Cultura e Politica
Il primo discorso da presidente di Sarkozy non è stato entusiasmante. E' logico pensare a un discorso volto ad accreditarsi come amministratore di tutti i francesi, ma
almeno la solita pizza sull'ambiente poteva essere risparmiata.
Alcune osservazioni veloci: fino alla metà di giugno, alle elezioni politiche, N. Sarkozy andrà a velocità ridotta: le innovazioni arriveranno dopo, si spera.
La certezza è data dall'inesorabile e definitivo spostamento dell'asse geostrategico europeo da Eurabia all'atlantismo meglio se economico e non solo militare. Un'ottima certezza, confortata dalle recenti posizioni della Germania. Un'Europa meno "latina" e più "nordica", di conseguenza meno eurabica. Lo dimostrano gli scontri che puntualmente sono arrivati, stupidi come i frutti della violenza ideologica, ma con ogni probabilità anche frutto di precise indicazioni politiche da parte eurabica (o, per meglio dire, da parte marxislamica).
Non a caso Prodi amoreggia sempre più con Zapatero: i tedeschi non l'hanno mai amato, da prima ancora dell'esperienza alla UE. Per non parlare degli inglesi (qualche banca esclusa). Guardate con chi ha fatto i principali affari Prodi: Spagna, Algeria e Russia. Wow.
I dubbi su Sarkozy restano incentrati sul suo possibile statalismo di stile napoleonico, vizio originale della destra francese, sia essa targata ENA come Chirac e Mitterrand, che era un uomo di destra francese, al di là delle etichette, sia che non lo sia, come Sarkozy.
Positivo però l'intento di dare finalmente uguale spazio ai doveri, oltre ai diritti. Positivo l'intento di creare finalmente una politica di nuovo basata sui contenuti, e non sulla propaganda demagogica.
Onore delle armi alla Royal. Nonostante resti una Pollastrini in formato Tour Eiffel, nonostante sembri una Barbie cinquantenne, ha saputo svolazzare un po' più in alto dei galletti della sinistra estrema o affarista. Non ci voleva molto, ma non è poco, in fondo. Altro merito di Ségolène: non aver inciuciato con nessuno, à l'italienne. Vedremo da qui alle elezioni politiche.
ma se berlusconi e putin andavano a braccetto?!!?!? che berlusca è andato in visita privata da putin poco tempo fà!!! e poi viva zapatero e pure chavez, bush è un povero pirla che pensa solo ar arricchirsi ed al potere
Scoraggiante commento, a metà tra il nazionalismo europeo, inquietante a dir poco, e condanna alla liberazione di Iraq e Afghanistan. Dove non c'era terrorismo, non perché non ci fosse il male (le armi hanno solo costretto il terrore a venire allo scoperto) ma solo perché il terrorismo era nelle mani dei dittatori. Non vedo perché il supporto incondizionato a Israele e ai paesi dell'est che non vogliono tornare sotto il colonialismo venga visto come negativo. Forse la macchina del tempo esiste davvero, c'è chi la usa, ma solo in direzione del passato.
Tranquillizzati il "vostro" Sarkozy difenderà, ancora una volta purtroppo, gli interessi filo atlantici, gli interessi di qualcun altro...l'Europa ormai da troppo tempo è alla merce' di una superpotenza che arranca ( gli Stati Uniti ) e che chi è dotato di amor patrio non puo' che sperare che personaggi come Sarko, Blair o tutti quei filo americani modello Casa della Libertà finiscano per sempre, per dare finalmente un po' di dignità alla decadente Europa, che deve e puo' essere indipendente e terza rispetto a capitalismo e islamismo. Da quello che leggo in questo blog non posso che aspettarmi tutt'altro. Filo atlantismo, supporto spudorato alla lotta contro il terrorismo in luoghi come Iraq e Afghanistan che prima delle ultime guerre niente avevano a che fare con attentati in stati esteri, supporto incondizionato ad Israele, supporto ai leader dell'Europa dell' Est ostili a Putin. Questo è un disegno.Per fortuna non di tutti. Ma il tuo amico Sarko, stai certo non si farà pregare troppo...
alle 14:39
paolodellasala
Berlusconi coltiverà pure un'amicizia "sbagliata", ma in realtà gli affari migliori con Putin li ha fatti Prodi. Così, per precisare...