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Free Karim! Oggi alle 10

Venerdì 27 Aprile 2007, 00:36 in Esteri di

On the upcoming Friday, ten American and European capitals will be witnessing large-scale demonstrations in front of Egyptian Embassies. These demonstrations are in protest of limiting freedom of opinion and speech, repressing bloggers, and transgressing their blogs.

Global Voices, a Canada-based blog, is setting up the communications between the human rights organizations and all blogs around the world to gather in front of Egyptian Embassies in Vienna, Brussels, Ontario, Prague, Athens, Rome, Bucharest, Stockholm, and London, as well as the Egyptian Embassy Cultural Office in Washington.

Bloggers have invited others to participate in these demonstrations with the purpose of applying pressure on the Egyptian government to release jailed bloggers from prison, among them [Abdul] Kareem Nabeel, who is charged with insulting the President of the Republic and the Islamic religion.

"Dichiaro di non rispettare qualsiasi legge che non rispetti i diritti dell'individuo e la libertà individuale":
Per questa dichiarazione, nonché per aver espresso altre opinioni "pericolose" in merito alla tolleranza religiosa e all'uguaglianza tra i sessi, in Egitto, lo studente ventiduenne Abdul Karim Suleiman, ossia Karim Amir, è stato condannato a quattro anni di carcere con l'accusa di avere insultato il presidente egiziano e la religione islamica.
Il ricorso in appello ha confermato la sentenza e l'accusa ha ostacolato il lavoro degli avvocati di Karim, che lo difendono a titolo gratuito.
La sua famiglia lo ha pubblicamente disconosciuto e il padre ha invocato l'applicazione della sharia (legge islamica).
Per aver difeso i principi della libertà  di parola, lo Index of Censorship ha insignito Karim del Premio Hugo Young per il Giornalismo per il 2007, mentre il PEN Club britannico lo ha eletto membro onorario dell'organizzazione.
Quasi 6.000 persone hanno sottoscritto petizioni e inviato lettere al governo egiziano e al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti chiedendo il rilascio di Karim. Il caso di Karim, quasi ignorato dai media italiani, è stato invece intensamente seguito da maggiori media del mondo.
Il 27 aprile, a Roma, in piazza Montecitorio, a partire dalle ore 10, un piccolo gruppo di persone che hanno a cuore i diritti degli individui si unirà  agli svariati drappelli che, in altre capitali, testimonieranno solidarietà  a Karim Amer e chiederanno alle autorità  politiche di adoperarsi per la sua liberazione.

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