Cultura e Politica
Rifondazione comunista vuole che per ogni film extra comunitario ce ne sia uno di "razza italica" e almeno due di "razza europea". Il duce questi "buoni" propositi li
chiamava "autarchia".
E sì che lui aveva capito perfettamente il ruolo del cinema...
Da tempo dico e scrivo che sono anticomunista perché antifascista e antifascista perché anticomunista. Sono due facce della stessa medaglia, che si chiama nazionalismo e razzismo (anche se ideologico). Il verme della superiorità sciovinista non è mai morto, come si vede da questa proposta fortunatamente bocciata dagli stessi lacché di regime del cinema italiano. Nemmeno loro hanno voglia di vedere le stronzate che fanno.
hai ragione,la maggior parte della produzione italiana è spazzatura,cn massimo esponente moretti(inguardabile cm uomo e ancor + cm "regista"),noto esponente del regime.al limite ai soliti polpettoni che pretendono d essere "ideologici"(cm appunto quelli d moretti e ko.),preferisco gli stupidi "panettoni" d Natale-che cmq nn ho mai visto al cinema,sl qualche spezzone in tv-.almeno quelli nn sn infarciti d retorica komunista spacciata x cultura(e pure alta!).cmq saranno + d 10 anni che nn vado a vedere 1 film italiano(senza pentirmene!)e nn comincerò adesso:i film Usa arriveranno col contagocce?andremo a vere quelli e c rifaremo col download selvaggio!
alle 15:02
demetrio
Sono d'accordo su quanto esposto da questo post in termini di "becero nazionalismo"...dissento invece sul giudizio relativo al cinema italiano...ed europeo.
Mi spiego esistono ottimi esempi di cinema italiano come il film canditato all'oscar "Nuovo Mondo", come esistono ottimi film comunitari (tedeschi, danesi, inglesi e olandesi) come esistono grandi ma rari film russi che non possiamo dimenticare soprattutto perchè si tratta di prodotti artistici di alta qualità. Non possiamo ridurre il cinema ad intrattenimento perchè in tal caso è netta la superiorità del cinema USA e netta è la nostra incapacità come europei di realizzare prodotti validi. Se però guardiamo al cinema come arte e vogliamo privilegiare i film di qualità che spesso finiscono nel ghetto dei cinema d'essay, allora dobbiamo farla finita di scimmiottare il cinema USA proponendo storie di spionaggio, di polizia, di sentimento, ospedaliere o meno all'italiana e sopratutto farla finita con una serie di attori e registi di cassetta italiani che solo perchè benedetti da sinistra si sentono grandi tipo Moretti, tipo Muccino.....ed allo stesso tempo farla finita con gli attori da avantspettacolo da quattro soldi....e puntare sulla qualità. Quindi se questo provvedimento serve a creare un cinema italiano di qualità, offrendo una copertura in termini di sale e durate dei periodi di proiezione a film validi che purtroppo sono spesso schiaccciati da una logica puramente economica cioè non fanno abbastanza cassetta e quindi meglio proiettarli poco anzi per nulla....
Pensiamoci forse certi provvedimenti potrebbero essere utili per migliorare il paese se fossero applicati nei giusti modi e coerentemente con gli obiettivi di qualità che essi dovrebbero sottendere.