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Quando Wikipedia non è imparziale

Giovedì 26 Gennaio 2006, 18:07 in di

Ricevo e riporto volentieri questo intervento del giornalista, scrittore, e blogger di Tocqueville, Gianni de Martino, cancellato da Wikipedia certo per ragioni ideologiche.
Ne approfitto per denunciare la presenza nelle scuole del quotidiano La Repubblica al posto dei quotidiani locali, o "super partes". Comunque la si pensi, tutti sanno che è un quotidiano schierato e di parte: introdurlo nelle scuole presentandolo come imparziale è un crimine.
L'intervento di Gianni de Martino:

"Aria di crisi per Wikipedia, l’enciclopedia online che, sposando pienamente lo schema open source, consente a chiunque di inserire ed editare interventi su qualsiasi argomento dello scibile umano.
Il mito della libertà assoluta di Wikipedia si rivela discutibile e addirittura “pericoloso”. Presagi di riflessioni necessarie erano pervenute pochi giorni fa dall' articolo su L’Espresso di Umberto Eco. Se Umberto Eco si esprime in termini critici di prevenzione , ben più gravi sono le prese di posizioni della versione di Wikipedia in tedesco.

il sito è stato chiuso per 3 giorni. La causa di tale  decisione è stata la denuncia  di diffamazione da parte di una famiglia che dopo la morte di un figlio avvenuta nel 1998, si è imbattuta su pagine di Wikipedia che lo riguardavano: con contenuti poco felici in riferimento a una sua condanna per reati informatici ( il giovane era un programmatore noto al grande pubblico che si è suicidato nel 1998 dopo essere stato condannato per aver violato dei sistemi informatici).

In Italia, da qualche tempo perseguitati dalle email del signor Melchiorre Gerbino (a Wikimedia Italia e alla WMF su OTRS) in merito alla voce “ Gianni De Martino”, oltre a cancellare la discussione ( “ perché – come afferma giustamente la burocrate Frieda (dillo a Ubi) 16:59, 23 gen 2006 (CET) - era da querela per diffamazione” ) Wikipedia non riesce a trovare niente di meglio che cancellare anche la voce. Ligi a un dovere immaginario che consiste nell'evitare le verifiche che dovrebbero fare, gli amministratori di Wikipedia censurano la voce e penalizzano il giornalista italiano Gianni De Martino ( http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Gianni_De_Martino) . Taluni burocrati appassionati, forse per impazienza, hanno cioè buttato via il bambino ( la voce)  insieme all'acqua sporca ( le email del falso Gerbino che li perseguitava ) ... Insomma, Wikipedia ricorre a un rimedio alla buona, peggio del male.
Evento che - insieme ad altri eventi del genere che si susseguono - pare confermare quelle critiche di scarsa attendibilità di quest’importante progetto, e per estensione dell’intero modello cooperativo, orizzontale e cosiddetto “aperto” avviato dagli ideologi dell' open source illimitato, libero, appassionato e senza confini promesso dalla tecnica.

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12 commenti
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26 Ott 2008
alle 21:53

Melchiorre Gerbino

Molti dati che appaiono in Wikipedia non sono verificati con criteri accademici, ma sono forniti da poveri illusi che vorrebbero eternare la loro immagine abbellita e da piccoli impostori che ci fanno millantato credito. Costoro, per far ciò, fanno donazioni in denaro, come Wikipedia stessa ammette e sollecita. Wikipedia non é dunque un'enciclopedia, ma un business che rasenta la truffa, quando non la perpetra pienamente la truffa, come nel caso della voce "it.wikipedia.org/wiki/Beat_generation" dove gli amministratori Senpai e Sbrisolo hanno artatamente stravolto la storia di Mondo Beat e dei rapporti di Giuseppe Pinelli con quel Movimento e hanno bannato dai commenti di quella voce me, che della rivista "Mondo Beat" sono stato il direttore responsable e dell'omonimo Movimento il leader storico.
Morale: poiche' la Rivoluzione Francese ci ha lasciato come patrimonio l'istruzione obbligatoria e l'Enciclopedia come fonte cui attingere, e poiche' la Rivoluzione Francese fu scandita dal ritmo delle lame della Ghigliottina, una ghigliottina bisognerebbe ergere per giustiziarvi gicobinamente i Senpai e gli Sbrisolo, che dell'Enciclopedia abusano: e' un lavoro che prima o poi qualcuno finira' per fare, perche', per chi non l'avesse ancora capito, stiamo vivendo i tempi della Prima Rivoluzione Mondiale.
Melchiorre Gerbino

www.melchiorre-mel-gerbino.com

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13 Feb 2006
alle 12:49

Luigi

Da: Il tramonto di “Wiki”?
Di: ReBel Cafè
[...] Punto di forza, e insieme di debolezza, di Wikipedia, è la possibilità per chiunque di partecipare alla stesura, inviando materiale in (quasi) totale anonimato, modificando, integrando o aggiungendo lemmi all’enciclopedia. E questo sistema potebbe in effetti costar caro a Jimmy Wales, fondatore di “Wiki”: John Seigenthaler, ex assitente del Presendente USA John F. Kennedy, tempo fa bollato da una voce di Wikipedia «come coinvolto nell’omicidio del Presidente», ha ora deciso di lanciare una campagna contro i gestori dell’enciclopedia.

Dalle pagine del sito Wikipedia Wikipedia Class Action ( http://www.wikipediaclassaction.org/) , Seigenthaler e molti altri puntano il dito contro gli amministratori della Fondazione Wikimedia, rei a loro dire di essersi “lavati le mani” dei contenuti in essa presenti, limitandosi a raccogliere il materiale senza eseguire reali controlli sulla sua veridicità.

Wikipedia Class Action si propone di raccogliere le lamentele di chi (individui o imprese) si sente o si sia sentito diffamato da articoli maliziosi pubblicati sull’enciclopedia online. Inoltre, invita chiunque trovasse errori o falsità a contattare le “vittime di Wiki”, segnalando loro la possibilità di rivolgersi a Wikipedia Class Action.
Una volta che avrà raccolto il corposo fascicolo di segnalazioni e accuse che si prospetta, Wikipedia Class Action promette che imporrà alla fondazione che gestisce Wikipedia, anche attraverso azioni legali, la fine dell’anonimato dei produttori di contenuti, oltre che i risarcimenti pecuniari in favore di chi risulterà vittima di diffamazioni attraverso le voci di Wikipedia.

In effetti, il caso Seigenthaler è solo il più recente - e forse il più clamoroso - dei numerosi casi di presunta diffamazione, capaci di mettere in crisi l’affidabilità di Wikipedia. Nel caso in questione, l’articolo che lo diffamava (da ritenersi infondato in mancanza di prove tangibili) è stato rimosso solo dopo quattro mesi di battaglia da parte dell’ex assistente di JFK.
[...]
È però vero che, se nel caso di personaggi pubblici critiche e interpretazioni anche molto diverse sulla loro persona sono prevedibili (pensiamo solo ai politici nostrani e ai servizi dei vari TG), enormemente più gravi risultano diffamazioni ed insulti, mascherati in forma di lemmi, diretti a screditare l’uomo qualunque, che magari non avrà mai i mezzi per potersi far valere. E, purtroppo, non sarebbe la prima volta per Wiki, che ha sempre rimosso con ritardo gli articoli in questione. Non va trascurato che il sistema stesso su cui è basata Wikipedia prevede che chiunque possa interagire, talvolta anche facendo danno, fornendo false informazioni e dati svianti. Come ogni altra cosa in Rete, anche per Wiki vale certamente la regola del “prendere con le pinze”.[...]

Che sia dunque il tramonto di Wiki? È improbabile, anche se forse il sistema di Wikipedia, dopo le cause giudiziarie che si profila all’orizzonte, potrebbbe uscirne profondamente cambiato. Ma in meglio o in peggio?”

Tratto da: ReBel Cafe.blogsome.com

 Vedi anche :
1) Quando il marketing virale incontrò Wikipedia
Cosa succede se il sapere si organizza in maniera democratica e partecipativa?
E' una vittoria dell'utopia, da un certo punto di vista.
www.macitynet.it/macprof/aA22276/index.shtml - 36k - 11 feb 2006

2) Antonio Spadaro Utopie e limiti di una forma di «intelligenza collettiva»
[http://www.laciviltacattolica.it/quaderni/2005/3722/articolo%20spadaro.html]

Nell'articolo Utopie e limiti di una forma di «intelligenza collettiva», Antonio Spadaro sostiene che il limite di Wikipedia sia "l'apertura completa alla collaborazione". Infatti "non esiste alcuna reale garanzia di validità e accuratezza dei contenuti immessi" e per tanto "Wikipedia non può essere considerata come una tra le tante enciclopedie tradizionali, perché essa non è garantita da nessun Comitato scientifico che possa darle autorevolezza". E continua "del resto, la transitorietà, il carattere precario e mutevole, l’associazione libera e, a volte, effimera, dei collaboratori per un fine limitato, sono i limiti che possono caratterizzare, in genere, le «comunità virtuali»". Non dimentichiamoci poi del problema "del possibile vandalismo". Insomma "comprendiamo bene come Wikipedia rappresenti un sogno illuminista di descrivere il mondo [...] Ma soprattutto Wikipedia nasconde un’altra utopia, a suo modo, ambigua: la democrazia assoluta del sapere e la collaborazione delle intelligenze molteplici che dà vita a una sorta di intelligenza collettiva. Questa utopia potrebbe nascondere una nuova forma di «torre di Babele», che ha il suo tallone di Achille non solo nell’inaffidabilità, ma anche nel relativismo".

10
13 Feb 2006
alle 12:06
9
11 Feb 2006
alle 10:51

Luigi

Effettivamente, Ivan, il termine “Gianni De Martino” è stato temporaneamente congelato su Wikipedia, a causa delle provocazioni ( “da querela per diffamazione”, scrivono giustamente gli amministratori) e degli atti vandalici di cui tale “voce” è stata fatta oggetto da parte di un notorio maleducato telematico. Lo spiacevole episodio, così come altri episodi del genere che si susseguono ( come per esempio la chiusura di un dominio internet che punta alla Wikipedia in tedesco e il recente congelamento del termine “Foibe” su Wikipedia Italia ) offrono materia per discutere sui vantaggi e gli svantaggi insiti in una enciclopedia online che per aver sposato radicalmente ed ideologicamente lo schema open source è modificabile da utenti intercambiabili ed evanescenti, rendendo il sistema ( che è orizzontale, privo di un comitato scientifico ) inaffidabile, oltre che ad esporlo ai rischi del vandalismo. In mancanza di un filtro, il sistema può certamente espandersi, ma è proprio il suo carattere illimitato a precludere la possibilità d'intensificazione, e quindi a rendere, mi pare, poco significativa ed affidabile l'enciclopedia. Per una discussione su tale sistema radicalmente aperto, orizzontale e illimitato, segnalo l'articolo di Apogeo L’incessante galoppo dell’open source di Bernardo Parrella. Contiene una raccolta di saggi a tutto campo sui molti volti di un modello aperto e collaborativo all'infinito, in un giro senza fine di travestimenti multipli, che va ben oltre l’ambito di ciò che di solito intendiamo per affidabilità, senso e significato.

8
06 Feb 2006
alle 15:34

Ivan

Mi spiace vedere alcune inesattezze in questo blog. Prima di tutto, la voce su De Martino non è stata cancellata ma temporaneamente oscurata: il testo è ancora presente ma non sarà visibile fino a che non si risolverà questa antipatica situazione. In secondo luogo, l'oscuramento non è stato fatto per ragioni ideologiche ma per evitare conseguenze sul resto di Wikipedia (la presenza della voce è sicuramente legittima ma ve ne sono altre decine di migliaia). In merito alla questione sulla Wikipedia in tedesco, non è mai stata oscurata, è stato temporaneamente chiuso un dominio internet che punta alla Wikipedia in tedesco.

7
04 Feb 2006
alle 19:45

Luigi

Ognuno ha il diritto di delirare. E diritto di delirio o di critica significa anche diritto di polemica; non significa, però , diritto all'insulto, alla calunnia e alla distorsione dell'immagine altrui.

Quanto alla città di Angri, è una graziosa e civile cittadina, situata nell’hinterland dell’Agro-nocerino-sarnese. Si estende in lievissimo pendio dai colli del Monte Albino fino al corso del fiume Sarno. E Gerbino ne fa la sua ossessione preferita.

L' irrisione del “Premio Angri – sezione Arte, Cultura e Letteratura” - da parte del sedicente "direttore" di chissà quale manicomio - appare qui del tutto gratuita, volgare e fuori luogo.

6
04 Feb 2006
alle 08:57

Luigi

Come ha già spiegato l'amministrazione di wikipedia: " La questione in oggetto presentava ampli profili di rilevanza penale, in particolare aderenti alla fattispecie di diffamazione via internet, oramai ampliamente accettata da larga Cassazione e dottrina". Wikipedia non poteva farsi portatrice della pioggia diffamatoria di un maleducato telematico volto a ledere l'onore ed il decoro altrui con interventi offensivi, volgari e minacciosi , per questo la pagina in cui appariva la "voce" è stata oscurata e bloccata. Verrà eventualmente ripristinato alla fine della vicenda giudiziaria che riguarda l'insistente "'uomo della pioggia".

5
03 Feb 2006
alle 16:40

Daniele

Smentire questo articolo è abbastanza semplice. E' ovvio che Wikipedia possa contenere informazioni inesatte, ma se le rendiamo motivo sufficiente per ridimensionare il progetto, dovremmo iniziare a ridimensionare giornali e TV.
Come mai non si levano queste voci intellettuali per motivi analoghi anche per giornali e TV? Non presentano la stessa problematica forse?
Le imperfezioni nelle TV e nei giornali sono più accettabili perchè le possono inserire solo in pochi e non tutti?

4
28 Gen 2006
alle 11:44

Gianni De Martino

D'altra parte, visti gli ultimi sviluppi del caso
( http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Gianni_De_Martino ), può darsi che in parte mi sbagli, e che i difetti del sistema wiki siano strutturali: non dipendano cioè dalla buona volontà di amministratori e burocrati volontari e “virtuali” , bensì dalla possibilità – dato lo schema open source pienamente sposato - di continui "Flame e Vandalismi" da parte di vari utenti di passaggio, mattacchioni o maleducati telematici che si divertono ad amplificare discussioni, a rendere offese gratuite, a fare danni immotivati.

In tal caso, la “paura” dei vandali e del vandalismo limita la libertà di giudizio e d'intervento dei burocrati e degli amministratori “virtuali”, i quali non sapendo che pesci pigliare, oscurano la “voce” oggetto dell'attacco vandalico. Sperando che con il tempo il tutto si aggiusti da sé, tra una irresponsabilità che a me sembra generalizzata, malgrado la possibilità di “votare” per determinare il consenso e l'indirizzo di una enciclopedia che ha, comunque, perlomeno così pare, il suo limite strutturale nell'aver sposato radicalmente, generosamente ed utopicamente lo schema open source.

3
27 Gen 2006
alle 19:38

Gianni De Martino

Gentile Stefania,

comprendo il suo entusiasmo di neo-conversa a Wikipedia, il wiki più noto della Rete: “ "IL SISTEMA FUNZIONA. Anche troppo bene. Credo sia proprio per paura di inattendibilità o scarsa enciclopedicità che 'si butta il bambino con l'acqua sporca'".

Sarà anche un sistema gravido di possibilità, ma mi chiedo: che SISTEMA è quello in cui la “paura” dei burocrati di non essere abbastanza conformi all'idea enciclopedica & popolare giustifica qualche sacrificio, anche umano ?

Guardi che non basta appassionarsi alle “votazioni”, per cambiare davvero SISTEMA e valicare i suoi limiti strutturali, dettati da un' “utopia” di conoscenza enciclopedica e generalizzata, che si vorrebbe applicare praticamente, con molta generosità, all'universo mondo.

Un tale SISTEMA orizzontale, transitorio, precario, crudele e mutevole ( tipico delle “comunità virtuali”), con un contenuto non garantito da alcun comitato scientifico, più che autonomo e dedito alla ricerca della verità, sembra automatico. E infatti, per carità!, è interessato solo alla propria sopravvivenza in quanto SISTEMA.

Anch'io sono utente “neofita” come lei, la voce che mi riguardava è stata appena oscurata per paura dei vandali che a quela voce si erano attaccati, e magari posso non aver ancora del tutto assimilato alcuni meccanismi tipici di wikipedia.

In ogni caso, mi lascia perplesso il fatto che in un giro veloce e senza fine di travestimenti multipli e irresponsabili, ci si possa anche permettere - per “paura” di inattendibilità o scarsa enciclopedicità - di “buttare il bambino con l'acqua sporca”.

Invece di “credere” all' Enciclopedicità, ha provato, gentile Stefania, a mettersi dal punto di vista del “bambino buttato con l'acqua sporca” affinché IL SISTEMA WIKI SIA VELOCE E FUNZIONI ?

P.S.

"IL SISTEMA FUNZIONA. Anche troppo bene. Credo sia proprio per paura di inattendibilità o scarsa enciclopedicità che 'si butta il bambino con l'acqua sporca'".

E' una frase stupenda. Non me ne voglia, non troppo, ma potrebbe figurare in una VITA NOVA DI BUVARD ET PECUCHET.

Immagini i due cancellieri in pensione creati da Flaubert : irretiti da una bulimia di sapere e di partecipazione, sarebbero, oggi, lieti di votare con un semplice click sul mouse per determinare il consenso e l'indirizzo della Grande Enciclopedia Popolare & Democratica Globale.

Sarebbero entusiasti di Wikipedia, e copierebbero volentieri per il SISTEMA grandioso e sinistro della stupidità culturale ed enciclopedica del secolo.

Poi ci vorrebbe un Flaubert, per raccogliere amorevolmente le tante frasi stupende che si dicono in giro a proposito del Sito, per rispondere alla generosa marea di cacca, anche "democratica", del proprio tempo: il tempo “un attimino” wiki.

"IL SISTEMA FUNZIONA. Anche troppo bene. Credo sia proprio per paura di inattendibilità o scarsa enciclopedicità che 'si butta il bambino con l'acqua sporca'".

Grazie.
Firmato : Il bambino...

2
27 Gen 2006
alle 11:49

Stefania

Salve, sono una nuova collaboratrice di Wikipedia.
Vorrei difendere l'attendibilità del sito per la maggior parte delle voci e sottolineare che a mio personale parere, dopo un mese che ci lavoro, "IL SISTEMA FUNZIONA".
Anche troppo bene.
Credo sia proprio per paura di inattendibilità o scarsa enciclopedicità che "si butta il bambino con l'acqua sporca".

Se vi è un limite al modello, a mio avviso è la paura degli utenti amministratori, che si traduce in eccessiva prudenza in certi casi ed in censura in altri.
Ma questi comportamenti sono dettati dalla grande popolarità dell'enciclopedia ed a fatto che chiunque, spesso per scherzo, si metta a scrivere delle sciocchezze.


Secondo me siamo di fronte ad un possibile cambio generazionale, in cui i vecchi amministratori nel dubbio, cancellano; i nuovi utenti cercano di completare ed ampliare le voci.

Vedremo tra qualche anno dove sarà arrivata la wikipedia, per ora posso solo consigliarvi di venire tutti a scrivere, fare i "50 edit indistinti" e prendere parte alle votazioni democratiche che determinano il consenso e l'indirizzo dell'enciclopedia.

Grazie.

1
26 Gen 2006
alle 19:22

Gianni De Martino

Aggiungo che non è una cosa grave. E' però una cosa ridicola. Che offre ragioni supplementari a quelle numerose persone che avanzano obiezioni nei confronti dei cosiddetti progetti "open", tipo placenta. Nonostante tutto lo sbrodolamento che ci si fa in proposito in nome del Progresso, Mamma Wikipedia e compagnia mancano della caratteristica principale per essere credibili : il senso della responsabilità, della libertà responsabile. GDM

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