Beppe Grillo non è un blogger: è D'Annunzio
Pubblicato da Paolo della Sala alle 20:44 in Weblogs
Nel convegno Internet e politica tutti hanno giustamente citato il blog di Beppe Grillo, e il suo straordinario successo (è tra i primi blog al mondo, e il primo in Italia secondo Technorati).
Tuttavia il big boom di Grillo non è dovuto alla sua personale interpretazione del linguaggio web.
Beppe Grillo non è un blogger.
Beppe Grillo è un Vate.
Chi è un Vate? Un Multifaccia, o per essere più precisi un Mutaforme (personaggio fisso nei plot di romanzi e film, si veda in "Il viaggio dell'eroe", dello sceneggiatore Chris Vogler).
Beppe Grillo, come Dario Fo o Celentano, è insieme comico, politico, economista, politico... E' un fine psicologo di massa (si leggano i commenti adoranti, e quelli sibilanti, contrari).
Beppe Grillo è Tutti ed è Nessuno.
Beppe Grillo è l'Uomo del Bar che ti viene incontro e ti dice come è fatto il mondo.
E' colui che tutti ascoltano.
Non è un blogger, è un Vate, come lo fu Gabriele D'Annunzio. Idolo delle folle e pagliaccio quanto basta per contarla nel modo giusto, pieno di legionari, pronto a lanciarsi contro il cosmo, a Vienna o a Fiume.
Ma Beppe Grillo è anche il Giannini dell'Uomo Qualunque. Si tratta -in ogni caso- di personaggi di destra, o al massimo joyciani. A sinistra bisognerebbe considerare questa voglia di vatismo, da Santoro a costoro. Montanelli -che aveva capito da che parte tirava il vento-, alla fine diventò un Vate mutaforme per la sinistra. Berlusconi non è un vate, ma un po' sì: deve scegliere tra vatismo e liberalismo. Nella sua ambiguità c'è un calo di successo. Il popolo ha bisogno di Vati.
Oggi se c'è un personaggio in grado di evocare l'Uomo Qualunque e di trasformare le masse in militanti di se stesse, quello è Beppe Grillo. E' lui il perfetto Uomo Massa di massa: fuori dagli schemi e fuori dai partiti, in quanto sbattuto fuori da tutti (sia di sinistra sia di destra). La sua semperverginità artistica apre tutte le porte: è un puro, un Innocente, come D'Annunzio.
Ed ecco questi nuovi Vati percorrere le strade, i teatri e le case degli italiani, spiegando come risparmiare denaro e difendersi da truffatori capitalisti, da politici venduti, difendersi da dentisti e farmacisti, difendersi da tutto e da tutti, tranne che da se stessi. Sì, perché in questo atteggiamento c'è il solito residuale del laicista religioso: il sentirsi dalla parte del "bene", il sentirsi avanguardia, il vedersi come guida redentrice del mondo, un piccolo salvatore del piccolo mondo antico. ...Un Massimo Fini di sinistra per intenderci.
Non sarete forse d'accordo, ma su una cosa converrete tutti: Beppe Grillo non è un blogger. E' un Vate. (foto di Grillo da La Stampa)






1. Marco Cavicchioli, Lunedì 19 Dicembre 2005 ore 10:25
concordo
2. paolodellasala, Lunedì 19 Dicembre 2005 ore 11:10
Ne sono felice: "Accetterei la libertà proveniente da qualunque mano come un affamato che afferra un pezzo di pane" (Conrad).
3. Brainwash, Lunedì 19 Dicembre 2005 ore 14:07
Ben detto... ho in mente qualche altra considerazione su Grillo, ma penso che ci scriverò un post..
Saluti,
Brainwash
4. paolodellasala, Lunedì 19 Dicembre 2005 ore 14:52
Segnala, quando lo scrivi. Grillo è una specie di cartina di tornasole.
5. Brainwash, Lunedì 19 Dicembre 2005 ore 18:20
Postato!
6. dario denni, Lunedì 19 Dicembre 2005 ore 19:05
Beppe Grillo? Più che un VATE è un WATER.
Mescola tutti gli escrementi della vita ed in un gorgoglio di parole, risciacqua la malinconia di essere l'unico pagliaccio che invece di far ridere fa un po' piangere.
Dario Denni
(fare la destra)
7. Ghigno di Tacco, Lunedì 19 Dicembre 2005 ore 19:21
Grillo è solo la caricatura pietosa di se stesso.
All'inizio della Sua - pur lunga - carriera faceva ridere.
Adesso, fa piangere.
Il "vate nazionale" è un altra cosa!
Se ci si vuole appellare, solo per fare un esempio, all'estetica D'Annunziana, penso che Grillo sia davvero fuori luogo.
8. Ghigno di Tacco, Lunedì 19 Dicembre 2005 ore 19:23
Se può interessare sul mio blog potete scaricare il video integrale del convegno tenutosi a Roma su "Internet e Politica".
Buon Natale.
9. LoremIpsum, Lunedì 19 Dicembre 2005 ore 20:09
Okkio Paolo, i camerati richiamano all'ordine!
10. paolodellasala, Martedì 20 Dicembre 2005 ore 00:27
Non c'è nessun "camerata". Quella su D'Annunzio è una boutade: in effetti Beppe Grillo non è certo comparabile con lo scrittore di Pescara.
11. nicola, Venerdì 23 Dicembre 2005 ore 23:22
concordo, anche xke grillo è un sostenitore degli no tav, quei rompicogli***
12. marco, Martedì 9 Gennaio 2007 ore 02:16
Ma il popolo liberale,casa delle libertà e contro i regimi come mai nelle sue reti altrettanto liberali non lasciano mai posto ad un comico..il comicoil più seguito in italia pur non essendo in tv da oltre 10 anni..riflettete prima di scrivere c...!
13. marco, Martedì 9 Gennaio 2007 ore 02:16
Ma il popolo liberale,casa delle libertà e contro i regimi come mai nelle sue reti altrettanto liberali non lasciano mai posto ad un comico..il comicoil più seguito in italia pur non essendo in tv da oltre 10 anni..riflettete prima di scrivere c...!
14. paolodellasala, Martedì 9 Gennaio 2007 ore 10:47
Il giullare è sempre di sinistra. La cosa strana è che Grillo non è più nemmeno un comico di sinistra. Quando faceva "Te lo dò io il Brasile" non aveva pretese salvifiche ed era bravo. Adesso fa il prete, lo scienziato, il blogger... e insieme dovrebbe fare il comico? C'è qualcosa di distorto nel suo agire.
15. Michele, Martedì 30 Gennaio 2007 ore 16:31
tacete se non sapete