Concordo assolutamente nel dire che in Italia non ci sono "squadroni della morte" non solo perché le periferie italiane non sono favelas brasiliane, ma proprio perché l'Italia non è il Brasile. Il discorso che mi sembra trasparire dal post mi suona così: far pattugliare le strade dai militari è giusto, perché anche in Brasile lo fanno e Lula, che è di sinistra come Veltroni, approva, nonostante i morti per le strade.

Io non voglio vedere le pattuglie militari per le strade della mia città, perché mi danno un senso di insicurezza, di coprifuoco, di guerra. Quelli che mi fanno sentire sicuro, a me che non delinquo, sono i carabinieri e la polizia che arrestano la gente che delinque e le leggi che puniscono duramente i recidivi. Hai rubacchiato e sei incensurato? C'è la condizionale e per questa volta te ne vai con la fedina penale sporca. Ti becchiamo ancora? Ti fai la galera. Ti becchiamo la terza volta? Ti fai ancora più galera. Sono forcaiolo se ragiono così?

P.s.: pienamente d'accordo con te quando dici che la miseria non giustifica il crimine, che non è un problema di povertà. Allora il cosiddetto "reddito minimo" per gli immigrati? Il ragionamento che fanno Castelli, Maroni e compagnia bella è proprio che se non hanno uno stipendio, rubano e delinquono. Ovvero la delinquenza che deriverebbe necessariamente dalla povertà, per cui bisogna punire i poveri: per mangiare, prima o poi, ruberanno certamente.

7
18 Giu 2008
alle 19:56

Marco I.

equiparare la situazione brasiliana a quella italiana è irrilevante.

è come chiedersi se è meglio la torta di mele o un avocado. non c'entrano nulla l'uno con l'altro.

cè da riflettere su alcune cose secondo me:

se questo governo intende centrarsi sull'argomento sicurezza non capisco alcune cose...

se è la sicurezza che vuole, perchè tremonti annuncia di tagliare il 22% dei bilanci (a parte quello stipendi) delle forze dell'ordine?

perchè forza italia, ai suoi tempi, ha contribuito anch'essa a votare l'indulto?

perchè se vogliono piu sicurezza, reati di alto impatto sociale, quali estorsione, rapine, e quelle decine di reati tipicamente comuni nelle nostre corrotte amministrazioni e finanziare vengono resi non piu intercettabili? (santa rita,l'ultimo, in ordine di tempo)

se vogliono più sicurezza, perchè fanno restare negli uffici 25000 adetti alle forze dell'ordine, e mandano 2500 militari nelle strade?

se vogliono più sicurezza, e in questi anni i reati a piu alto impato sociale sono diminuiti, sarà che vogliono attuare una politica populistica, innescata dalle televisioni e dai giornali compiacenti o di proprietà del condannato ma prescritto signor silvio berlusconi?

un commento spassionato al gestore del blog.

sei disilluso, lo sono anchio quando credevo che un prodi o un d'alema potevano cambiare qualcosa (non è stato così).

ma se ti illude il bianco, non credere che il nero sia il lato giusto. ti disilluderesti un altra volta, o forse peggio:vivresti nella convinzione di aver fatto la scelta di "campo" giusta. 

saluti 

6
18 Giu 2008
alle 18:44

paolodilautreamont

L'esercito italiano (che in questo caso sarà formato da carabinieri) non è uno "squadrone della morte". Nel 1977 stavo rientrando nella Casa dello studente di Bologna, il giorno degli scontri e dell'intervento dei blindati. Era mezzanotte, venivo dalla stazione a piedi in una stradina buia e avevo Lotta Continua in tasca. C'erano colpi qua e là. A un certo punto si accesero i fari e mi arrivarono addosso dei soldati. Uno di questi si fermò a perquisirmi. Gli dissi che non arrivavo per altro che per andare a dormire (non era del tutto vero, anche se sono sempre stato non violento) nella mia camera... Vide Lotta Continua e la fece sparire. Poi chiamò l'ufficiale e gli spiegò la situazione. Questi disse agli uomini di "interrompere il fuoco" di lacrimogeni e farmi passare. Era un bravo soldato, quello.
In Messico ho abitato a Morelia (Michoacan) tra l'81 e l'82. Sono arrivato da Los Angeles, via Baja California, in bus, nave e stop. Ci siamo fermati a Morelia (ero con amici che seguivano un progetto con l'università locale). Alla fine sono andato da solo fino in Belize e Guatemale, sempre in treno, stop, bus. Altri tempi, viaggio formativo. A Città del Messico ho ospitato un capo del sindacato guatelmateco, fuggito con la famiglia da un attentato. In Belize ho conosciuto un simpaticissimo algerino che lavorava per un ministro del neonato stato, un palestinese di area Arafat. Ho visto molte cose... Ma di sicuro so che la miseria non giustifica il crimine, mai. Ci vuole molta nettezza morale, se si vuole evitare che i giovani si rovinino la vita. Poi sono sempre aperto di idee... anche ora che non voto a sinistra. Sono disincantato, that's all. Saludos

5
18 Giu 2008
alle 17:27

Emanuele

Siamo sicuri che la corazza di ideologia non stia nell'equiparare le situazioni da favelas brasiliane alle grandi città italiane? Il problema non se dev'essere combattuta o no la delinquenza. Il problema è: da chi? L'esercito italiano può o no combattere la delinquenza? Al di là del fatto che "facciano brutto" i carri armati in piazza Duca D'Aosta a Milano, davvero abbiamo bisogno di misure brasiliane?

P.S.: non  sapevo che avessi vissuto in Messico (paese che amo profondamente). Per quanto tempo e dove di preciso, se è lecito?

4
18 Giu 2008
alle 17:06

paolodilautreamont

Emanuele, Lei mi sembra un tantinello corazzato di ideologia. Dire che i poliziotti uccidono i ragazzini che sniffano colla può essere vero, e lo è in troppi casi, ma ciò non significa che dall'altra parte ci siano dei sangennaro innocenti e inermi... Vedere il PCC di Sao Paulo, oltre al COmando Vermelho... Inoltre non sono certo tutti i militari a divertirsi a sparare nel mucchio.... Nel Messico la battaglia è già stata persa, se è vero, come è vero, che ormai sono i narcotraficantes a emettere condanne a morte nei confronti degli judiciarios (detti "judas", al tempo della mia residenza in Messico), con tanto di manifesti Wanted appesi nelle città del Nord...
Quanto all'Italia, non vedo "squadroni della morte" tra carabinieri e nei soldati. La delinquenza va combattuta, dalle mie parti, e non è un problema di povertà, altrimenti tutti i ciadiani sarebbero delinquenti...

3
18 Giu 2008
alle 15:55

Emanuele

Ah, chiedo scusa, pensavo sapessi che nelle favelas brasiliane il confine tra soldati, poliziotti (sì, proprio quelli agli ordini di Lula, dato che sono pagati dallo stato), mercenari al soldo dei commercianti e assassini prezzolati è un tantinello labile. Giusto un tantinello.

Possiamo discutere fin che vogliamo le responsabilità dei militari e simili che nelle favelas torturano o ammazzano i ladruncoli che sniffano colla, poi però torniamo in Italia, eh?

2
18 Giu 2008
alle 15:31

paolodilautreamont

Caspita, questa è una notizia! Lula avrebbe gli "squadroni della morte"?

1
18 Giu 2008
alle 15:19

Emanuele

Sì, certo. C'è bisogno degli squadroni della morte anche qui in Italia.

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