Cultura e Politica
I giochi vanno rovesciati: è la sinistra ad essere "conservatrice" nel senso deteriore.
Riformare è un'altra cosa. Si prenda il disegno di legge sull'editoria targato Di Pietro. A leggerla così:
Un «intervento radicale» sull'informazione. Antonio Di Pietro usa il suo blog per lanciare la «proposta di programma di governo» targata Italia dei Valori
(Il programma - pdf). Quattro punti secchi: una sola televisione pubblica senza pubblicità, pagata dal canone e sottratta all'influenza dei partiti; l'esecuzione della sentenza europea su Europa 7 e lo spostamento di Rete 4 sul satellite; limite di una sola rete per i concessionari privati (come Mediaset); abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria.
...sembra un programma condivisibile da quasi tutti: giusto, liberiamo il mercato! Togliamo gli oligopoli!
Ma l'errore c'è, e si vede. Sta in due fattori. Una mossa simile dev'essere non causa ma conseguenza del libero mercato. Se cioé il mercato non viene liberato dagli oligopoli e aperto alla pubblicità, la soluzione di Di Pietro porterebbe alla chiusura o al ridimensionamento massivo di Rai e Mediaset. Posti di lavoro in meno, degrado di un'industria che va bene, dopo la crisi del cinema. Inoltre il mercato editoriale della carta stampata salterebbe letteralmente in aria.
La conseguenza di un decreto legge del genere sarebbe forse la moltiplicazione della concorrenza, una riduzione dei servizi, un'informazione finalmente pluralista?
Niente di tutto ciò: fatti fuori i due oligopoli TV e i quattro colossi che governano la stampa, in breve tempo le grandi famiglie si mangerebbero di nuovo tutto il mercato, con prestanome o meno.
Molto meglio lasciare alla Rai due o tre canali ma privatizzarla. Meglio anche dare X canali a ciascuno ai privati, aprendo le frequenze. Se uno è bravo, ha due canali e ne vuole un terzo, lo faccia. Poi decide il mercato.
Togliere i finanziamenti pubblici alla carta stampata è commendevole. Ma per evitare che i piccoli scompaiano, è prima necessario aprire il mercato pubblicitario, detassando gli investimenti nel settore e colpendo i monopoli. In un paio di anni si otterrebbe molto, senza tarpare le ali ai piccoli.